----- Original Message -----
From: Davide
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Friday, October 26, 2007 12:40 AM
Subject: che fare?
Il motivo... c'è sempre
ciao Marzia, sono un ragazzo che è profondamente ferito nel cuore. Stavo
con una ragazza meravigliosa... la nostra storia è durata due anni e mezzo, durante i quali c’è stata una convivenza.
Premetto subito che nn si lamentava mai con nessuno, andava tutto bene, ci vedevano come una coppia fatta per finire i nostri giorni insieme. Ma un giorno, nn ricordo neanche piu' bene il motivo, perché sono passati ormai 3 mesi, abbiamo discusso.
Fatto sta che io me ne sono andato... a casa dei miei, ma per sbollire il mio nervoso, per nn sbagliare nel reagire. Bene.. mentre me ne stavo andando lei mi
ha detto: nn buttare via due anni e mezzo della nostra storia!!!
Io volevo tornare, dopo neanche una settimana di solitudine... e lei mi dice che nn mi ama piu'.
C’è da aggiungere anche che una settimana prima, o forse due, abbiamo festeggiato l'anniversario e fatto l'amore in macchina. Finito di fare l'amore, mi prese la mano e me la mise sul cuore, dicendo che si sentiva come se fosse stato la prima volta, che aveva un emozione forte... Allora che devo pensare io? Come può essere possibile ciò?
Lei che voleva dei bambini con me, lei che diceva a tutti che ero l'uomo della sua vita...
mi ha mollato con un semplice nn ti amo piu' senza neanche provare di sistemare le cose che per me erano stupide.
Premetto che ho 31 anni e lei 24...
Io so che prima o poi passa, perché di storie ne ho passate diverse... ma questa mi ha colpito veramente il cuore. Per me lei è veramente quella che avevo sempre cercato.
Io guardo avanti, cerco di divertirmi... lei nn la cerco... nn la sento... anzi,ti dirò di piu', una sera ci siamo incontrati, in un locale, lei con degli amici, che tra l’altro ha conosciuto subito dopo che mi
ha lasciato e io con i miei.
Io ero di spalle, perciò nn avevo possibilità di vederla... lei invece prima di uscire dal locale... si è voluta far vedere per forza... toccandomi la schiena e salutandomi... pur sapendo che mi avrebbe fatto male... io dico perché?
Comunque quella sera le mandai un sms con scritto che se nn è necessario, deve evitare di salutarmi perché mi fa male,
salutarmi semmai solo se ci si incrocia. Ho forse sbagliato?
Essere lasciato cosi, senza un motivo, senza una spiegazione valida, nn lo capisco...
anzi mi ha detto che lei ora nn riesce ad amare nessuno, che si vuole divertire, stare con le amiche. E la cosa che mi fa rabbia è che è
tutto vero... nn c’è nessuno per ora… ed esce sempre con una ragazza.
Che devo fare? quanto mi piacerebbe tornare indietro... per nn sbagliare...
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Caro Davide
se si trattava, secondo il tuo punto di vista, di "cose stupide" (parole tue), come mai hai avuto un gesto così grave come quello di andartene di casa? Visto che hai 31 anni, si suppone un maggior buonsenso, rispetto a lei. Dai precedenti, che racconti come di un rapporto idilliaco, di coppia perfetta, ritengo eccessivo che, per un banale litigio, tu te ne vada di casa, tornando da… mamma. Lei, oltretutto, ti aveva messo in guardia sulle conseguenze.
Può anche darsi che tu le abbia dato l’occasione per chiudere una storia che cominciava ad andarle stretta e quindi abbia preso la palla al balzo. Ma può essere, anche, che il suo orgoglio le impedisca di tornare sui propri passi.
In un certo senso, ha dimostrato carattere, mantenendo la sua minaccia. La tua uscita non è stata di qualche ora per smaltire la collera, ma di ben una settimana, tale da confermarle che la sua decisione di lasciarti era quella giusta. Insomma, le hai dimostrato di amarla ben poco se, per una sciocchezza, hai avuto una simile esagerata reazione. Quante altre levate di testa potresti avere, in futuro, restando insieme? E lei dovrebbe restare a casa ad aspettare che tu smaltisca il nervosismo?
Lei ha 24 anni, ma non è una tua proprietà. Ha il suo carattere e la sua personalità, esattamente come te. Nella coppia, nessuno deve dominare e prevalere sull’altro, tantomeno andarsene di casa e aspettare che, al ritorno, il/la partner l’accolga a braccia aperte. Mentre tu ti rilassavi a casa dei tuoi, lei rifletteva e considerava i fatti e li leggeva in chiave sempre più critica, fino a convincersi che non era/è il caso di fidarsi di te, se per un nonnulla hai una simile reazione.
Vero è che vivere insieme (tu immaginavi per tutta la vita) vuol dire capirsi e compatirsi, ma vale per entrambi. Vero anche che uno dei due cede per primo e l’altro subito lo asseconda, ma questo accade, fra due che si amano, nella vita quotidiana vissuta insieme e non a distanza, tu da tua madre a rilassarti e lei in casa ad aspettare che ti passino le fisime.
In parole povere, l’hai offesa e le hai dimostrato di essere un ragazzino (non è questione di età) che, alla prima difficoltà corre dalla mamma. Lei, 24enne, ha pensato di avere molte più ragioni di te, per fare "le bizze" (toscanesimo che significa capricci) e punirti, dichiarando di non amarti più.
Vedo che entrambi vi consolate frequentando amici e discoteche, che lei, come farebbe un’adolescente di scuola media, ti tocca le spalle per indurti al saluto, che tu reagisci con un sms, lamentandoti che lo abbia fatto, ma… suggerendole di salutarvi solo quando vi incrociate per strada. Davvero hai 31 anni? Incrociandola e salutandovi, non ti farebbe male come te ne ha fatto toccandoti per richiamare la tua attenzione in discoteca? Non potrebbe essere stato un gesto accomodante, un tentativo di riprendere il dialogo?
Io credo che, se tu le chiedessi scusa per quel gesto eccessivo e poco maturo, lei ti perdonerebbe. In caso contrario, ugualmente, scusarsi per un comportamento irrazionale, sarebbe segno di eleganza e serietà.
Anche se le cose non cambieranno, ammettere di aver sbagliato è sempre indice di maturità e intelligenza.Per concludere, non so se valga la pena rimettervi insieme. Converrebbe prima riflettere e parlare molto, a mente calma, valutando cosa di più vi convenga. Altrimenti ciascuno per la propria strada, amici e discoteche e, prima di progettare un famiglia,
meglio capire che una famiglia vuole tempo e dedizione senza pretendere troppe personali distrazioni.Ti abbraccio, Marzia