----- Original Message -----
From:
SilvanaTo:
confid@confidenzialmente.comSent: Wednesday, January 02, 2008 12:48 PM
Subject: brutte sorprese...amore a distanza...differenza d'età
Il lato oscuro
Cara Marzia,
leggendo la tua rubrica e soprattutto le risposte alle mail che ricevi ho deciso di scriverti per avere, se possibile, un tuo parere. Mi chiamo Giulia ho 36 anni lavoro con molta passione in una scuola elementare e sono laureanda in pedagogia. Circa tre anni fa ho conosciuto un ragazzo in Inghilterra all'università (dove vado ogni estate con una borsa di studio della mia università). Quando l'ho rivisto il secondo anno abbiamo iniziato una relazione a distanza (durante l'inverno ci eravamo tenuti in contatto) pur provando dei sentimenti per lui, sin dall'inizio ho notato che era un persona abbastanza ansiosa e insicura ma nonostante questo ho deciso di continuare la storia.
Aggiungo che tra noi c'è una differenza di età di nove anni anche se apparentemente non visibile (fisicamente dimostro meno di 30 anni).
Un problema che si è posto subito è stato quello che prima della nostra relazione lui aveva avuto un legame con una donna cinquantenne, sposata, sua maestra di canto, dalla quale come dice lui era stato sedotto. Già questo mi aveva abbastanza colpito, anche se sospettavo questa particolare relazione perché quando l'ho conosciuto lui viveva con questa donna (da lui definita una persona speciale) e il di lei marito. E lui addirittura considerava entrambi come la sua seconda famiglia (curioso no?). Sinceramente quando mi ha confessato questa relazione sono rimasta abbastanza sconvolta (sia per il mio intuito, sia per la cosa in sé).
Secondo me lei è stata una bella furba che si è approfittata di un 23 enne, sicuramente molto ingenuo (e dico questo non perché voglio giustificarlo perché ovviamente tengo conto che è stato d'accordo anche lui). Forse sono troppo severa, ma anche per come si è svolta la cosa non mi sento di giudicarla bene. So che ha un marito che la ama e lei ha fatto vivere nella loro casa il suo ragazzo-amante; per me questo è poco comprensibile.
Certo, se sono onesta con me stessa, non giudico bene neanche lui, diciamo gli dò delle attenuanti...
Lui sin dal primo anno che mi ha conosciuta si è dichiarato innamoratissimo di me. Tanto che parlava di me a tutti, anche ai suoi genitori ed anche alla suddetta donna che si era pure "permessa" di piangere (anche se all'epoca io e lui eravamo soltanto amici).
Per me questa situazione con questa donna è stata un problema (questo tipo di relazioni vanno oltre il mio senso morale) anche perché lui dopo la seconda estate (quando è iniziata la nostra relazione) non l'ha più cercata, neanche per chiarire (pensando di fare cosa gradita a me) e poi dopo alcuni mesi ha avuto dei rimorsi di coscienza per essere sparito e ha cercato di ricontattarla ma senza successo perché lei non ha risposto alla sua
mail e da quanto riferisce un amico in comune, era molto arrabbiata.
Lui mi ha detto che non era soddisfatto e alcune volte si sentiva quasi obbligato ad avere rapporti con lei. Ma ovviamente a livello emotivo questa donna lo sosteneva, lo aiutava, etc. e quindi lui in questa situazione si sentiva bene.
Quest'estate sono stata per 6 settimane in Inghilterra vivendo nella famiglia dove attualmente abita lui (dopo un anno in cui ci siamo visti circa una volta al mese). Aggiungo che è una persona iperdotata dal punto di vista intellettivo, laureato in matematica in una delle più prestigiose università inglesi ma allo stesso tempo sembra così ipersensibile e davvero molto fragile.
Durante questa mia permanenza estiva le cose non sono andate molto bene. Ho notato che spesso guardava altre ragazze per strada e questo ovviamente mi ha dato molto fastidio. Quando glielo fatto notare mi ha chiesto scusa dicendo di non essere stato sensibile nei miei confronti ma ha anche aggiunto che può essere attratto da altre ragazze ma con me c'è un legame profondo e mai mi tradirebbe (perché una cosa è guardare, un'altra è toccare. Così dice lui). Ho fatto altre domande più profonde....Lui sostiene che durante la mia assenza può "pensare" di altre persone (penso capisci in che senso) che non gli va di pensare sempre di me perché può essere doloroso (in effetti tra i due lui ha vissuto sempre malissimo la lontananza).
