----- Original Message -----

From: Angel

To: <confid@confidenzialmente.com>; <webmnt@confidenzialmente.com>

Sent: Friday, September 22, 2006 2:26 PM

Subject: Marzia Rispondimi!

 

A lei piace farlo...

Ciao Marzia! Mi firmerò come Angel, un nome che adoro! Volevo parlare con te di un argomento ancora tabù in questa società che si professa moderna: il sesso.
Ho 17 anni e ho fatto l'amore qualche anno fa per la prima volta con un ragazzo con cui sono stata insieme per un paio d'anni. Mi è piaciuto. Negli anni a venire ho avuto altri rapporti con 4 ragazzi diversi (ovviamente in diversi periodi: non tutti insieme! :-D): l'ho fatto a volte per amore, per piacere personale e per curiosità. I miei genitori mi hanno dato una buona educazione basata su due principi fondamentali: rispettare sé stessi e rispettare gli altri. Ogni volta, prima di farlo, mi chiedevo sempre se stavo rispettando me e l'altro. In questo modo non sono mai caduta in basso: non ho mai amato nessuno per vendetta, per trasgressione.
Mi sento bene con il mio corpo e con il mio piacere.
Ciò che però mi turba è il fatto è che la società mi consideri una "troia", solo perché ho rispettato me stessa. Gli amici maschi affermano che non si innamorerebbero di una ragazza che l'ha fatto tante volte con persone diverse (tutti vorrebbero una vergine!). Le ragazze invece, a parte alcune un po’ emancipate dai pregiudizi, si chiedono come una possa fare sesso con una persona che non è il suo ragazzo da minimo 4 anni.
Non che mi interessi molto dei giudizi degli altri, posso vivere lo stesso, ma vorrei rispondere a tono a queste persone che vedono ancora il sesso come peccato, come una cosa sporca e animalesca: io credo che sia una cosa bellissima (non pari all'amore) e che se fatta per amore o per piacere non ci sia niente di male.
Cosa ne pensi? Aiutami!

 

Cara Angel,


spero di non scandalizzare chi mi segue da anni se ti dico che la tua mail mi ha fatto sorridere. Intanto perché sdrammatizza alcune situazioni molto più difficili e problematiche di altre mail, ma anche perché, nella tua spregiudicatezza, o presunta tale, sei disarmante. E’ inoltre apprezzo la tua sincerità, sempre che la tua mail non sia uno scherzo o una provocazione. Infatti concludi con un Aiutami: vuol dire che qualche dubbio te lo poni. Non credo sia soltanto per dare una risposta a chi vede il sesso come peccato, anche perché come tu sei libera di seguire il tuo istinto, altrettanto altri sono liberi di pensare e comportarsi diversamente.

Affermi che ti piace il sesso, che lo vivi con intensità e soddisfazione… non mi pare sia una colpa, almeno non di per se stessa. Mia cara Angel, penso che il sesso piaccia a tutti coloro che sanno viverlo con naturalezza e, soprattutto con la persona giusta. A meno che non ci siano impedimenti di carattere psicologico e fisico. Semmai diventa discutibile se, quando, quanto e con chi praticarlo. Per questo, tanto di rispetto per chi, pur essendone attratto-a, preferisce aspettare il momento e il partner giusto, quello per il quale valga la pena di donarsi totalmente perché con altrettanta passione si dona. Non è bello fare sesso tanto per farlo, una specie di pratica, per quanto piacevole, solo fisica. Anche perché a lungo andare, si finisce per svalutare l’atto in se stesso e si potrebbe perdere oltre la capacità di amare in modo completo e totale, e perfino il piacere delle sensazioni fisiche. A volte, col tempo, si può arrivare a cercare sempre il nuovo e andare oltre il lecito per la semplice ragione che mancano gli stimoli ormai troppo scontati.

A parte i paternalismi, condivido il concetto che il sesso non è una cosa sporca e non è peccato, se non diventa vizio o trasgressione. Ma anche in quel caso è questione di scelte, più o meno sbagliate, come altre dipendenze.

Capisco il tuo rammarico per giudizio della gente su di te e per come dici di venire classificata. Con tutti i problemi che esistono! C’è chi spaccia, chi si droga, chi ruba, chi stupra… Si dovrebbe avere ben altro a cui pensare. D’altra parte, la tua scelta di vivere spregiudicatamente la tua sessualità comporta qualche inconveniente e temo piuttosto che siano i ragazzi che frequenti a raccontare in giro di te, vantandosi di aver approfittare della tua disponibilità e purtroppo alimentando informazioni e pettegolezzi. Rischi quindi di essere stata considerata, da loro stessi, un oggetto di consumo. E questo, semmai dovrebbe dispiacerti e farti riflettere.

Purtroppo un altro prezzo che devi pagare è che un cosiddetto "bravo ragazzo" ti eviti e non ti prenda in considerazione come eventuale fidanzata. Anche se è ingiusto che i ragazzi possano vivere tutte le loro esperienze e una ragazza sia malgiudicata se fa altrettanto. Però non è vero, come tu dici, che tutti vogliano una vergine: è una pretesa superata al giorno d’oggi. Semmai, un eventuale ragazzo che s’innamori di te, potrebbe temere di essere presto sostituito, finito l’entusiasmo del primo momento. 

Veniamo alle tue amiche, che chiami emancipate, sono o ipocrite o un po’ ridicole, quando calcolano un tempo (minimo quattro anni!), per avere rapporti intimi col fidanzato. Chiedi loro se segnano la scadenza sul calendario. Se affermassero di volerlo fare solo al momento matrimonio, ammesso che sappiano aspettare, meriterebbero tutta la considerazione e il rispetto per la loro scelta rigorosa, ma stabilire un limite di tempo, nell’ambito del fidanzamento, sa di calcolo e fa davvero sorridere. Una considerazione positiva è che, nonostante i pettegolezzi e il disaccordo, tu hai delle amiche. E non capisco perché tu voglia convincerle che la tua chiave di lettura, riguardo al vivere la sessualità, sia più valida della loro. Il rispetto è anche rispettare le opinioni contrarie, senza voler modificarle a misura delle nostre.

Una tua frase che non capisco bene, è quella in cui ti chiedi come mai possano considerarti una… poco di buono, se rispetti te stessa e il tuo corpo (?). Hai una strano concetto del rispetto del tuo corpo, se così facilmente accetti che altri ne prendano piacere. Mi dirai che sei tu per prima a prenderti piacere e quindi a usare i partner eventuali… sì ma… cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia. Rispettare se stessi e il proprio corpo vuol dire non abusarne e non concederlo facilmente. D'altra parte… se ti senti bene con te stessa, se l’intimità con ragazzi che cambiano, non ti dà sensi di colpa, se ti senti libera e serena perché assecondi una tua scelta di vita, vai pure avanti così. Ma non rammaricarti se, per moralismo e ipocrisia, ma anche validi concetti morali, riceverai giudizi eccessivi o feroci. Spero che essi, seguitino a scivolarti addosso senza ferirti, anche quando un giorno, fra cinque/dieci anni tu sentirai il desiderio di farti una famiglia.

Mi rimane il dubbio di quell’aiutami, al quale non so dare un senso preciso. Perché chiedi a me di aiutarti a trovare argomenti, per convincere chi ti giudica male, che tu sei nel giusto, se sei in pace con te stessa?

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde