----- Original Message -----

From:Lara

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Wednesday, June 11, 2008 12:55 PM

Subject: ricuperare almeno l'amicizia

Nessuna amicizia

Ciao Marzia,
che piacere trovare qualcuno a cui rivolgersi dopo settimane che cerco consiglio.
E' una storia un po' complicata e per certi versi piena di scorrettezze. E, alla veneranda età di 38 anni, sono un po' confusa.
Ho un compagno da 12 anni. Un rapporto saldo, con alti e bassi, come credo tutti i rapporti lunghi.
A settembre, causa una rimpatriata di vecchi amici del mio compagno, rivedo un suo amico che già conoscevo, ma forse con l'unico col quale non c'erano dei contatti. Gli dico che è un peccato perdersi e, visto che a causa del lavoro del mio compagno, sono io a mantenere i contatti con gli amici, che mi manterrò io in contatto.
E così è stato. Ogni tanto dei sms per salutarlo o sapere come stava. Lui odia gli sms, quindi ai miei seguiva una sua chiamata con amichevole conversazione.  Era diventata un'abitudine di sentirsi quasi ogni settimana.
Premetto che poco dopo la rimpatriata e prima dell'abitudine delle nostre chiamate, siamo usciti a cena io e lui. Con la "benedizione" del mio compagno. E' stata una cena tra amici, anche se, per motivi politici o altre idee completamente opposte, ci continuavamo a stuzzicare ma in modo simpatico.
Bene, così è andato avanti per qualche mese. Poi però, ogni volta che gli dicevo che dovevamo rifare una cena noi due, avevo la sensazione che evitava. Al che un giorno gli ho chiesto se mi evitava. La sua risposta è stata: " ma tu sei una donna sposata "
Al che ho capito che c'era un suo interesse... e anche mio !!! Mi sentivo attratta moltissimo. Io con una certa disinvoltura e malizia gli ho detto : beh ! mica ci dobbiamo fidanzare, si parla di una cena, al massimo finiamo al letto. La prendiamo alla leggera e ci ridiamo.
Ce la siamo trascinata, senza vederci per almeno 6 mesi. Io mandavo i soliti, ma sempre carini, sms. Lui mi chiamava puntualmente ogni 10/12 gg. Le conversazioni erano amichevoli e senza provocazioni. Da amici.
Una domenica mattina mi chiama e mi chiede cosa preparo per pranzo, che vuole venire a trovarci. Si supponeva che doveva esserci anche il mio compagno. Che era un modo per rincontrarsi da dopo la rimpatriata, ma il mio compagno era via per lavoro.
Io gli dico che non ce problema, che venga pure lui e ci guardiamo un film. La sua risposta è: " meglio evitare, lo sai come va a finire" Gli dico che allora avevo ragione io, che mi stava evitando, ma che siamo adulti e se non vogliamo che succeda una cosa basta non farla.........DUE BUGIARDI. In fondo lo desideravamo alla follia tutti e due.
Ovviamente facciamo del sesso. Travolgente, passionale....BELLISSIMO. Lo rassicuro dicendogli che è solo sesso. Ma lui dice che non è  solo sesso e, effettivamente, si sente nel modo in cui ci si tocca o ci si guarda e anche in qualche frase che ci scappa.
Finito tutto, lui va via. Si ritorna alla nostra solita routine, con qualche frase più maliziosa ma mai troppo, non si insiste sul discorso. Comunque lui mi continuava a cercare ed era evidente che gli piacevo quanto lui a me.
Poi un giorno, passati 2 mesi dal nostro " incontro"  mi dice che magari viene a trovarCi, cioè visita di amicizia assieme al mio fidanzato, nel week-end di una certa data. Io gli dico che la domenica sarò da sola. Lui mi dice che avrebbe voglia di stare con me ma che si complicherebbero troppo le cose. Mi fa intendere che potrebbe partire seriamente per me con la testa e si farebbe del male a chi non se lo merita ( il mio compagno, lui è single ).
Fino all'ultimo mi ha tenuta in sospeso. Vengo a trovarti. No, vengo a trovarVi... La domenica fatidica, che non si sapeva cosa avrebbe fatto, lui non viene, e io sto malissimo.
Martedì mi chiama. Carino come sempre. Ma io sono molto confusa, mi sta prendendo un po' troppo, forse anche perché lui fa il difficile. Così do un po' di matto e gli dico di dirmi cosa vuole da me. Che non mi piace che mi tenga in sospeso, mi manda solo in confusione. Basta essere chiari, se non deve succedere più nulla che sia esplicito e amici come prima.
Mi risponde che li piaccio, ma che non possiamo complicare/ci la vita. Che vuole che siamo amici e basta.
Ci rimango malissimo. Ma ci si saluta in modo più o meno tranquillo.
Mi richiama dopo una 20 di giorni, in modo amichevole. Ma purtroppo io sono un po' lagnosa. Mi mancano la frequenza delle sue telefonate e glielo dico. Sottolineando che lui mi ha "viziata" cercandomi sempre.
Bene, d'allora non so più niente di lui. E' passato circa un mese dall'ultima sua telefonata.
Ora non so se voglio LUI o voglio ricuperare una amicizia che era cominciata benissimo.
Devo partire per tre mesi. Ho deciso di far passare questo tempo per richiamarlo, in modo che si calmino le acque e che si dimentichi , almeno un po' la mia lagna. E veramente che passi davvero anche a me.
Non so se sto facendo la cosa giusta. Se sarà possibile riprendere l'amicizia. Se dimenticherà quanto ero noiosa nelle 2 ultime chiamate...
Dimmi cosa devo fare. Ci penso tutti i giorni. E a volte mi fa stare veramente male.
Scusa la lunghezza ma era per darti l'idea della situazione.
Grazie tantissime.


