From: Alessandra

Sent: Monday, November 07, 2011 2:02 AM

To: confid@confidenzialmente.com ; webmnt@confidenzialmente.com

Subject: nessuno è perfetto

Meglio chiarire

Carissima Marzia,

ancora io, questa volta ti scrivo a "caldo", solo poco dopo quanto sto per raccontarti; scriverti mi servirà a mettere a fuoco le idee, e un tuo sguardo lucido, ad aiutarmi e darmi forza.

Ti ho già parlato di me, della storia che sto vivendo, in due mail, una pubblicata con il titolo: "la colpa che non c’è"; questo giusto per non dilungarmi su argomenti e cose che già ti ho spiegato. Ti ricordo semplicemente che io ho 29 anni e lui 43, che è divorziato con una figlia di 10 anni e che stiamo insieme, tra alti e bassi, da 2 anni.

Stasera ho messo i puntini sulle "i": in queste settimane è di nuovo ricaduto nella sua solita freddezza, lo sentivo sempre più distante nonostante le chiacchierate a cuore aperto, i confronti... sembra che più si parli di "noi" più lui si indebolisca, come se tentare di ispezionare il nostro rapporto, qualora qualcosa scricchioli,  più che portare a delle migliorie infligga solo colpi mortali; questo dal suo punto di vista perché, secondo lui, di certi argomenti non si dovrebbe mai parlare, tutto dovrebbe essere spontaneo, come un fiume che fluisce placido; quindi "parlare di" significa spoetizzare, deturpare, rendere "terreno" un sentimento che si dovrebbe e ci dovrebbe elevare, insomma, ci si dovrebbe capire al volo.

Io, nella mia infinita praticità credo che due persone che si fidanzano, siano, in quanto esseri distinti e separati, fondamentalmente diversi, pur avendo, come spesso succede, punti in comune... quindi, reputo, sempre dal basso dei miei umili 29 anni, che qualora ci sia qualcosa che non fili liscio, ottimale è parlarne con franchezza e calma, senza temere una "deturpazione", ansi! Si parla, ci si confronta, ci si capisce e si va avanti consapevoli di dover smussare magari un angolo o un atteggiamento. Semplicemente ci si chiarisce evitando malintesi e malumori.

Stasera, come ti dicevo, a fronte della sua implacabile freddezza, gli ho chiesto e insistito perché mi desse una risposta valida alla domanda: "mi vedi realmente accanto a te in un futuro prossimo", e cosa non meno importante, se mi amava ancora... non mi dilungherò sulle risposte poco attinenti alla domanda fatta, né su i suoi tentativi di spostare l’attenzione su di me; ho tenuto duro e ho sempre riportato l’argomento su di lui; alla fine, ha ammesso che forse non mi vede come la persona più adatta perché nonostante gli stia vicino, lo aiuti con sua figlia, con la casa, non manchi mai da parte mia una parola di conforto e una "vicinanza" emotiva... bene, nonostante tutto questo, semplicemente... non basta!... mi ha detto che non ho amore nel cuore! Sono rimasta di sasso!! Ho pensato subito a tutte le volte che gli ho prestato soccorso, a tutte le volte che senza batter ciglio, mentre lui desiderava riposarsi nel week end (tengo a precisare che anche io come lui lavoro otto ore al giorno ed aspetto il fine settimana per rilassarmi), sono stata a giocare con la figlia, le facevo vedere i compiti, la lavavo, mettevo a letto la sera e raccontato le favole, organizzato gite fuori porta tenendo conto che fossero adatte ad una bambina... e con lui: quando era triste l’ho ascoltato, coccolato; ho cucinato e rassettato, rinunciato con gioia a certe uscite perché lui non ne aveva voglia, assecondato nei suoi desideri, e tutto questo per AMORE! Io che alla mia età dovevo godermi la spensieratezza dei miei anni, mi sono sobbarcata una situazione niente affatto semplice, ho ascoltato qualche volta le sue lamentele su di una ex moglie che, sintetizzando, è una completa inetta, io sempre in silenzio, per non infierire su di un rapporto disastrato che si è trascinato per molti anni continuando a far guai e a procurare dolori (anche di questo ti ho parlato, in una mail che non hai, su mia richiesta pubblicato). Tutti, amici e parenti di lui, oltre ai miei, ammirano la mia dedizione e pazienza verso il mio fidanzato e la sua situazione di padre divorziato... tutti meno che lui si accorgono dei miei sentimenti, tutti meno che lui dicono: "si vede proprio che sei innamorata... non è da tutti essere così"!

Insomma, io che mi sono data tanti pizzichi sulla pancia, e credimi Marzia, sempre sorridente ed accomodante, sempre affettuosa e serena, non posso, proprio non posso accettare che mi venga detto che non ho amore! E come lo vogliamo chiamare allora? Perdonami, non è mia intenzione stare qui a fare l’elenco delle tante cose che ho fatto, sarei meschina, ma è solo per farti capire che credo sia stato ingiusto e poco sensibile.

