----- Original Message -----
From: Annamaria
To:
confid@confidenzialmente.comSent: Wednesday, December 03, 2008 12:31 PM
Natale e… gelosia
Cara Marzia,
a distanza di quasi 9mesi sono di nuovo qui a scriverti... Da quel mese di febbraio, sono successe parecchie cose. Sto ancora con l'uomo di cui ho parlato e fino al mese di luglio è stata una lotta con i suoi sensi di colpa e ripensamenti. Ha provato più volte a ritornare con la sua ex moglie, facendosi anche umiliare perché vedere i suoi bimbi senza una famiglia era un pensiero che lo annientava. Alla fine ha capito che forse era giunto il momento di andare avanti e cominciare a costruire qualcosa d solido e nuovo.
Abbiamo trascorso un’estate meravigliosa, abbiamo cercato casa per andare a convivere, è stato molto attento, sempre premuroso e quando siamo stati lontani il mio cell. non aveva un attimo di tregua, abbiamo trascorso tanto tempo con i suoi figli che, tra l'altro, hanno reagito bene alla separazione dei genitori... e adesso?
Adesso non lo so... forse è vero che le cose belle durano poco. In questi giorni ho rivisto quel viso e quello sguardo cosi cupo che, credimi, mi fa tanta paura. Ho provato a parlargli, ad ascoltarlo e mi ha detto che a fargli male è quest’atmosfera natalizia… perché ricorda i preparativi del Natale con i bimbi… l'albero che facevano insieme, il presepe, i regali. Gli ho anche chiesto se i suoi erano ripensamenti, se era pentito e mi ha risposto che io non c'entro nulla, che con me sta bene, ma sarà sempre un uomo infelice perché per lui i suoi bimbi crescono senza un padre e li ha privati di avere una famiglia normale.
Io non so darmi pace, lo vedo molto presente con i piccoli, loro lo cercano e lo adorano, nonostante la separazione, ma per lui è solo una gioia che dura pochi istanti, in realtà non sono sereni.
Mi chiedo se in tutto questo c'è anche nostalgia per la sua ex che nel frattempo ha avuto cambiamenti incredibili... dal look agli stili di vita.
Non so che fare e come aiutarlo, mi sento evitata, non mi cerca come prima e non capisco perché...a volte ho la sensazione di sentirmi di troppo anche se siamo a casa da soli.
Per lui ho accettato cose che per il mio modo di essere erano impensabili… quando la domenica andiamo a trovare i suoi, il più delle volte c’è la sua ex e non sai quanto è pesante stare lì... lui non mi considera, ma so che è una forma di rispetto per lei, o almeno spero sia cosi.
Più lo vedo in questo stato, più quella donna diventa un’ossessione per me.
Mi dice che la sua sofferenza raddoppia perché sa che tutto questo suo malessere si ripercuote su me e sul nostro legame.
Mi sento impotente, mi sento minuscola quando lo vedo così perché i suoi pensieri sono troppo pessimisti e, qualsiasi cosa io dica, per lui è giusta, ma non è il suo caso. Ho tanta paura di perderlo, ma mi chiedo se possiamo andare avanti cosi vita natural durante…
Pensi ci sia una via d'uscita, cara Marzia?
Cara Annamaria,
la festività del Natale, inevitabilmente, risveglia sentimenti e turbamenti sopiti, anche i più lontani, che si legano a
relazioni o sofferenze o, viceversa, a momenti di serenità e armonia perduta. Non mi sorprende, quindi, che il tuo compagno
avverta, soprattutto in questo periodo che precede il Natale, il peso e il senso di colpa per le sue ultime scelte, quelle che hanno privato i figli, se non del suo amore, della sua presenza costante, soprattutto in certe occasioni
significative come le festività o le varie ricorrenze importanti.
D’altra parte, devi considerare che tu sapevi, fin da principio, dei suoi legami precedenti, di quanto fosse stato combattuto prima di scegliere di convivere con te e, di questo, devi tenere conto pure adesso; anche se lui ti ama e con te dice di stare bene, evidentemente il distacco dal primo rapporto è ancora doloroso. Vero che i figli sembra non abbiamo troppo sofferto della separazione dei genitori (sembra) e che lui li vede spesso, ma non è come viverli in tutta la loro essenza.
Questione di tempo? Forse, dal momento che, di tutto, prima o poi, ci si fa una ragione.
Quello che mi sorprende è che, come se fosse del tutto naturale, vi ritroviate tutti in casa dei genitori di lui, tu "la nuova compagna", i bambini e l'ex moglie, in un apparente accordo e comunione d’intenti. Questo dimostra che i genitori di lui restano molto legati all'ex e non vorrebbero mai allontanarla, nonostante te. D’altra parte, la presenza di lei si lega a quella dei bambini: sembrerebbe impensabile per gli ex suoceri che lei, la mamma, venga separata dai figli, per loro, nipotini, soprattutto nelle occasioni strettamente familiari e importanti.
Capisco però che tu, in quelle occasioni, debba sentirti maledettamente a disagio e fuori posto e sottoposta, più o meno volontariamente, ad un confronto se non, addirittura, ad un esame. Il disagio vale anche per il tuo compagno che vive, in modo diverso ma simile, una condizione che gli risveglia ricordi e che lo obbliga, involontariamente a paragoni e verifiche.
Tuttavia, devo anche dirti che capisco benissimo la ex moglie che, dopo la separazione, ha più cura di sé, della propria persona, dei propri spazi e si riveli una donna viva e piacevole. Ha tutto il diritto di giocare le sue armi, per dimostrare, sia a se stessa che agli altri, che non è una donna da… "gettare". Fra gli altri, metto anche i bambini e i suoceri, non so se includere l’ex marito, dipende da quali sentimenti lei provi per lui. A meno che non abbia pure lei una nuova storia d'amore e la sua trasformazione nasca proprio dal sentirsi rivaluta da un altro uomo, come donna in tutti i sensi: mentalmente, affettivamente, fisicamente. Oppure che l'abbandono del marito sia stata una sorta di liberazione da una convivenza pesante anche per lei.
La nota dolente per te è che ne sei gelosa. Si ribalta la situazione. Di certo, lei deve esserlo stata di te, potrebbe anche aver sofferto per il disinteresse del marito che si stava allontanando per un'atra donna. Ora, paradossalmente, sei tu a temere di perdere il tuo uomo e magari a causa dell'ex moglie che si rivela così piacevolmente cambiata.
Molto difficile dare un giudizio equilibrato. Non si può accusare la ex moglie di voler disunire una famiglia. Di mettere fra voi motivi di dissenso per disturbare la vostra relazione. Non hai, tu, figli che rischiano di soffrire la mancanza del padre. Lei, piuttosto, si dimostra molto intelligente e comprensiva, permettendo ai bambini di vivere questa strana famiglia allargata pur di rendere meno difficile l’allontanamento del padre che vive con una donna che non è la loro madre.
Il rischio è che il tuo compagno, rifletta su tutto questo e si renda conto di quanto l'ex moglie, moralmente e mentalmente, valga e, in più, dimostri, oltre all’intelligenza, anche astuzia e si riveli, oltretutto, fisicamente attraente.
L’unico modo, mia cara Annamaria, è lottare ad armi pari. Sii anche tu gradevole e serena, senza mutismi e senza rimproveri, senza mettere continuamente in risalto i mutismi di lui, senza interrogarlo con tono indagatore, chiedendogli se ha ripensamenti.
Penso che sia stato attratto da te per riuscire a vivere una vita sorridente piuttosto che quella con una moglie che lo avviliva tempestandolo di rimproveri (ammesso che sia così). Le parti si sono invertite? Sta attenta a non cadere nel tranello di un'ex moglie che ha indovinato la giusta strategia e forse tiene ancora al marito e, sempre, mette avanti il bene dei figli.
Spero che il Natale (già alle porte) porti consiglio e serenità a tutti voi, senza drammi, né gelosie.
Ti abbraccio, Marzia