----- Original Message -----
From: Daria
To: webmnt@confidenzialmente.com
Sent: Sunday, March 19, 2006 11:44 PM
Subject: si salvi chi può?
Leggerezza gioiosa dell’anima
Cara Marzia,
Complimenti per il sito, sei molto brava.
Ho 32 anni e vivo da sola con il mio cane.
Ti scrivo perché mi sono messa in una situazione difficile e non so cosa fare.
Frequento un ragazzo del mio ufficio che mi fa stare veramente benissimo. Da anni non avevo sensazioni così forti.
Lui ha avuto però una storia lunga e pesante e mi ha detto che non può "fidanzarsi" , come dice, che ha bisogno di leggerezza e libertà.
Mi chiama quasi tutti i giorni e dormiamo insieme spessissimo nella stessa settimana. E' sempre lui a cercarmi, io sono sempre stata un po' distante per paura di coinvolgermi. Lui lo sa, ne abbiamo parlato. Adesso ormai è passato un mese e ormai mi sono lasciata troppo andare col cuore e sto pensando di lasciar perdere.
Anche io esco da qualche mese una storia lunga finita male, ma ormai me ne sono già dimenticata e mi sono accorta di come sia tutto bello all'inizio, come sia tutto emozionante e dolce.
Lui è premuroso e attento, ma dice che non vuole storie serie. Io non voglio star male e penso sia meglio allontanarmi da questa situazione prima possibile, ma allo stesso momento non posso lasciar perdere così perché spero sempre che queste sue idee possano cambiare. E poi non voglio rinunciare a queste settimane bellissime.
A volte penso sia meglio essere sincera e gli faccio capire che sono coinvolta e che per me non è una scemenza, altre volte mi piace sfuggirgli per vedere quanto sia disposto ad inseguirmi e faccio finta che non me ne importi nulla... e di solito mi insegue.
Non so come comportami. Accetto il fatto che non voglia sentirsi ingabbiato in un'altra storia serissima e pesante, neanche io lo voglio, come lui ne ho appena terminata una. Poi le storie non iniziano mai serissime, ma lo diventano.
Non accetto il fatto che possa stare con altre. Anche di questo ne abbiamo parlato e gli ho detto che se succederà per non soffrire dovrò andarmene. Ma forse è meglio andarsene ora? Più tempo passa, più gli voglio bene e il rapporto diventa forte.
Cosa ne pensi? "Si salvi chi può" o "chi non risica non rosica"?
Per piacere rispondimi prima che puoi, più passa il tempo più perdo controllo dei miei sentimenti.
Ti ringrazio tanto.
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Cara Daria,
a volte si vogliono vedere ostacoli anche dove non ci sono e si sciupano periodi felici nella prospettiva di un'ipotetica infelicità futura.
Stai vivendo una storia intensa e bella, vorresti chiuderla prima del tempo? Pensi che non ti pentiresti? Che non ne soffriresti?
Sorprende constatare che ti stai preoccupando dopo appena un mese di relazione.
Dai tempo al tempo. Non commettere l’errore di mettere il tuo "lui" alle strette tanto presto, lo faresti allontanare. Del resto, nella tua analisi, dimostri molto equilibrio e intelligenza, saprai essere obiettiva.
Se ti stai innamorando, non porti domande, lasciati andare e sii serena e sorridente.
Non è sbagliato ogni tanto "defilarsi" come fai tu, infatti racconti che lui sempre ti cerca o ti insegue. Anche dirgli "ti amo" o "forse ti amo" e poi negarlo, lasciandolo nel dubbio può servire. In amor vince chi fugge… saggezza del passato. Ma nei momenti d’intimità, le parole d’amore non saranno certo di circostanza.
E’ probabile che anche lui, "vivendoti" in modo sereno, appassionato e, come dice, "leggero", si innamori di te, magari senza voler ammetterlo a se stesso. Ma, se dopo un certo periodo (il tempo è sempre un buon amico), temesse di perderti, vedresti come si affretterebbe, lui stesso, a stringere il legame.
Ricorda che l’amore è generoso, mentre invece il possesso va a braccetto con l’egoismo e "amare con leggerezza" non sempre vuol dire in modo superficiale, ma, a volte, può voler dire, amare con la "leggerezza gioiosa dell’anima".
E, comunque sia, non avvelenarti il presente, con la paura del domani. Rischi il malessere del "prima, durante e dopo".
Se verrà il tempo della fine, nessuno ti porterà via quello che hai già avuto e, se dovrai soffrire, e non è detto, ti sarai almeno risparmiata gli inutili anticipi di sofferenza.
Inoltre gli amori belli e sereni spesso si spengono serenamente, come il fuoco nel caminetto, lasciando il tepore sotto la cenere e il ricordo delle scintille che salivano verso l’alto. Senza sofferenza.
Sii più ottimista, il pessimismo opacizza la bellezza propria e degli altri.
Ti abbraccio, Marzia