From: Manrico
Sent: Friday, December, 03, 2010 3:06 PM
To: confid@confidenzialmente.com
Subjet : mal di stomaco
Mal di stomaco
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Cara Marzia. sono Manrico ho 40 anni e da 9 anni sono felicemente sposato con mia moglie.... credo perché da due mesi frequento una collega, e questo appunto mi porta " mal di stomaco". (Sensi di colpa). Premetto con mia moglie c'è sempre stata molta armonia e complicità, viviamo le cose insieme e abbiamo progetti per il futuro. Ma alcuni mesi fa mi rendo conto di essere attratto fisicamente da una collega anche lei sposata, forse ricambiato... tant'è che due mesi fa, dietro una sua provocazione, glielo confesso. Da allora ci frequentiamo, cose di poco conto a dire il vero se non una pausa caffè al lavoro, o una passeggiata al parco prima di andare a casa, ogni tanto. Ci accorgiamo di stare bene insieme, per quel poco tempo che passiamo, a parlare, a scherzare, a stare in silenzio... inevitabili arrivano i primi baci.... Da qui nasce il mio mal di stomaco, il mio senso di colpa che mi dice di far la cosa sbagliata, ho una moglie che amo che non si merita tutto ciò ma, un altro lato di me mi dice di vivere la cosa. Fino a che la mia collega mi dice di essersi innamorata, all'inizio ne sono spaventato, tutto troppo in fretta forse. Le ho spiegato più volte che desideravo chiudere la cosa scrivendole anche alcune lettere, ma senza effetto. Lei mi sollecitava a vedere le cose non nella loro totalità (ovvero le ns famiglie) ma solamente noi due. Ho sempre sostenuto che avrei dovuto chiudere subito questa mia infatuazione, ma non so spiegare come, non ci sono riuscito anche per mia volontà. Io la cerco, non so come staccarmi da lei , se litighiamo e capita sovente, sto male ne soffro, mi scombussola. Tutto questo a mente non lucida, certo, quando entra la mia parte razionale, sono molto più distaccato, il problema è che adesso ho paura che quella che pensavo fosse un infatuazione si stia tramutando in innamoramento... Se ascolto il mio cuore mi dice di staccarmi prima che tutti ne soffriamo troppo io lei e i ns coniugi... cosi che anche il mio mal di stomaco torni a non farsi sentire più.... La tua mail meritava una risposta più sollecita, ma l’ultima parte del mio terzo romanzo mi ha impegnata completamente oltre ad altri molteplici impegni.
Caro Manrico, nella tua mail ho messo a fuoco alcuni punti fondamentali e, nello stesso tempo, contrastanti: sei felicemente sposato e ami tua moglie ma hai un’infatuazione per una collega e quindi la tradisci. La definisco infatuazione perché se ami davvero tua moglie non puoi riuscire ad amare un’altra donna. Invece cominci a farti domande e a dubitare che il rapporto con tua moglie non sia così felice. Questa attrazione fisica, quindi, si è trasformata in passione. Logico che diventi difficile uscirne, perché certi rapporti extraconiugali creano una sorta di dipendenza che, insisto, non è amore. E’ piuttosto un condizionamento di tipo sessuale, che non è da sottovalutare, ma non è amore nella sua completezza. Trovo strano che ti sia accaduto, nonostante la molta armonia e complicità (parole tue) con tua moglie. C’è però da dire non sei il primo e non sarai l’ultimo. Il nuovo attrae, dà il piacere della conquista e della trasgressione. Ma una persona adulta e matura dovrebbe saper gestire l’istinto e fermarsi quando si rende conto che sta scivolando là dove non vorrebbe. Trovo anche preoccupanti le pretese della tua amante (non so trovare un altro termine), che tendono a legarti a lei sempre di più. Ne consegue il tuo mal di stomaco che è psicosomatico e, come ben dici, si presenta perché ti senti in colpa, soprattutto perché senti di non riuscire a chiudere una storia che ti sta togliendo la serenità e rovinando la vita. La difficoltà si accentua perché l’oggetto in questione è una collega di lavoro e quindi sei costretto ad incontrarla durante la giornata. Diventa difficile distaccarti, anche perché lei non te lo permetta. Dovrebbero farti riflettere i continui litigi fra voi che ti fanno star male (e aggravano il tuo mal di stomaco). Sono la premessa di ciò che potrebbe essere un vostro ipotetico futuro. Personalmente ho sempre pensato che certi cambiamenti ripropongano in peggio ciò che abbiamo lasciato alle spalle. Cicli e ricicli. Dopo un matrimonio in perfetta armonia rischi di trovarti accanto una pessima copia, La passione travolge, ma anche, purtroppo, o per fortuna, passa in fretta e diventa routine. Inoltre, io diffido di chi, senza ragioni importanti, tradisce il coniuge e riesce a mentire in casa, con naturalezza e… senza mal di stomaco. Anche tu fingi e certo se guardi negli occhi tua moglie ti senti ignobile, segno che hai una certa coscienza. Tuttavia ti sconsiglio di cedere all’illusione di guarire confessandole l’infedeltà. Non faresti altro che scaricarle addosso il peso del tuo malessere, quindi sarebbe egoismo. La faresti soffrire e la costringeresti a prendere lei una decisione, quella che tu non hai il coraggio di prendere. Per concludere, se hai questo disturbo psicosomatico e ti si presenta, immagino, dopo un incontro con l’altra, l’unico modo di guarirne è staccarti da lei. E tu lo sai. Ci vuole quindi fermezza, maturità e capacità di capire che non vale la pena di perdere il certo per l’incerto. Ti abbraccio, Marzia |