Cara Lara,

non so se la tua mail sia più spregiudicata o più ingenua. Potrei considerarla una provocazione, come se tu volessi prenderti gioco di me, ma penso invece tu sia sincera. 

Ciò che più sorprende è la tua assoluta convinzione di legittimità. L'infedeltà sembra prassi normale... Il tuo compagno, per come lo esprimi tu, è una sorta di comparsa, o, peggio, un tramite che ti ha permesso di contattare il suo amico, il quale ha tentato un accenno di riguardo, almeno ci  ha provato. Infatti, ha cercato di farti capire, e te lo ha anche detto esplicitamente, che non può seguirti nei tuoi progetti di... follia amorosa, proprio per non far del male a chi, ignaro, si fida di te e di lui, anche se, per un certo periodo, non si sono frequentati. Però, nello stesso tempo, ha approfittato della tua disponibilità, se non altro per una notte, soltanto che, forse, si è spaventato quando ha capito che già lo proiettavi nel futuro: molte notti, molti incontri appassionati, approfittando dell'assenza del tuo compagno. Non lo aveva previsto.

Non capisco come tu possa sorprenderti degli sviluppi (o mancati sviluppi) della storia. Tu sei partita con gli sms. Poi qualche cena, proposta da te. Poi gl'inviti, le provocazioni, le frasi lanciate per rassicurare, ma molto sottintese e invitanti. Una vera e propria strategia di seduzione. 

Se tu ammettessi che, rivedendolo, dopo molto tempo fra altri amici, involontariamente, ne sei stata attratta in modo travolgente, tanto da non riuscire a resistergli, io potrei  capirti e perfino giustificarti. Ci sono livelli di passione istintiva incontrollabile (una specie di colpo di fulmine) ed è difficile opporsi. Invece, sembra quasi che tutto, sia stato come programmato da te. Ha cercato, lui, di mantenere i contatti sul piano dell'amicizia (poco credibile, ma così appare), ma, alla fine, almeno una volta, non ti ha... resistito.  I tempi, con la rivoluzione sessuale femminile, si saranno anche evoluti  ma l'uomo, anche se non lo ammette, sa di poter avvantaggiarsene e ne approfitta: fatica risparmiata, gli basta assecondare. Sai quante confidenze maschili ricevo a questo proposito? Davvero i ruoli si sono invertiti.

La tua famosa frase: "mica ci dobbiamo fidanzare, si parla di una cena, al massimo finiamo al letto"  gli ha suggerito una tua grande disinvoltura e spregiudicatezza, anche se, apparentemente, contraria e scherzosa.  Già quella frase è stata poco rispettosa verso il tuo compagno convivente.

Raggiunto lo scopo e conclusa la storia molto prematuramente, vorresti recuperare l'amicizia? Non c'è mai stata amicizia. Solo schermaglie e sottintesi che portavano ad altro. Dirò di più, non credo nell'amicizia, dopo una vera storia d'amore che finisce, figurati se posso credere in un'amicizia di due che non sono mai stati amici, ma che hanno giocato a rincorrersi per mesi, fino alla conclusione di un'unica notte, presa al volo quando il tuo compagno legittimo era fuori.

Capisco la tua delusione,  non pensavi che avrebbe opposto resistenza, specie dopo quella volta. C'era stata passione, anche sentimento e questo ti riscatta.  Perché sì, anche in poche ore che si spengono all'alba, può esserci sentimento.  Riflettendo, forse, soprattutto,  è stato ferito il tuo orgoglio: pensavi di averlo conquistato e lui ti sfugge. Tu stesa lo ammetti: "... mi sta prendendo un po' troppo, forse anche perché lui fa il difficile".

Di nuovo ti chiedo: il tuo compagno che parte ha in tutto questo? Sembrerebbe una semplice comparsa, spesso assente. Rapporto quieto, dopo dodici anni di convivenza, o indifferente? Se non lo ami più perché stai con lui? Non dirmi che rimani per non farlo soffrire, perché non ti crederei. Tu ora pensi soltanto all'altro  e ti chiedi se, dopo i tuoi tre mesi di assenza, potrai  mandargli un nuovo sms, chiamarlo, non chiamarlo, incontrarlo, farti perdonare la tua lagna, quella  delle tue ultime due telefonate lamentose.

Ecco, ti preoccupi dell'effetto "lagna" su di lui, ma nessun pensiero al tuo compagno. Prevedi di restare con lui mentre recuperi l'amicizia con l'amico?

Tu sai bene che non potrai mai essergli soltanto amica e lui lo ha capito benissimo. Per questo non ti ha più telefonato. Non so se meno attratto di quanto lo sia tu, di certo più capace di ragionare. Alle sue frasi ad effetto che tu riferisci, si può credere o non credere: "... potrebbe partire seriamente per me con la testa e si farebbe del male a chi non se lo merita ..."

  L'uso del condizionale fa pensare che la testa non l'abbia ancora persa e che non voglia perderla, per rispetto all'amico (se vogliamo credere ai suoi scrupoli).

Non so incoraggiarti. Temo che tu stia inseguendo una chimera. Sei partita con spregiudicatezza, con l'intento di sedurre, ma poi, fra i due, la sedotta sei tu. 

Ti sconsiglierei di chiamarlo quando torni. Se proprio lui provasse quello che provi tu, ti richiamerebbe lui, stai tranquilla. Se non lo fa, lascialo perdere. A meno che tu non decida di lasciare prima l'uomo con cui vivi e tentare il tutto per tutto. Ma non è detto, sai, che lui poi ti corrisponda. Ti dico questo per evitarti una maggiore delusione e sofferenza. Tu stessa ammetti che ti ha "presa" proprio per il suo comportamento ambiguo e sfuggente. Hai l'istinto del della cacciatrice, la preda scappa e tu la rincorri, ma correndo si può cascare e farsi male. Esiste anche la caccia di attesa, o di appostamento. Se non altro ti dà modo di riflettere. Spero tu voglia riflettere prima di decisioni avventate.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde