----- Original Message -----
From: Stefano
To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Friday, March 10, 2006 1:39 PM
Subject: Non lo so

La ragazza della favola


Ciao Marzia, innanzitutto complimenti per il sito e per le tue risposte.Ti racconto la mia storia.
43 anni sposato con una figlia di 17 anni, con mia moglie abbiamo avuto grossi problemi adesso c'è affetto (si dice così vero?)e "tranquillità", con mia figlia un rapporto stupendo.
Quattro anni fa inizia una storia con una mia coetanea e collega di lavoro anche lei sposata con una figlia coetanea alla mia e con un matrimonio di continuo tran-tran. Lei è una donna splendida ma continua a frenare in certi momenti perché non vuole rovinare la famiglia. Io non le chiedo di rompere il suo matrimonio ma di vivere tutto quello possibile creandoci ogni tanto qualche occasione.Cerca di finirla all'inizio ma non ci riesce. Poi c'è un periodo che ci porta a vivere oltre al lavoro momenti belli se non bellissimi e completi.
Circa un anno fa il marito fa una sfuriata alla figlia per motivi gratuiti e alla moglie dice di stare più a casa!!! E' evidente che vuole colpire la moglie, la quale seppur non mi vuole perdere si imporrà sempre più di non "sgarrare" più del "normale" con conseguenze per il nostro rapporto non positive. Adesso non lavoriamo più insieme e ci vediamo al mattino per colazione, un po’ di tempo dopo il lavoro e qualche cena di lavoro ogni due mesi circa...
Chiaramente discussioni  e silenzi sono frequenti, in più lei dice di essere confusa, ma non si preoccupa mai di allargare il tempo da passare insieme.
Di una  cosa sono certo: se avesse voluto avrebbe avuto tante situazioni per chiudere questa storia ma a parte l'inizio non l'ha più fatto. Cosa devo pensare che lei voglia tenere il classico piede in due scarpe? Che sia egoista?
Vorrei la tua idea al proposito, inoltre ti invio in allegato una lettera mia che forse ti può aiutare a capire meglio la situazione.
Grazie infinitamente per avermi letto e spero in una tua risposta

 

Caro Stefano,

capisco il tuo punto di vista, di uomo innamorato che non sa rassegnarsi a perdere la donna amata. Tu descrivi questo amore, con disinvoltura quasi assoluta, senza tenere conto che, per quanto il sentimento sia vero, fa parte di una relazione extraconiugale che si è protratta per quattro anni, all'insaputa dei rispettivi coniugi. E non è per fare del moralismo, solo per precisazione.
Sono più che convinta che la passione, più che l'amore, può portare là dove, razionalmente, non saremmo voluti andare, ma va anche detto, nel caso vostro, che gli incontri si sono susseguiti con molta frequenza e libertà. E siete stati così abili da riuscire a nascondere la relazione, fingendo un comportamento normale, in famiglia.
Per quanto, quindi, io possa capire la tua delusione e sofferenza, considerando solo i due protagonisti della storia che rendi favola ( al femminile) nel file allegato, non posso ritenerla prioritaria, come se la famiglia legittima non esistesse.

Della tua bella ragazza della favola, così perdutamente innamorata, e felice di esserlo, dell'uomo gentile,  elegante, educato, appassionato, non capisci i sensi di colpa, i rimorsi, i pentimenti, sia pure tardivi, riguardo la famiglia legittima. Evidentemente, col passare del tempo, anche le passioni extraconiugali perdono la loro intensità e prevalgono i timori che, per una storia che sta finendo, si rischi di perdere la famiglia. Probabilmente tu non riesci a capire, perché non consideri che per lei la favola possa non essere più favola (sei tu  però che la racconti mettendoti al posto di lei) e che si sia resa conto, adesso, che, nonostante tutto, l’affetto per il marito c’è ancora.  Del resto, anche tu  dici di provare del cosiddetto affetto per tua moglie. Tuttavia il rispetto non necessariamente dipende dall’affetto. Si può aver rispetto anche senza amore.

Può anche darsi che la ragazza della favola, abbia sperato in passato, inconsapevolmente, di rifarsi una vita con te, o almeno di sentirselo, almeno una volta, proporre. Perché una figlia di 17 anni, con cui si ha un rapporto stupendo, forse riuscirebbe a capire la ragioni di un padre che non è più innamorato della moglie, ma che seguiterà, in ogni caso, ad amare la figlia, mantenendo intatto il loro "stupendo rapporto".
Non aver mai preso in considerazione e proposta la separazione, anzi garantendo, alla donna, che mai le avresti chiesto di lasciare la famiglia, può essere stato più sbagliato del contrario. In effetti suona un po’ strano, considerando che anche la figlia di lei ha 17 anni e potrebbe, informata nel modo giusto, capire. Parli di piedi in due staffe... non è questo che è stato fin dall'inizio, col tuo beneplacito? E non vale anche per te?
Non è questione di egoismo. Probabilmente, come dico sopra, finché la passione c'è stata, lei non è riuscita a combatterla e, di conseguenza, nemmeno a rispettare il marito al quale ha nascosto tutto, ma adesso... Oltre alla passione c'è altro che può legare marito e moglie. Lei potrebbe considerarlo l'unico uomo col quale intende vivere o convivere ancora.
Potrei anche ipotizzare ragioni diverse e secondarie al matrimonio, che si legano ad una mia convinzione del tutto personale, più volte espressa. La ripeto per te: chi è capace di tradire un marito o una moglie, può anche ripetere l'infedeltà con altro partner, specialmente se la precedente relazione non è stata scoperta. E non è da escludere che, nella vita della bella ragazza della favola, sia apparso un altro uomo molto gentile, ben educato, dolce e appassionato. E che lei sappia gestire il tutto, come ha già fatto una prima volta, anzi meglio, essendo più esperta. C’è anche da dire che, chi tradisce il coniuge, può tradire anche l’amante.

Mi resta la curiosità del perché tu abbia scritto la lettera-favola, considerandola dalla parte della donna e non dalla parte dell’uomo, come se, solo per lei, l’averti incontrato, sia stata una favola.

Se tu davvero fossi tanto innamorato, avresti raccontato di un uomo infelice nella propria casa con una donna per la quale "prova solo affetto", senza passione. Ad una tratto nella sua vita appare una bella ragazza, molto dolce e passionale che lo fa innamorare e s’innamora di lui, compensandolo di quanto la vita gli nega… E così via.

Viceversa, così come l’hai scritta, secondo una certa chiave di lettura, può essere molto significativa di un certo egocentrismo.

Forse è bene che tu rifletta e ti faccia una ragione.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde