----- Original Message -----

From: Sandra

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Tuesday, April 21, 2009 11:56 PM

Subject: spero in una tua risposa

La vita è preziosa

ciao marzia, non è la prima volta che ti scrivo. Ti scrivevo per la fine di un amore che, poi,fortunatamente, non è più morto perché siamo ritornati insieme e oggi stiamo insieme. Sono una ragazza di 22 anni e sto insieme al mio ragazzo da quasi sei anni e, come ogni coppia, abbiamo avuto i nostri alti e i nostri bassi. Infatti, appunto come ti scrivevo precedentemente, siamo anche arrivati a lasciarci.

Il nostro problema unico sono sempre stati gli amici,infatti ci siamo lasciati appunto per loro. Noi non ci vediamo spesso per via del lavoro. Quando, due anni fa, ci siamo lasciati, è stato perché lui si è sentito soffocato perché non volevo mai che lui vedesse gli amici.

Sarò forse stupida io ma, ogni volta che ancora oggi mi dice che deve uscire con gli amici, io ho paura… che loro possano portarlo lontano da me, che lui possa preferire la vita da single alla vita di coppia e così, spesso, vedo alcuni suoi amici come nemici del nostro amore. Io vorrei mi dedicasse più tempo e se, per qualche volta, non vede gli amici, non ne faccia un dramma. Alla fine, non capisco perché non gli basto… perché non riesce a fare, qualche volta, a meno degli amici?

[…]

Tutti mi dicono: ma perché non esci con le tue amiche? Ma io non ci riesco, è più forte di me, penso che facendo ciò, posso peggiorare solo le cose. Che lui, vedendomi uscire con le mie amiche, si sentirà ancora più libero di uscire con i suoi di amici.

Marzia, non so davvero cosa fare, vorrei non doverlo perdere perché lo amo troppo. Vorrei non diventare ancora una volta con lui pesante e ripetitiva… perché in questo modo so che si stuferebbe ancora una volta di me. Mi ritrovo come in trappola in una vita che non so più gestire, visto che vivo la mia vita in funzione della sua.

Tante volte mi chiedo come sono arrivata a questo punto io che non ero proprio così, è mai possibile che l'amore che provo per una persona mi abbia cambiato totalmente?

Così rimango qui da sola con le mie mille paure, le mie mille domande e le mie mille lacrime, non riuscendo a trovare una risposta.

Ho provato anche a parlarne con lui, ma lui non ci vede nulla di male, mi dice ma cosa c'è di male ad uscire con i miei amici? Nulla non c'è nulla di male!

Solo che io, ogni volta che lo rivedo, dopo che è uscito con i suoi amici, leggo nei suoi occhi una luce strana, come se avesse ancora voglia di stare con loro e non con me, come se con loro si divertisse di più.

Tu cosa mi consigli di fare?

Cara Sandra,

state insieme da sei anni e si è instaurata fra voi una consuetudine che nel tempo si è anche rafforzata, più in negativo che in positivo. Si tratta di capire se certe sue abitudini siano peggiorate nella frequenza delle uscite con gli amici, lasciando te a casa ad aspettarlo, oppure addirittura sacrificando te per andare con loro.

È vero che le lamentele continue annoiano e ottengono l’effetto contrario, ma ci sono pur sempre dei limiti alla sopportazione. Sembra che, oggi, il diritto alle serate fuori con gli amici, piuttosto che con la fidanzata (o fidanzato), siamo un diritto acquisito non si sa in ragione di quale legge maschilista (o femminista). Ma la fidanzata non è un’auto da lasciare al parcheggio e da recuperare alla fine della serata.

Addirittura, tu eviti di uscire, sia pure una volta, con le amiche, nel timore che lui se ne avvantaggi. Hai provato a chiedergli "il permesso" di uscire per conto tuo, quando lui esce con in suoi amici? Se pretende, da te, tanta fiducia, suppongo che possa dartene altrettanta. Non ti dico di andare in discoteca, cosa che una fidanzata può anche evitare (ma lui lo evita?), ma, qualche volta, al cinema, o a mangiare una pizza. O forse lui teme di incontrarti fuori e trovarsi in difficoltà?

So, comunque, che, in certe luoghi, specie nei paesi di provincia, c’è, o c’era, l’abitudine maschile di trovarsi al bar con gli amici (i più anziani giocano a carte, i giovani non so), lasciando le mogli a casa, occupate in faccende casalinghe. Può darsi che, ad una certa età, questo si possa anche compatire, magari la moglie tira anche un sospiro di sollievo perché, dopo aver sistemato la cucina, si mette tranquilla davanti alla TV (finalmente un po’ di relax) scegliendo il programma che preferisce. Sempre meglio che avere un marito che si addormenta sistematicamente sul divano senza interessarsi né alla moglie né alla TV.

A parte l’ironia, se già dai sedici anni, tu ti trovi in una situazione simile, significa che, per sei anni, hai sacrificato la tua vita per un ragazzo abbastanza immaturo e maschilista. Ti sei mai chiesta come sarebbe la tua vita da sposata? Nel caso ci fossero anche bambini?

Tu sempre più schiava delle sue pretese, sempre più amareggiata e più sola, lui sempre più "padrone", più convinto che i diritti siano soltanto i suoi, anzi, che nemmeno si tratti di diritti, ma di una normalità sancita da una sua regola personale.

Che male c’è? Lui chiede. Che cosa intende lui per voler bene ad una donna? Soltanto il possesso, o il cartellino spillato sul petto con la scritta di "proprietà privata".

Tu lo ami e hai il terrore di perderlo e, si sa, quando si è innamorati non si ragiona. Rifletti che non sei una sua proprietà, che appartieni a te stessa e come tale devi volerti bene e rispettarti, salvaguardando la tua dignità.

Con questo, ti sconsiglio di affrontarlo litigando o, peggio, lamentandoti e piangendo. Fagli notare che tu lo ami, ma senti anche il desiderio di essere amata e di non essere considerata un oggetto che si mette da parte quando non è più nuovo.

Avevi sedici anni quando ti sei messa con lui: poco più che una bambina. Facile condizionarti e confonderti le idee. Lui, probabilmente, ti ha voluto e ti vuole ancora bene, ma si comporta come un ragazzino viziato a cui tutto è dovuto e si fa forte del tuo amore per lui. Sa bene che hai paura di perderlo e su questo conta, in una specie di ricatto.

Domandati se ti costa di più lasciarlo e soffrire adesso, oppure trovarti in futuro a vivere con lui, soffrendo per la sua trascuratezza che purtroppo aumenterà col tempo.

Non mi dici dove e come vivi, se lavori, se hai una tua indipendenza o possibilità di cambiare città o paese. Non ricordo la tua mail di due anni fa, nemmeno la mia risposta. Allora vi eravate lasciati, come mai siete tornati insieme? Ti ha cercata lui? O tu, pur di averlo, hai accettato compromessi? Ragazza mia, è vero che la vita è tua ma sappi che è preziosa e hai il dovere di averne cura.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde