----- Original Message -----
From: Mario
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Wednesday, January 31, 2007 8:51 PM
Subject: Che faccio?
Lealtà e maturità
Cara Marzia,,
Oggi ho scoperto una cosa che non avrei mai voluto succedesse.
Mi sono innamorato. Non di una ragazza qualsiasi, ma della mia migliore amica.
Per 10 lunghi anni siamo stati amici, confidenti, complici: un punto di riferimento per me.
Lei si è sposata, ha due splendidi bambini, una serena vita familiare.
Improvvisamente, oggi, parlando del nostro passato, si è come accesa una scintilla e ho cominciato a non capire più
nulla.
Volevo baciarla. Non so come, perché ma ora sto soffrendo questa pena.
Non posso dirglielo, la nostra amicizia non avrebbe più senso e non vedo come possa essere corrisposto. Lei
è felice così.
E' anche vero che si accorgerà presto che qualcosa non va in me.
Perché successo, andava così tutto bene. Ora che faccio?
Domani ci dovremmo vedere ma inventerò una scusa per non vederla, sabato anche. Ma prima o poi ci vedremo e non credo riuscirò a mantenermi dal baciarla.
Cosa succederà? Ho paura di perderla. Ed anche di ferirla perché mi vuole tanto bene.
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Caro Mario,
ecco di nuovo la disputa fra amicizia e amore. Ho sviscerato il tema più volte e anche di recente. Quello che diventa alla fine incomprensibile è come l'essere umano riesca a complicarsi la vita, creandosi situazioni ambigue, anche là dove potrebbe evitarle e, alla fine, risolverle con lealtà e buonsenso.
Dando per scontato (ne ho scritto moltissimo) che l'amicizia sia una forma di amore molto importante, qui addirittura si racconta di ben dieci anni di confidenza, complicità, sincerità reciproca. Ma, strano a dirsi, tu ti scopri innamorato solo adesso che lei è sposata, ha due figli ed è serena.
Se tu fossi un vero amico, e adesso l'amassi anche di più e in modo diverso, il problema non sussisterebbe. Perché, per le ragione che tu stesso dai, ti starebbe a cuore la sua serenità col marito e con i figli, piuttosto che la tua tentazione di baciarla. Giustamente pensi di evitarla, ma alla fine non sei così deciso. Come mai ritieni di non poter confessarle quanto ti sta succedendo? La vostra amicizia, dici, non avrebbe più alcun senso... E credi che, nasconderle la verità avrebbe un senso? Pensi che baciarla all'improvviso sia un'azione leale? Sei già convinto che non riuscirai a... contenerti. Ti sembra la generosità di un'amicizia che vuole il bene dell'altro? Credo che, se tu le dicessi che, per il suo bene, e il tuo, meglio che non vi frequentiate perché a te stanno venendo strane tentazioni e non vuoi perdere la sua stima e nemmeno mancarle di rispetto, lei lo apprezzerebbe. Potresti proporle, quindi, per l'amicizia che vi lega, di evitare gl'incontri, aggiungendo che sei convinto saprà capirti e aiutarti a superare questa crisi con un periodo di decantazione o... disintossicazione di un desiderio che rischia di turbarvi e soprattutto mettere a repentaglio la sua serenità familiare: cosa che assolutamente non vorresti mai. Non credi che lei apprezzerebbe tanta lealtà, maturità, vera e sana amicizia che è anche amore?
Non è vero che tu temi di ferirla confessandole la verità: è soltanto un alibi, che cosciente o no, ti predisponi.
Pensaci. Ma se, come tu dici, sai già che non saprai contenerti, io spero che sia lei a metterti a posto con molta fermezza, dimostrandosi più matura di te. Ma allora il rischio di perderla si farebbe più forte.
Ti abbraccio, Marzia