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SerenellaSent: Wednesday, March 02, 2011 12:14 AM
To: confid@confidenzialmente.com
Subject: Passione Irrefrenabile
Non chiamarlo amore
Cara marzia,
sono una ragazza di 19 anni e da quasi 3 anni sono fidanzata con un ragazzo che amo moltissimo. ma il mio problema risale ad anni prima (quando avevo 16 anni) e tutt'ora si scontra con il mio presente. Conobbi due splendidi ragazzi che provenivano da un’altra città: erano molto amici. Da premettere che sono sempre stata un tipino molto esuberante, amante delle provocazioni e delle tentazioni. La conoscenza con questi due ragazzi (che allora avevano rispettivamente 24 e 25 anni) si spinse oltre ed entrambi si innamorarono perdutamente di me! La loro splendida amicizia venne messa in crisi ed è per questo che avrei dovuto scegliere, ma non ci riuscivo! Con entrambi si scatenò una passione irrefrenabile. Mi divertivo a provocarli per avere completamente la loro attenzione su di me! Per la mia giovane età non era opportuno assumere determinati comportamenti, ma io mi divertivo e avevo bisogno di entrambi, per questo non volli mai decidermi. Loro insieme formavano il mio ragazzo ideale, poiché ognuno di loro possedeva qualcosa che mi faceva perdere assolutamente la testa. Ma in fondo non ero tranquilla, mi ripetevo sempre di chiudere con questa vita e con loro perché questa situazione ci feriva profondamente. Fu così che decisi di non vederli più. Passò qualche anno e incontrai il mio attuale ragazzo con cui iniziai una storia seria. Ma il mio cuore non fu sempre onesto e sereno. Incontrai segretamente i due amici e proprio il mio cuore mi spingeva ad osare sempre di più... e, tutt'ora mi ritrovo, a condurre una doppia vita. nonostante sia fidanzata. Anche loro si sono sistemati sentimentalmente, ma intanto sono sempre davanti la mia porta... Non riescono a separarsi da me, come io non riesco a separarmi da loro. So che è sbagliatissimo, ma ho assolutamente bisogno di sapere cosa ne pensi, e di avere un tuo consiglio! grazie anticipatamente.
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Cara Serenella,
non è certo il cuore che ti spinge ad "osare sempre di più": trascrivo le tue stesse parole. È invece l’istinto, la propensione alla trasgressione, al gioco erotico che rischia di scivolare nel perverso. Naturalmente vale lo stesso per i due ragazzi, ormai abbastanza grandicelli, ma non così maturi da avere un minimo di dignità e rispetto per se stessi, per te e per le rispettive fidanzate. Anche loro, come te, "sistemati sentimentalmente". Oserei dire che anche i vostri rispettivi partner sono, come si suol dire, sistemati per le feste.
Non mi scandalizzo per la prima parte della vicenda, dal momento che eravate consenzienti in tre, però non accetto che si parli di cuore e sentimenti, in una situazione di questo tipo. Trovo anche paradossale la tua affermazione, all’inizio della lettera: " un ragazzo che amo moltissimo", riferita al fidanzato. E no!
Di certo, la vita è tua e puoi viverla modo tuo, ma non puoi affermare di amare moltissimo un fidanzato che tradisci, e non soltanto con uno, con due. Di certo non lo ami e, probabilmente, nel vostro rapporto, qualche carenza di tipo fisico, c’è. Oppure, per te, un rapporto a due, anzi a tre, è molto più intrigante ed eroticamente stimolante. Ma non chiamarlo amore, né riferito ai due amici, così intimi da spartirsi la stessa ragazza, né riferito al tuo fidanzato, ignaro di quanto spregiudicata sia la fidanzata.
Non so che cosa ti saresti aspettata di sentire da me, forse hai inteso scandalizzarmi, ma ci vuole ben altro. Non mi pare, per fortuna, che tu mi chieda un consiglio, infatti conosci benissimo la via giusta da seguire. I "due amici" di certo non ti stimano e ti usano per il loro piacere fisico, così come tu usi loro. Considera soltanto che ciò che vivi con spregiudicata leggerezza adesso, potrebbe pesarti molto domani.
Ti abbraccio, Marzia