----- Original Message -----

From: Annamaria

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Tuesday, February 19, 2008 10:38 PM

Subject: marzia....t prego rispondi......

Irreversibile, ma…


Cara Marzia,
è la prima volta che visito questo sito..e sono rimasta parecchio attratta dalle risposte inviate ad ogni singola persona che in te cerca consiglio.
Ho 22 anni e da 8mesi ho una relazione con un uomo impegnato fino ad un mese fa.
Il suo matrimonio è durato dieci anni, ma non è mai stato un legame felice. C'era molta indifferenza tra loro, lui non si sentiva apprezzato, non esisteva dialogo e quando litigavano riuscivano a non parlarsi per settimane intere se non era lui a riavvicinarsi. Nonostante tutto, hanno costruito una famiglia con due splendidi bambini. Il mio arrivo nella sua vita ha praticamente peggiorato la situazione.
Lui ha visto in me quello che gli è sempre mancato, sin dall'inizio e insieme abbiamo iniziato questo percorso. Lui a casa era sempre più assente,sempre più distante e quei famosi riavvicinamenti non esistevano più. Dopo circa tre settimane di silenzi tra loro, la sua ex chiede spiegazioni e comincia ad accusarlo di non esser mai stato né un buon padre né un buon marito, cercando d ferirlo come meglio poteva...  e l ha buttato fuori casa. Dopo qualche giorno,forse perché pentita,forse per altro, gli chiede di parlargli e gli dice di amarlo... lui entra in confusione e di lì a poco avviene la riconciliazione, ma la situazione non migliora. Io in quel periodo mi sono messa da parte perché rispettavo le sue scelte e avevo considerato chiusa la nostra relazione, ma lui è tornato a farsi vivo.
Naturalmente il rapporto con la moglie era ormai irreversibile e alla fine è uscito fuori il tradimento. Lui, oltre ad aver ammesso ogni colpa, le ha confessato di amarmi davvero, le ha detto che nn riusciva a rinunciare a me e per la seconda è uscito di casa, ma lei lo ha di nuovo riportato dentro facendo leva sui sensi di colpa... Il mese scorso è davvero finita o cosi sembra.
In tutta questa situazione, sbagliata sicuramente, non ho mai cercato di fare a lui quella sorta di lavaggi del cervello per cercare di tirare acqua al mio mulino… adesso stiamo insieme e la nostra storia ha preso il volo, ma lui spesso viene colto da attacchi di acuta nostalgia e si sente in colpa perché, nonostante il male fatto alla sua ex, lei si pone sempre con garbo e l’aggressività di un tempo è scomparsa, dimenticando i momenti tristi e difficili. Adesso vorrei capire se mi ama davvero o ama il mio amore e quindi il mio dimostrargli che ci tengo, che lo adoro, la mia capacita di far follie... se è normale che io abbia ancora paura che lui da un momento all’altro ritorni da lei… cosa devo fare?? cosa ne pensi? Ti ringrazio anticipatamente

Cara Annamaria,

parto dal titolo che ho dato alla tua mail. Hai scritto che la situazione del tuo compagno con la moglie, o ex moglie, è irreversibile, nel senso che non ci sono possibilità di ripensamento. Il matrimonio era in crisi già da prima di conoscerti, nonostante due splendidi bambini, per i quali, immagino, cercavano di sanare i dissidi, riavvicinandosi, dopo i vari litigi e mutismi. Salvo ad arrivare ad una rottura definitiva quando lui ha confessato alla moglie il tradimento e, soprattutto ha ammesso di amarti. Da qui nasce, ed è appropriato, il termine che usi: irreversibile. Più che dichiararle che ama, riamato, un’altra donna, quanto di altro avrebbe potuto ammettere come ragione di rottura definitiva?

Ci sono i figli. Un legame indissolubile, se si ha la consapevolezza del reale valore di un rapporto affettivo. Lui, però, se non ho capito male, lascia la moglie e viene a vivere con te, segno che, per lui, tu conti di più. Si tratta di passione, quella che prende e annebbia ogni ragionamento logico.

Ma non ne sei convinta: ti nascono mille dubbi e la paura che lui torni dalla moglie. Da questo potrebbe scaturirne una situazione di conflitto. Il rischio è che diventi simile a quella da lui già sperimentata.

La moglie, nonostante i torti subiti, gli si mostra carina e accomodante, mettendo da parte l’aggressività passata, diventa l’elemento sereno e rassicurante. Prende, paradossalmente, le sembianze "dell’altra" rispetto a te che sei la compagna attuale. Si tratta di vedere quanto lei possa essere capace di mantenere un comportamento che definirei forzato, nel tentativo di riprendersi il marito. Salvo poi a tornare quella di prima. A meno che, si sia resa conto di amare il marito al punto tale da perdonargli il tradimento e di volerlo riconquistare. Ha molti elementi a suo favore: gli anni vissuti insieme (non saranno stati tutti disastrosi come gli ultimi) e i figli, nati dall’amore che c’è stato. Almeno fino all'atto del concepimento.

Il momento è critico. Basta un tuo atteggiamento sbagliato, o inquisitorio, perché lui, decida, come in passato, di fare un nuovo tentativo di rivalutare la moglie. Per quanto possa amarti, non può mettere in seconda linea l’amore per i suoi figli. Salvo poi a ritrovarsi in quella medesima situazione d’ infelicità e conflitto di coppia, priva quell’intesa che invece ha trovato con te.

Fai in modo che la bella e serena complicità fra voi non si disperda e si trasformi a causa della gelosia che provi nei confronti dell’altra, come se tu fossi la compagna legittima e lei la rivale.

Se tieni a lui, sii come ti ha conosciuta e amata: solare, sorridente, appassionata e, mi raccomando senza rimproveri, interrogatori, mutismi. Altrimenti, come ho già detto, si scambiano le parti.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde