----- Original Message -----
From: Marilena
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Thursday, October 12, 2006 11:32 AM
Subject: Solo una testimonianza
Non
è esatto
Cara Marzia,
ti scrivo non per avere un consiglio, ma solo per lasciare una testimonianza. Leggo sempre le tue risposte alle mail che ti vengono inviate ed ho notato, con dispiacere, la tua poca fiducia negli amori nati in giovane età. Scrivo per dire a tutti coloro che sentono di amarsi follemente a 20 anni, come a 18 oppure a 16 che non per forza quel grande sentimento che provate oggi dovrà finire domani e, se non finirà vi sentirete le persone più fortunate e felici del mondo.
Ho quasi 32 anni e sono insieme a mio marito da tredici anni, più di 9 di fidanzamento e più di 3 di matrimonio. Non ho mai pensato neppure per un momento che potesse non essere l'uomo della mia vita. Non è perfetto, ma io lo adoro e ancora oggi, come molti anni fa, quando sto per arrivare a casa e so che lui è lì, ad aspettarmi, mi batte forte il cuore. A volte mi capita ancora di piangere al pensiero di questo grande amore. Per mio marito credo sia lo stesso, non è una persona molto complimentosa o di molte parole, ma quando mi guarda e mi dice - "Con te sto sempre bene, anzi sto davvero bene solo quando sono con te"- che cosa voglio di più dalla vita?
L'amore è felicità, è tutto in un niente: l'amore è qualcosa che non si può descrivere, puoi soltanto provarlo, a qualunque età, questa è la sola verità.
Un forte abbraccio
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Cara Marilena,
sbagli, non è vero che non io non dia fiducia agli amori nati in giovane età. So che possono essere intensi e profondi perfino ai tempi delle elementari e possono far soffrire. Tieni conto che le mie risposte si rivolgono sempre a storie in crisi, spesso di grande delusione e sofferenza, relazioni quasi sempre già finite. Non c’è dubbio, quindi che, età o non età, uno dei due protagonisti abbia cessato di amare. In tal caso, io considero un fattore attenuante la giovane età. ma non per questo, se ne può dedurre l'incapacità di amare.
L'amore è uno stato di grazia e vale sempre la pena di viverlo, o averlo vissuto. Anche quando è breve, anche quando finisce. E questo è un concetto che, nelle mie risposte, ribadisco spesso. Ma forse non mi hai letto con attenzione.
Più facilmente accade (non è una regola, mai generalizzare) che, nell’età più giovane, si scambi per amore (inesperienza) l'idea dell'amore. Ciò non toglie che anche le storie dei trentenni (o più), possano finire nel giro di pochi anni o mesi, esattamente come quelle degli adolescenti. Non c’è legge che delimiti il tempo di un sentimento, o dia ad esso un valore maggiore, a seconda dell'età. Ci s'innamora anche a sessant'anni e, a volte, a quell'età, ci si comporta da adolescenti con atteggiamenti che, ad occhi superficiali, appaiono discutibili.
Ricordo ancora, sorridendone, il mio primo amore, a 10 anni, per un undicenne che portava i calzoni corti. Sono certa che il mio era un sentimento forte, oserei dire adulto ma, se anche le circostante non ci avessero allontanati, potrei giurare che, crescendo, avrei guardato altrove. Così come infatti è stato e, guarda caso, mi sono sposata per amore, a vent'anni, dopo due anni di fidanzamento. E non sarò certo io a negare che un amore possa durare negli anni.
Torno a dire che non ci sono regole, né leggi, l'amore arriva, a volte non è vero amore, altre lo è, ma, in un caso e nell'altro, può finire. Così come l'intensità e la maturità di un sentimento può non valere per ciascun componente della coppia. Difficilmente la fine avviene per volontà di entrambi.
Certo è più
facile che l'innamoramento adolescenziale sia evanescente, legittimamente
evanescente, per il diritto che ha un giovane di poter vivere esperienze di
confronto, prima di legarsi troppo presto per poi trovarsi, dopo poco, a dover
pentirsi. Perché il confronto, prima o poi, può arrivare e, purtroppo, dalle
molte lettere che ricevo (e da esperienze indirette di coppie di amici), devo
dire che arriva spesso. Anche dopo diversi anni di matrimonio. Io ti auguro
di essere tu, come me, un'eccezione, che il tuo sentimento, come quello di tuo
marito, resti costante, fino alla vostra vecchiaia. Con i nipoti intorno a
festeggiarvi.
Grazie per la tua testimonianza.
Un abbraccio, Marzia