Vuoi un esempio di difetto per lui poco tollerabile? Cito testualmente le sue parole " se ti dico di andare a destra perché sono sicuro che quella sia la direzione giusta, tu giri a sinistra..." io credevo intendesse in senso figurato, credevo fosse una metafora per dirmi che non ascolto i suoi consigli (anche qui avrei da obiettare, insomma, ascolto e tengo in considerazione quello che mi dice, ma se permetti, vorrei la libertà di prendere in autonomia la scelta finale, pur tenendo in conto, ripeto, i suoi suggerimenti)  ...invece era un esempio letterale! Mi sono ricadute le braccia, dopo tutte le cose buone che faccio si appella a questa sciocchezza? Marzia ma non credi anche tu che nessuno è perfetto? Ok ho i miei difetti, ma anche pregi e volontà di smussare gli angoli (come qualche volta ho provato a dimostrargli), ma non gli basta, lui vuole la perfezione! Gli ho detto: " se su 10 cose ne posseggo solo 6 o 7, per te io sono da scartare?" lui ha risposto lapidario: "...così non va bene" (intendendo in generale anche tutto il nostro rapporto)... non ho parole, io lo accetto dopotutto così com’è, insomma, proprio perché lo amo e credo che anche lui abbia tante cose buone, non lo lascio mica per qualche difettuccio? Insomma come il detto dice: " se trovi del sughero nel vino migliore, lo butti via tutto?"

A questo punto, devo banalmente dedurne che non mi ami affatto, che se siamo rimasti assieme 2 anni è perché tutto sommato sono una spalla forte cui appoggiarsi, una che non gli ha rotto mai veramente troppo le scatole, una ragazza cui tutta la sua famiglia vuole bene, incluso i suoi amici e sua figlia; poi sono giovane e di bell’aspetto, piena di interessi, autonoma, voglio dire: semplicemente fatti due conti, chi ci perde di più è lui, quindi non gli è mai veramente convenuto prendere in mano una decisione, ha lasciato che fossi io stasera!

Io non voglio un uomo che non mi dia calore, che non mi abbracci, baci, dica di volermi bene di amarmi... io sento di dare amore e lo voglio in cambio, non mi fa piacere vedere un dito puntato sulle mie piccole mancanze. E’ davvero possibile essere così netti, per la serie o tutto o niente?

Dopo il suo "così non va bene", mi sono infilata il cappotto e sono tornata a casa.

Mi sento svuotata, ho dato tutto quello che ho potuto ma non sento di aver avuto molto in cambio. Sono incredula, e ti ripeto, la perfezione non esiste, così come non esiste né il principe Azzurro né Raperonzolo! Io a 29 anni lo so, lui dall’alto della sua maturità cerca ancora l’incastro perfetto... Io perfetta non lo sono, né ora né mai, chi mi ama mi prende per quella che sono. Sbaglio? Cosa ne pensi di tutta la nostra storia?

Grazie mille e ancora una volta.

 

 

Cara Alessandra,

forse le sue risposte derivano dalle tue troppo frequenti domande che cercano rassicurazione e diventano assillanti. Gli chiedi se ti vede come la donna accanto a sé nel futuro, se ti ama davvero e così via. Lui ti spiega che se tu lo amassi davvero non ti porresti il continuo assillo del futuro, ma lo ameresti e basta, quindi spontaneamente.

Viceversa, se lui desidera che tu sia sempre condiscendente, disposta ad assecondarlo di continuo, annullando te stessa, allora sarai tu a precisare che "non va bene" perché un amore vero è fatto di scambio, di comprensione reciproca, di un venirsi incontro l’uno con l’altra.

La spiegazione che ti ha dato è sicuramente in senso figurato, ma anche molto significativa su quanto lui pretenda da una donna, il contrario cioè di ciò che ha avuto (non ha avuto) dalla ex moglie. Può darsi che il suo timore sia proprio quello di trovarsi un’altra "moglie" accanto, diversa ma ugualmente problematica, forse deludente quanto la prima.

Se sei arrivata al punto di sentirti poco apprezzata o addirittura non considerata, come se tutto gli fosse dovuto, se il tuo malessere è diventato costante e ti senti infelice, allora fai bene a chiudere prima di aver sprecato gli anni migliori.

Può darsi che, se ti allontani, lui si renda conto di quanto gli manchi, non soltanto materialmente, e venga a cercarti e, in quel caso, meglio chiarire per bene ciò che ti aspetti da lui. Una volta per tutte, senza dover ripeterti in seguito. Se non è grado di venirti incontro, se non capisce le tue difficoltà, lascialo perdere.

Non tutti sono capaci di gesti affettuosi e continui, di slanci e passione, lui ritiene superflue certe effusioni, sarebbero forzate e non è questo che vuoi. Ti vuole spontanea ma lui lo è? Lo era quando lo hai conosciuto? Questo è determinante ai fini di un’analisi equilibrata.

Se è sempre stato così, sapevi bene a cosa andavi incontro eppure lo hai accettato. Adesso non puoi pretendere di modificare il suo modo di essere. Se invece è cambiato nel corso del tempo, nasce il sospetto che, in effetti, si sia adagiato in una situazione di convenienza e che la passione-attrazione iniziale si sia spenta. E due anni sono davvero pochi perché questo accada e diventano sospetti e poco incoraggianti per il futuro.

Hai agito d’istinto, andandotene, ma è la conseguenza di una tale serie di motivazioni ragionate, più che di un impulso del momento, si è quindi trattato di una decisone maturata nel tempo. Già, dentro di te, consideravi di poterlo fare.

Trovo che sia molto difficile amare chi non dimostra amore o… per meglio dire, non ci ama. Lo so che l’amore non dovrebbe pretendere niente in cambio ed essere generoso ma… fino ad un certo punto.

Ora chiediti quanto stai o staresti bene lontana da lui e prenditi del tempo prima di darti una risposta, quanto basta per capire quanto hai guadagnato o perduto, lasciandolo.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde