----- Original Message -----
From: Viero
To: "confid" <
confid@confidenzialmente.com>Sent: Monday, August 28, 2006 2:47 PM
Le mezze verità
Ciao Marzia, sono Mauro un ragazzo di 30 anni, uscito il novembre scorso da una storia di 8 anni, finita causa depressione della mia ragazza (dovevamo sposarci l'anno dopo), dopo un' anno e mezzo nel quale le sono stato vicino, ho deciso di mollare per non essere risucchiato nel suo mondo. All'ultimo dell'anno ho conosciuto una ragazza bellissima, di 31 anni che usciva da una brutta storia di 8 anni, prima c'è stata attrazione, poi abbiamo conosciuto le ns storie e ci siamo innamorati persi uno dell'altro, lei vive da sola, è molto indipendente, mentre io ho bisogno di una persona la mio fianco, la storia verso aprile maggio ha avuto un'impennata improvvisa fine a giugno quando abbiamo deciso di sposarci, al che lei è andata in panico, a cominciato a staccarsi fino a lasciarmi, dicendo che il sentimento forte che provava è diminuito e in questo momento non è pronta per una storia. Cosa fare? Grazie
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Caro Viero
La proposta, o progetto, di matrimonio fa sobbalzare non soltanto gli uomini ma anche diverse donne. L’idea del legame, della routine quotidiana, spaventa. Specialmente dopo un’esperienza precedente lunga e negativa. Riacquistata la libertà, l’idea di perderla non è poi così affascinante. Tu stesso dici che lei è molto indipendente. Sta evidentemente bene con te, ma non vuole impegnarsi, né rischiare. Peccato davvero. Dal momento che tu invece vorresti costruire una famiglia, ma, spero, con una donna giusta accanto, che abbia i tuoi stessi propositi e principi. Lei sembra non averli. Però potrebbe darsi un suo ripensamento. L'aver affermato che il suo sentimento (forte) è diminuito, mi dà perplessità: i sentimenti non cambiano di punto in bianco, penso lo abbia fatto soltanto per allontanarti e per impedire a se stessa di farsi convincere.
Difficile darti un consiglio, se non quello di cercarla per rassicurarla, accettando di vivere la relazione così com’è stata finora, nell’attesa che lei si convinta che sei la persona giusta per avere dei figli e costruire una famiglia. A quel punto, forse, sarebbe lei a tornare sull'argomento. E magari tu a... tirarti indietro: la vita ha questi imprevedibili cambiamenti.
La verità è che, se ti guardi intorno, sono molti di più i matrimoni falliti di quelli cosiddetti riusciti. Anche questi ultimi, spesso, si reggono, o sopravvivono, per ragioni che vanno oltre l’intesa fisica di coppia: per l’amore che è diventato affetto, la stima, il senso del dovere, lo spirito di adattamento. Oggigiorno, si tende, prevalentemente, a considerare importante, nel rapporto di coppia, il piacere nella complicità sessuale, quello che inevitabilmente, se non è sostenuto da altro, si affievolisce o scompare. E si tende a cercare la novità, che certo può essere più stimolante, ma, se la ricerca è frequente, allontana dalla capacità di amare nel vero senso della parola e dai valori solidi e importanti che sostengono la struttura di un matrimonio.
L’emancipazione dei costumi, non si sa se sia stata un’evoluzione o un’involuzione. Di certo, una volta, il matrimonio aveva un senso e diventava un impegno con se stessi e col partner. Oggi sembra diventato una formalità, o contratto a termine.
Tuttavia, la tua donna, tirandosi indietro, in un certo qual modo dimostra l’onestà di riconoscere che lei quell’impegno non saprebbe mantenerlo, o, almeno, teme di non saper mantenerlo. Credo che valga la pena di parlarne con pacatezza, insieme. E’ però anche difficile, oggi, esprimere sinceramente quello che abbiamo dentro e svicoliamo sempre per la scorciatoia delle mezze misure, delle mezze verità.
Vedi, se puoi, di chiarire meglio con lei.
Ti abbraccio, Marzia