----- Original Message -----
From: Rosanna
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Sunday, April 26, 2009 3:42 PM
Subject: mi stanno rovinando un momento magico
La scelta del nome
Ciao Marzia,
ti scrivo perché è un momento molto delicato della mia vita, un momento che doveva essere un momento magico,ma che si sta rivelando un momento bruttissimo.
Ho 29 anni. all'età di 20 anni sono rimasta incinta dall'uomo che pensavo di amare e con il quale pensavo di stare per tutta la vita, cosa che poi non è stata.
Quando sono rimasta incinta ci siamo presi da subito le nostre responsabilità, anche se i nostri genitori all'inizio non hanno per niente accettato la gravidanza e il fatto che andassimo a vivere da soli.
Poi in seguito hanno accettato il tutto. Un anno dopo, sono rimasta nuovamente incinta della mia seconda bambina. È stato un momento magico perché desideravamo davvero avere un secondo figlio. Eravamo tanto innamorati da pensare che la nostra storia non sarebbe mai finita e invece, dopo solo un anno, la nostra relazione è finita e io sono ritornata a casa dei miei genitori con due bambine piccole. Tutto questo non mi ha mai fatto perdere il sorriso.
Ora da due anni sto con un altro ragazzo. Un ragazzo favoloso che ama le mie bambine come fossero sue e, da un paio di mesi, abbiamo scoperto che aspettiamo una bambina, lui è stato felicissimo di questo e anche io. Solo che i problemi sono nati quando abbiamo saputo il sesso del bambino.
Avevamo deciso fin da subito che se fosse stato un bambino si sarebbe chiamato con il nome di suo
padre (il padre del mio compagno), se fosse stata una bimba con un nome che piaceva ad entrambi. Il destino ha voluto che fosse una bambina.
Quando lo abbiamo detto alle nostre rispettive famiglie, mentre i miei genitori ne sono stati soltanto molto felici, i suoi, soprattutto sua madre, ci ha quasi imposto di chiamare nostra figlia con il suo nome e questo è stato fonte di molti problemi con il mio compagno perché lui vuole assecondare la scelta di sua madre e chiamare nostra figlia con il suo stesso nome, un nome che a me per di più non piace per niente, in quanto lei si chiama Agata.
Quando sono rimasta incinta delle mie prime due bambine con il mio ex compagno non ho avuto nessun tipo di problema di questo genere, infatti abbiamo chiamato le bambine con 2 nomi che ci piacevano
molto
Avevo proposto a mio marito di chiamare la nostra bambina con il nome che ci piaceva, e di mettere come secondo nome il nome di sua madre, ma sua madre proprio non accetta compromessi, si sta comportando come una bambina e io questo proprio non lo accetto. In un momento così bello della mia vita, mi stanno rovinando tutto, mi sento sempre nervosa e in ansia e anche le altre mie due bambine avvertono in casa il clima che c'è.
Mentre con il mio compagno, prima di sapere il sesso della bambina, avevamo ancora rapporti, adesso non mi va neanche più di concedermi a lui. Non mi va l'idea che mi sfiori che tocchi il mio pancione… che facciamo l'amore. La sera quando torna a casa io non sono felice di riabbraccialo, non sono neanche entusiasta di preparargli la cena,
faccio tutto solo per dovere. Lui questa situazione proprio non riesce a capirla e mi sembra di vivere con un uomo che non conosco. Non vorrei aver preso l'ennesima fregatura da un uomo. Non vorrei che i miei sogni si spezzassero ancora una volta.
Io amo le mie bambine più di ogni altra cosa al mondo e vorrei non togliere loro questa famiglia che ora hanno.
Ma io non voglio proprio chiamare mia figlia con il nome di sua madre.
Anche perché, prima di sapere il sesso della bambina, parlavamo un po’ dei nomi che ci piacevano e tutti e due eravamo molto orientati su altri nome per la nostra piccolina se fosse appunto stata una bambina e ora sembra che abbia già dimenticato tutto.
La bambina che aspettiamo non è di sua madre, è nostra. Non vedo perché lei debba decidere per noi e sul nome di NOSTRA figlia.
Come fare capire ad entrambi che stanno sbagliando?
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Cara Rosanna,
Agata è un nome di origine greca che significa "buona, virtuosa" ed è anche il nome di una pietra dura, usata per collane e gioielli vari. Non è un brutto nome. Tuttavia capisco che le pretese e le imposizioni della suocera siano irritanti fino a diventare insopportabili. Trovo strano che la madre del tuo uomo imponga il proprio nome, sapendo che non ti è gradito, che gioia può ricavarne? Come pretendere e costringere qualcuno a volerci bene, sapendo che non ce ne vuole. Magra soddisfazione che porta all’ipocrisia. Tutto sommato, è una violenza che non ripaga con l’affetto.
In questo stesso sito, c’è la rubrica con una selezione di nomi italiani e il loro significato, c’è anche un mio vecchio racconto, che s'ispira ad un'esperienza vissuta diversi anni fa, che ricorda un po’ la tua storia. Il titolo è: "Chi sceglie?". Narra di una coppia di sposi giovanissimi che non erano d’accordo sul nome da dare alla loro bambina.
Torniamo a noi. Così come giudico il comportamento di tua suocera una sorta di dispetto o capriccio, ritengo pure eccessiva la tua reazione. Addirittura tu la consideri un’offesa talmente grave da dubitare della solidità dei tuoi sentimenti, oltre che quelli del tuo compagno. Perché, infatti, lui appoggia la pretesa della madre e questo t'indispettisce. Prima lo considerarvi una persona straordinaria e adesso non riesci nemmeno a farti sfiorare da lui. Provi rancore e quasi lo detesti, in modo tale da chiederti se hai sbagliato nel dargli fiducia e metterti con lui. Devi però tener presente che se tu sei la madre della piccola, lui è il padre e va tenuto in considerazione, prima di qualsiasi decisione affrettata dettata dall'impulso del momento. Naturalmente questo vale anche per lui che, a rigor di logica, dovrebbe avere riguardo per te, viste anche le tue condizioni particolari. Si sa che, in gravidanza, si è particolarmente fragili e sensibili.
Ma, probabilmente, hai preso una posizione troppo netta, mentre, a volte, col sorriso e un minimo di condiscendenza, si ottiene molto di più. L’importante che, all’amore (quando c'è amore) si unisca il buonsenso. Per esempio, potresti utilizzare come secondo e anche terzo nome, i due che ti piacciono, l'inverso di quanto avresti voluto: come in una regola matematica, il risultato non cambia. Sarà tua figlia, crescendo, a scegliere di farsi chiamare col nome che preferisce, lo fanno in tanti. Ci sono situazioni e ragioni di dissidio molto più gravi, nell’ambito di certe famiglie, niente a che vedere con la semplicità del tema che tu proponi: non dovrebbe turbare il tuo "momento magico" che resta tale. La piccola che sta per nascere sente il tuo nervosismo e trasmetti ansia e agitazione a lei e alle sue sorelline che la stanno aspettando. Cerca di essere serena.Ti abbraccio, Marzia