----- Original Message -----
From: Annamaria
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Saturday, October 06, 2007 8:07 PM
Subject: Solitudine
L’età difficile
Ciao Marzia,
Mi chiamo Annamaria e ho 16 anni. Ti scrivo per sottoporti vari problemi che riguardano la mia vita affettiva. Premetto che ho un carattere restio, per cui ho sempre avuto difficoltà a sfogarmi con le persone, nonostante esse mi siano vicine. Passo al dunque. Il problema principale, nonché il più saliente, riguarda un ragazzo di nome M. (preferisco non specificare). Mi è piaciuto fin dalla prima volta che l'ho visto, cioè il 21 settembre dello scorso anno. Ero venuta a sapere che i miei sentimenti erano ricambiati alla grande. Dopo qualche mese abbiamo iniziato a salutarci, pur non conoscendoci. Mi piaceva sempre di più, e il suo nome compariva su tutte le pagine del mio diario. Tre mesi dopo la mia amica ha trovato una scritta sul muro di un autogrill dedicata a me (in un paesino vicino dove M. aveva fatto sosta col pullman, dopo essere tornato dalla Germania con la classe) e me l'ha inviata come mms sul cellulare. Non ho mai avuto la forza di riuscire a cancellarla. A giugno mi sono fatta coraggio e gli ho inviato un messaggio, dopo il quale ha iniziato a scrivermi tutti i giorni. Ho rinunciato a partire per le vacanze solo per messaggiare con lui. Ogni giorno scoprivo una persona dolce e sensibile, me ne innamoravo sempre di più, nonostante non fossero tante le cose ad accomunarci... Insomma, finalmente eravamo diventati amici!!! Il giorno in cui ci siamo dati appuntamento lui mi ha baciata, ed è stato a dir poco stupendo. Era il mio primo bacio. In genere le ragazze non dovrebbero mai farsi baciare al primo appuntamento, per evitare di essere prese come delle "poco di buono". Ma quando una persona ti piace da un sacco di tempo, astenersi viene difficile, specie al primo bacio... E io ho rischiato... Da allora mi avrà mandato solo qualche sms, senza più cercarmi come faceva prima. Ho sofferto come un cane per un mese intero, piangendo in tutte le ore. Naturalmente non lo sapeva nessuno... Mi rendeva triste soprattutto il fatto di fingere di essere felice con le mie amiche,quando in realtà mi sentivo morire ogni minuto che passava... E poi mi sono decisa a dimenticarlo… Solo che non riuscivo a resistere alla tentazione di rispondergli ai messaggi. E dopo mi sentivo ancora peggio.Ogni volta che ci penso, SO che lui NON è la mia anima gemella... Ma allora perché sto così male ogni volta? Al mondo ci sono migliaia di ragazzi, lo so, però non riesco a levarmelo dalla testa. È sempre al centro dei miei pensieri. Mi manca soprattutto la sua amicizia.. In classe divento felice solo al pensiero che lui si trovi nella mia stessa scuola... insomma, la sua presenza mi rende euforica, anche se quando mi incontra in corridoio si limita solo a salutarmi. Ultimamente ha fatto finta di non vedermi. E quando alla fine delle lezioni lui se ne va, vengo assalita da un senso di vuoto che mi spinge a piangere appena arrivata a casa... Oltretutto M. mi ha illusa dicendomi che non aveva intenzione di rinunciare a me, e che avremmo continuato a frequentarci... Un altro mio problema sono le amiche. Mi hanno abbandonato tutte. Nessuna è più venuta a cercarmi. La mia migliore amica (che conosco da più di quattro anni) da quando ha trovato il ragazzo si è dimenticata di me. Vorrei parlarle, ma ho paura di farla arrabbiare e ferire i suoi sentimenti. Riusciamo a vederci di rado, e quando il suo ragazzo sta male preferisce tenergli compagnia piuttosto che uscire con la nostra comitiva di amici. Sono molto affezionata a lei, le voglio un bene dell'anima. Lo stesso vale per un'altra mia amica, anzi, ex-amica, visto che non ci parliamo da più di un anno. Da quando è entrata a far parte di un altro gruppo di amiche, è cambiata drasticamente. Ho anche pianto per lei. Ha iniziato a sparlarmi dietro come tutti. Ecco, l'ho detto: a scuola mi odiano tutti. Le persone mi guardano male e ogni volta al mio passaggio commentano. Non mi è mai importato del giudizio altrui, e sono sempre andata fiera di questo. Il brutto è che le cattive voci sono arrivate ad influire sull'idea che hanno alcune mie amiche su di me, creando malintesi. Per carità, non mi hanno abbandonato proprio tutti, forse ho esagerato un po’ nell'affermare una cosa simile. Solo che mi sembrano tutti così assenti... Come se non gliene fregasse nulla di me... Alcuni mi usano come una ruota di scorta, e la cosa mi rattrista molto. Le persone tendono a giudicarmi prima ancora di conoscermi... Il terzo problema riguarda mio padre. Dopo la separazione da mia madre, ci incontravamo solo una volta alla settimana, per un pomeriggio intero. Due anni fa lui ha conosciuto un'altra donna. Di sabato mi invitava a stare al bar con loro due (lei faceva la barista) e ci andavo volentieri, per due o tre ore alla domenica mattina. Poi qualcosa è cambiato nel nostro rapporto. Anzi, lui è cambiato. Lo ricordavo come una persona che scherzava sempre, era il mio idolo. Ora è molto meno scherzoso... Non ci vediamo quasi mai, perché lui è alle prese col suo nuovo appartamento e quindi non ha tempo per stare con me... La sua fidanzata aspetta un figlio (e la cosa mi rende entusiasta ed euforica, non fraintendermi!!), infatti auguro loro tutta la felicità del mondo... Ma ho paura che lo allontani da me del tutto... Lui non è il mio vero padre, ma è come se lo fosse... Quello "biologico" si è rifiutato di conoscermi... una persona degna solo di disprezzo, lo so, infatti non intendo soffermarmi su di lui perché non è così importante. Ora non lo vedo da un mese... Mi chiama pochissime volte... Qualche volta quando lo penso mi ritrovo a piangere, sono troppo triste... Invece mia madre dice che sono materialista e che non sono capace di voler bene veramente ad una persona... Ho subìto maltrattamenti da lei in passato (ma dopo che sono scappata di casa non ha più avuto il coraggio di toccarmi). Non riesco ad abbracciarla e dirle TI VOGLIO BENE come in genere una figlia dovrebbe fare... Solo che ogni volta che la guardo mi ritornano in mente i brutti momenti che mi ha fatto passare, tra cui Natali andati in fumo, notti e pomeriggi passati a piangere a causa sua... Tra due anni ho intenzione di trasferirmi in un alloggio tutto mio, perché non ne posso più... Ora la situazione è abbastanza tranquilla, non ti preoccupare... Qualche volta dice che sono ipocrita e deficiente, ma solo se non faccio per bene un lavoretto in casa o se prendo brutti voti a scuola... La cosa mi ferisce tanto. Le ho scritto una lettera, infatti per un periodo di due mesi siamo andate d'accordo... Ma poi abbiamo ricominciato a litigare... E quest'estate non sono mai riuscita ad avere un dialogo sereno con mio nonno. Sono riuscita a trovare molti difetti in lui che all'inizio ignoravo, e proprio per questo non avevo tanta voglia di uscirci in giro. Penso di averlo deluso. Mi ha aiutato per un'estate intera con la matematica e alla fine il debito a scuola non sono riuscita a recuperarlo. Mia madre mi manderebbe in collegio se lo sapesse, e lui ci resterebbe malissimo. Non voglio farlo soffrire. Gli voglio troppo bene. Mi vergognavo ad uscire in giro con lui per il timore di essere vista da M. o da qualche suo amico, non volevo fare la figura della "sfigata". Mi faccio schifo per averlo ammesso, ma è la verità. Lui viene a stare da noi per qualche mese ogni anno, perché abita lontanissimo... Qualche settimana fa mia madre mi ha detto che ci saremmo trasferite a febbraio, e io mi sono sentita al settimo cielo... Come se mi avesse promesso il paradiso... L'idea di incominciare una nuova vita mi ha dato una speranza in più, una ragione per resistere ancora un po’... Invece quando l'altro ieri mi ha annunciato che abbiamo problemi finanziari e che quindi non possiamo più trasferirci, mi sono sentita precipitare nel vuoto. Resterò bloccata in questa città per altri due lunghissimi anni. Ho perso la speranza, la voglia di vivere e innamorarmi di nuovo... Ho paura di trovare il VERO amore, di soffrire come mi è già successo la scorsa estate... Non voglio più affezionarmi alle persone, perché alla fine spariscono tutte. Non voglio più soffrire. Voglio una vita serena e tranquilla come tutte le ragazze della mia età. Ho sempre cercato di essere altruista con tutti, dando sempre troppa fiducia a chi non se la meritava, persino a quelli conosciuti in chat. L'estate mi ha cambiata: mi sono chiusa e sono diventata insensibile. Ho iniziato a ricambiare gli sguardi duri delle persone, sono diventata cattiva e polemica. Ma questa NON SONO IO. Io sono sempre stata una persona allegra ed estroversa, disponibile a tutti. Non voglio più fidarmi di nessuno. Di solito mi sfogo scrivendo poesie... Scrivere è l'unica via che riesce a portarmi fuori da questa vita... Cosa c'è che non va in me?
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Cara Annamaria,
leggo la tua mail con qualche giorno di ritardo: è tristissima. Nello stesso tempo mi fa tanta tenerezza, perché, spesso, avere sedici anni è terribilmente difficile e faticoso. Li abbiamo avuti tutti e chi più, chi meno, sa cosa voglio dire. Un difficile rapporto con la madre; un padre che è sparito alla nascita; un vice padre al quale ti sei affezionata, che, pur volendoti bene, legittimamente si interessa prevalentemente alla nuova compagna in attesa di un figlio con gli impegni che ne derivano e non è, per te, un riferimento preciso e stabile; le amicizie che si rivelano diverse da come ti saresti aspettata, il primo innamoramento che si dissolve dopo un unico bacio… sono quanto basta ed avanza per sentirsi delusa e amareggiata fino rinchiudersi in se stessi.
Però… sei una ragazza troppo intelligente per non capire che a volte siamo portati a drammatizzare, facendo soprattutto del male a noi stessi.
Intanto vorrei capire quali siano le maldicenze che circolano su di te e condizionano anche le nuove conoscenze. Mi domando anche quali sms continui a mandarti quel ragazzo, quale contenuto, quali parole. Perché seguita ad inviarteli se non state insieme? Trovo logico che ti venga la tentazione di rispondergli, non sei certo fatta di legno. Ma, se dovesse ricapitare prova a porgli la domanda che ti ho rivolto io: chiedigli perché seguita a mandarti sms.
Può darsi che sia molto timido e si sia sentito imbarazzato per quell’unico bacio. Nel caso peggiore, potrebbe aver solo voluto fare un’ esperienza, ma in realtà non era spinto da un vero sentimento o attrazione. In tal caso, ritieniti fortunata che si sia tirato indietro, piuttosto che approfondire e poi lasciarti dopo.
Per tua madre… la trovo molto dura nei tuoi confronti, anche se la vita, con lei, è stata altrettanto dura e, ingiustamente, scarica le sue frustrazioni su di te. Però hai visto che una tua lettera, per un certo tempo, è riuscita ad addolcirla. A volte, la comprensione e poche parole gentili possono ottenere migliori risultati di una ribellione esasperata. In ogni caso, non tentare colpi di testa, pericolosi soprattutto per te. Ti sconsiglio anche la permanenza in chat, dando fiducia a sconosciuti. Qualcuno sano forse può capitare, ma, la maggior parte, è composta da persone disadattate, o che sperano di poter evadere da una pesante routine, o, peggio, cercatori di sesso virtuale e no, a volte perfino malintenzionati che potrebbero approfittare della buonafede di una ragazzina come te. Torno a ripetere, fra questi, c’è anche qualcuno sano, ma è una rara eccezione.
La tua vita e il tuo futuro sono importanti, tu sei importante, non rischiare di sprecarti, danneggiando te stessa più che gli altri. Un detto popolare afferma : "Aiutati che il Ciel ti aiuta". E tu per aiutarti devi volerti bene e pensare di costruire il meglio per la tua vita futura. Intanto finire gli studi. Poi, se sarai fortunata, trovare un lavoro che ti renda autosufficiente, prima di pensare di lasciare la tua casa. Oggi è estremamente difficile, affrontare il costo di un affitto e del proprio mantenimento.
Lo so che è stata una delusione il mancato trasferimento, ma cerca di pensare alla difficoltà economiche di tua madre che si trova da sola a racimolare quanto basta per vivere in due e farti studiare. Immagino che quando il suo ex compagno (tuo vice padre) se n’è andato debba essere stato difficile anche per lei tirare avanti. Quando ti dice che sei egoista perché dovresti essere contenta se chi ritieni tuo padre è felice con la nuova famiglia, evidentemente lo dice anche per convincere se stessa. Forse, dentro di sé ha un’opinione diversa.
Non giustifico i suoi maltrattamenti alla sua unica figlia, nessuna attenuante per lei. potrei semmai, anche se in minima parte compatirla. Commette azioni che non avrebbe voluto o crede che, con la maniera forte, possa importi un severa disciplina, per impedirti di cadere nei suoi stessi errori. Comunque sia, i genitori non possono rivalersi sui figli e poi una madre. La violenza è sempre da condannare. E’ anche vero che io conosco solo la tua versione dei fatti, ti credo sincera ma non mi sento di esprimere giudizi definitivi non conoscendo la versione della controparte.
D’altra parte, se non riesci a dirle che le vuoi bene, ti capisco, dal momento che lei non lo dice a te. Ma forse potrai trovare un briciolo di comprensione dal momento che ha scelto di metterti al mondo, assumendosene la responsabilità. Quali sono stati i tuoi maltrattamenti? Ti ha picchiata? E per quale motivo? Di che cosa ti ha accusato?
Altre domande vorrei farti. Come mai ti vergognavi di farti vedere con tuo nonno?
Non è un bello, lo sai?. Perché M. avrebbe dovuto considerarti sfigata? Forse ti costruisci castelli e drammi là dove non ci sono.
Non aver paura d’innamorarti di nuovo, oltretutto ,forse, quella che provi per M. è solo un’infatuazione, o un’esigenza di calore umano e amore, quelli che non riconosci in tua madre.
Ti innamorerai, sta certa, ma non aver fretta. Aspetta il tempo giusto e la persona giusta. Il tuo compagno di scuola non lo è: troppo giovane , troppo proteso all’approvazione dei compagni. Così come lo sei anche tu che rimani delusa se le compagne si allontanano, avendo altri interessi.
Sii superiore a queste che, in fondo, sono piccolezze, anche se per te diventano macroscopiche. Cerca di farti valere nello studio che è anche quella una bella carta di presentazione per la tua realizzazione futura.
Vivi le tue emozioni senza sentirti mortificata. Vuol dire che sei sensibile e anche affamata di affetto, quello che ritieni ti sia mancato per un motivo o per l’altro, ma che rischia di farti scambiare per amore quello che amore non è.
Ti consiglio di non isolarti, ricorda sempre che, per ricevere un sorriso, bisogno prima saper sorridere. I visi tristi e scuri non attirano le simpatie di un mondo che è fin troppo superficiale. Ricordati che non tutti sono uguali: c’è anche del buono in questo strano mondo, diventato incomprensibile, basta saper aspettare e saper leggere intorno. La solitudine non è la migliore soluzione ai tuoi problemi, ti porta a fissarti negli stessi pensieri, fino a perderne la dimensione originale, ingigantendoli. Perfino a renderli i tuoi unici compagni quotidiani.
Tieni anche presente che le difficoltà, come le tue, fanno e faranno di te una donna consapevole e più attenta nelle proprie scelte. E’ quello che ti auguro.
Un abbraccio affettuoso, Marzia