From: Linda

Sent: Thursday, June 17, 2010 5:39 PM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: Grazie in anticipo

Lo ama o no?

Gent.ma Marzia,

ho letto qualche lettera (con annessa risposta) sul tuo sito e mi sembri una donna sensibile e profonda.

Non so perché continuo ad angosciarmi, ed ad angosciare amici (e ora anche te) con questo mio "problema".A volte mi sento così stupida..

Nel 2005 ho avuto una storia con un ragazzo con cui ero amica da anni..siamo stati insieme due anni e mezzo e volevamo sposarci e fare tanti bei bimbi.

Poi, all'improvviso, ho cominciato ad avere pensieri ossessivi del tipo "lo amo o no", con conseguenti attacchi di panico, pianti, sudorazioni, interruzione del mangiare e del bere, 10 kg in meno e tanto, tanto valium.

Dopo 4 mesi di questa "vita", fatta per non lasciarlo e per non buttare a monte tutto ciò che avevamo costruito, ho deciso di chiudere la storia perché non riuscivo fisicamente a frequentarlo.

Da quel momento sono andata a vivere da sola e non ho più avuto storie fino ad otto mesi fa.

Ho conosciuto un ragazzo che mi è subito piaciuto… ma lui era insicuro, non voleva legarsi e faceva discorsi tipo "più di questo non posso darti... non voglio impegni... legàmi"… e io soffrivo perché avrei voluto che lui volesse una storia seria con me.

Dopo due o tre mesi di frequentazione a me son venuti di nuovo dei piccoli episodi di ansia e pianto e paura sui miei sentimenti verso di lui e una sera lui mi ha lasciao da sola durante un attacco di panico ed è andato con gli amici a cena e in discoteca.

C’è stata una litigata, a seguito della quale non ci siamo parlati per un mese circa... poi sono stata io a cercarlo io a cercarlo (visto che lui non lo faceva) perché cmq passavo le giornate a vedere se mi chiamava, o mi scriveva e soffrivo nel vedere che lui non lo faceva.

A seguito di questo mio ricontattarlo, ci siamo rivisti e lui ha capito che in realtà era innamorato di me e non gli importavano le sue paure di legàmi e impegni vari… voleva stare con me e basta... e da quel momento è diventato il fidanzato perfetto.

Il problema sono io, che continuo ad avere incertezze e dubbi e mi chiedo sempre se lo amo sul serio o no. La cosa che mi distrugge maggiormente è la sorta di "altalena" che vivo... ci sono settimane in cui non ho il minimo dubbio di amarlo e di voler stare con lui e poi all'improvviso ripartono i dubbi e le domande e la sensazione di sconforto che mi pervade e mi fa pensare che tanto non lo amo e che andrà tutto male…e mi crea ansia tutto e vedo tutto come "vincolante"... prenotare una vacanza, pranzare con i suoi... e cose così.

Spero la mia sia solo paura, giuro.

Ma vorrei capirci di più... e la cosa che più mi spaventa è la sensazione di "deja-vu" che vivo..

Riconosco che questa persona mi ama seriamente e mi tratta come nessun'altro mai e anche io faccio per lui cose che non ho mai fatto… voglio che sia felice e voglio fare il possibile perché lui lo sia..non capisco perché io debba avere sempre di sottofondo questa sensazione di non esserne innamorata... poi però accadono a volte cose che mi fanno pensare il contrario.

per es se lui un weekend mi dice che non può raggiungermi, io istintivamente mi arrabbio perché vorrei vederlo... se vedo qualche ragazza che lo avvicina, mi sento subito gelosa e quindi penso che per me questa persona significa qualcosa di grande, altrimenti non avrei queste reazioni, credo.

Ti chiedo solo un consiglio anche se capisco che per te sia difficile, da esterna, darlo.

 

Cara Linda,

non c’è dubbio che tu sia piena di contraddizioni, si tratta di capire quale sia la causa.

Bisognerebbe forse risalire al tuo passato, tornare all’adolescenza e, più indietro, all’infanzia e verificare se non ci siano state forti delusioni o qualche dolore a seguito di un abbandono. Insomma, persone alle quali tu avevi dato fiducia e hanno dimostrato di non meritarla.

A parte questa mia ipotesi, le tue reazioni pare nascano dalla paura che, innamorandoti, tu debba poi soffrirne. Per questo motivo ti difendi, può sembrare strano, dubitando di te stessa e dei tuoi sentimenti. Preferisci essere tu in difetto cosicché, se la storia finirà, sarà stato per colpa tua. Sarai stata tu a tirarti indietro, a decidere di lasciare il tuo innamorato piuttosto che subire l'umiliazione d'essere lasciata. Meglio sentirsi colpevole piuttosto che vittima. Conosco persone che ragionano così.

Altra riflessione: tu sei piena di entusiasmo al momento dell’incontro, finché ti si propone, come fosse una sfida, la conquista. Lui non voleva legami, tu sei riuscita a fargli cambiare idea.

Dopo che lo avevi lasciato, non ti ha cercata e questo ha ferito il tuo orgoglio, quindi lo hai cercato tu. Più che amore, mi sembra, da parte tua, un’affermazione di possesso. Infatti, se soltanto gli si avvicina una ragazza, pur sospettando di non amarlo, diventi gelosa: lo consideri tuo. Quando invece lui ti sta vicino e ti dimostra attenzione, allora t’infastidisci e i programmi, le scadenze, con lui, ti pesano.

Per la verità, desideri ardentemente di essere amata, se non da lui, da qualcuno del quale vuoi sentirti sicura, con la voglia di innamorarti, di amare e di avere fiducia. Ma la fiducia non c’è, perfino in te stessa. Oltretutto sappi che nessuno può ipotecare il futuro e l’amore eterno è soltanto di pochi e rari individui fortunati. Di conseguenza, è saggio vivere l’amore per il tempo che c'è dato, piuttosto che non viverlo mai.

Le crisi di panico nascono dal non voler considerare la verità, dalla paura di non saper affrontarla, di dover pentirti qualunque sia la tua decisione. Temi, in ogni caso, di sbagliare. Credo che il problema si risolva soltanto guardandoti dentro, ritrovando la fiducia in te stessa, quindi l’autostima che adesso ti manca.

Metti il caso che davvero tu non sia realmente innamorata, che ragione hai di macerarti dai sensi di colpa e punirti negandoti la semplice gioia di vivere? L’amore arriva, l’amore se ne va, senza preavviso. Succede a milioni di coppie, non si deve farne un dramma, ma saper accettare la realtà senza farne una tragedia. I veri drammi sono altri, ben più dolorosi.

Lascia che tutto scorra con naturalezza, lasciati vivere. Sarà qualche sarà. Se davvero non lo ami come vorresti, vorrà dire che non è l’uomo gusto per te. Ma non per questo devi tormentarti in anticipo, soffrendo prima, dopo e durante. Altrimenti  si straforma in una sorta di masochismo.

Mi auguro di averti dato elementi sufficienti per riflettere.

Ti abbraccio, Marzia

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