Suo padre è separato in casa da tanti anni e so per certo che fa uso di materiale pornografico (altro sconvolgimento per me) Questo me lo ha detto una volta quando voleva sapere da me se fare questo secondo me era un tradimento... ma la cosa più sconvolgente è aver saputo che anche lui ha preso di nascosto in prestito questi video dal padre. Non solo prima della nostra relazione ma anche durante. Lui dice che li usa qualche volta durante la mia assenza (e da quello che percepisco ha dei sensi di colpa nei confronti di se stesso) che se noi vivessimo insieme ciò non accadrebbe.
Non ho motivo di dubitare che lui non sia soddisfatto o attratto da me a livello fisico perché me lo dimostra e me lo ripete sempre. Ma certo questo suo modo di vivere la sessualità non mi sembra normale. Forse non c'è una regola, ma quando uno è in una relazione non dovrebbe pensare solo al suo partner (diciamo nella maggior parte dei casi?)
Io ho alzato le antenne e preso le distanze da questo rapporto una volta tornata qui in Italia a settembre. Anche se durante questo anno di relazione a distanza mi è venuto a trovare spessissimo (è una persona gentile, educata, premurosa. Sin dall'inizio ha sempre programmato un futuro insieme, mi vuole sposare, vuole i figli con me etc...) io mi sono spaventata, ho paura di ritrovarmi con una persona problematica che forse dovrebbe affrontare i suoi problemi da uno specialista (gli ho consigliato di farlo).
Senza considerare la sua richiesta di un mio trasferimento in Inghilterra che io sarei disposta a fare (ma con quali garanzie?).
Da Settembre ho cercato di staccarmi da questa relazione, di uscire, frequentare le mie amicizie.
All'università da qualche tempo c'è un ragazzo (anche lui più giovane di me di circa 10 anni. Questo fattore dell'età un po’ mi preoccupa....) che si mostra molto premuroso e gentile. Mi sembra una persona con valori spirituali (ha una formazione religiosa cattolica, e questo per me è importante), ama la poesia, è sensibile e quando ci ritroviamo insieme (intendo per un caffè o se ci incontriamo nei corridoio per due chiacchiere o se mi telefona) provo molta tranquillità e serenità (cosa che non accade con il primo). Inizio a sentirmi coinvolta da questa persona anche se non posso spiegare razionalmente tutte le ragioni. Ovviamente ho fatto capire a lui la mia età perché, non dimostrandola, non vorrei che lui si facesse un'idea sbagliata. La sua risposta è che questo non è un problema perché la sintonia che si è creata tra noi è per lui unica, speciale e supera tutto il resto. Mi ripete in continuazione che sono speciale, una bella persona, al di sopra di tutte le ragazze che ha conosciuto finora riferendosi alla mia interiorità al mio modo di ragionare, valori, qualità etc. e non manca di farmi dei complimenti anche sul mio aspetto fisico.
Tempo fa mi ha scritto su un' email che quando sta con me (nei momenti precedentemente descritti) riacquista un senso di fiducia nell'umanità... e devo essere sincera anch'io provo lo stesso.
Lo so che le decisioni a questo punto spettano a me, perché debbo prendere la responsabilità della mia vita in prima persona. Conscia di questo, mi sarebbe d'aiuto sapere il tuo punto di vista.
Cara Silvana,
ciascuno di noi, chi più chi meno, nasconde in sé un lato oscuro, molto privato, che tiene segreto, soltanto in casi rari di malessere o intima complicità, emerge. Il tuo ragazzo inglese (per semplificare) te lo ha confidato, quasi ostentandolo, come se la sua disinvolta sessualità ne fosse gratificata o maggiormente sollecitata. In effetti, è un’ipotesi legittima. Sembra quasi che lui abbia necessità di stimoli supplementari. Vedi anche la sua confessione sui film pornografici, la cui origine vorrebbe attribuirla a suo padre, ma chi lo sa. Dà l’impressione di un rituale al quale è avvezzo e dal quale dipende: il preludio delle confidenze per raggiungere un obiettivo più soddisfacente. Viene anche il dubbio che si tratti di sola fantasia ad uso e consumo di un maggior rendimento. Come la storia della cinquantenne che lo ha sedotto e dà l’idea di un vanto, più che di una prevaricazione subita. Non è chiara l’esigenza di una sua confidenza approfondita, così come non trovo corretta l’informazione che porta all’identificazione della sua ex amante che lui, però, continua a definire "una persona speciale". Fa sorridere l’idea della seduzione del ragazzo ingenuo e sprovveduto, nonché disponibile. Tutti, o quasi, i ragazzi sognano l’incontro con la donna più adulta, perché esperta, che li accompagnerà e li guiderà, maestra di vita, sulla strada della sessualità. Lui non fa eccezione. Non si può escludere che l’iniziativa sia partita da lui e sia stata la maestra di canto (e di altro) a farsi coinvolgere dal ragazzino, non del tutto sprovveduto, certo attraente, informato quanto basta, se non altro, dalla visione di certi film. Gli potrebbe perfino essere tornata comoda l’ospitalità, suppongo gratuita, nella casa di lei, marito consenziente e perfino (non è insolito) partecipe passivo. Il ragazzo, paradossalmente, considera la coppia "una seconda famiglia". Una considerazione che contrasta con l’ipotesi di una relazione piuttosto morbosa , immorale, diciamo pure perversa. Che la donna adesso respinga le sue mail e telefonate e sia molto arrabbiata, quindi offesa, fa venire qualche dubbio sulla versione dei fatti.
Non è stata una dimostrazione d’amore aver seguitato ad aggiornarti e ad insistere sui particolari, così come ti ha mancato di rispetto, cercandola ancora. Forse è, soprattutto, un immaturo, con problematiche che non sta a te risolvere.
Passiamo alla seconda parte.
Tu dichiari, indirettamente, una tua formazione religiosa cattolica, apprezzandola nel secondo ragazzo che hai conosciuto di recente. Anche questa volta, più giovane di te. Fattore che risulterebbe insignificante per un uomo di 37 anni che incontra una ventisettenne. Non si sa come mai, invertendo le parti, il giudizio cambia. Non per me che non trovo differenza. Considero una donna della tua età, giovane, non tanto perché dimostra trent’anni (l’età giovane oggi si è spostata per tutti), ma perché lo è. I dieci anni possono essere poca cosa, dipende dal livello e dal punto di incontro nella maturità di entrambi. Ti trascrivo, però, a tale proposito, la precisazione che, di lui, mi citi: … "perché la sintonia che si è creata tra noi è per lui unica, speciale e supera tutto il resto".
Si deduce, che c’è un "tutto il resto" rilevante da superare. Che cosa intende? Un eventuale forte disaccordo con la sua famiglia, nell’ipotesi di una storia importante fra voi? O timori e dubbi suoi personali, nell’eventualità di non sentirsi pronto e quindi di deludere certe tue aspettative? Per esempio, è legittimo che tu voglia una famiglia e dei figli, ma lui? A te non vengono perplessità, al proposito? Ti capita mai di proiettarti nel futuro, tu cinquantenne e lui quarantenne?
Io non trovo differenze sia pure… invertendo l’ordine dei fattori. Ma so per esperienze indirette, che il/la quarantenne spesso incontra lo sguardo di un/una coetanea e fa confronti. Devo anche dire che l’uomo, più che la donna, dopo anni di convivenza, trasferisce il suo interesse in senso opposto, si lascia, cioè, attrarre da una trentenne che forse dimostra venticinque anni e gli fa gli occhi dolci e che poco si preoccupa di portarlo via ad una moglie che lui non desidera più, a danno perfino dei figli, se ci sono.
Ora tu, che sei attratta da ragazzi più giovani, devi considerare il rischio della temporaneità e accettare di viverla serenamente e appassionatamente finché è bella e finché dura. E’ questa la giusta filosofia. D’altra parte, se ci si guarda intorno, si rompono matrimoni fra coetanei, non è certo una questione di età, quindi non vedo perché il pessimismo debba disturbare un amore che nasce, con un futuro che nessuno ha la facoltà di prevedere.
Lascerei perdere il ragazzo inglese, a meno che tu non lo ami così tanto da voler compatire le sue debolezze, anche se non condividerle, aiutandolo a maturare, ma senza assillarlo con paternali che spesso ottengono l’effetto contrario. Considera che ciò che è illecito e perverso per molti, per alcuni è quasi la normalità. Forse è così che lui intende la sessualità e, provocargli senso di colpa non sempre è consigliabile. In genere, col tempo, e la maturità che lui non ha, certi comportamenti, si ridimensionano, a meno che non ci sia una predisposizione congenita al comportamento vizioso. Tuttavia non ti auguro un impegno così gravoso.
Conclusione: le scelte sentimentali non nascono mai da una mentalità razionale, ma dall’impulso passionale che non sente ragioni logiche.
Non mi sembra che il ragazzo nuovo ti abbia ispirato una folle passione. Può essere che tu non sia mai stata veramente innamorata, di quell’amore che è completezza: sentimento, fiducia, stima, desiderio, passione, intesa mentale, complicità in una sana sessualità? Mai avuta una relazione con un coetaneo? Forse ti sentiresti insicura, mentre, col ragazzo più giovane, ti senti in una posizione di pseudo superiorità? E’ forse insicurezza la ragione di certe preferenze? Non aggiungo altro.
Ti abbraccio, Marzia