----- Original Message -----

From: Manlio

To: <webmnt@confidenzialmente.com>

Sent: Tuesday, February 05, 2008 2:18 AM

Subject: mail per marzia

Non l'ama più

Cara Marzia,
ho conosciuto per caso il tuo sito web e sono rimasto impressionato dalle belle risposte che hai scritto a tante persone che, come me, hanno un problema sentimentale. Sento che puoi dirmi ciò che è giusto fare.

Io sto da 3 anni con una ragazza piu grande di me di 4 anni   (io 27 lei 31) e per me lei ha rotto un fidanzamento di 10 anni.  E'stata una storia bellissima ma sento che qualcosa dentro di me è cambiato. Piu volte abbiamo avuto pesanti discussioni e siamo stati sul punto di lasciarci ma poi a tutti e due è sempre mancato il coraggio, o forse
nessuno dei due l'ha mai trovato necessario.  L'ultima volta è stato un mese fa. Io ero decisissimo a troncare. Le varie discussioni (molto snervanti) sono durate una settimana. Ma le sue lacrime mi hanno fermato.... ho pensato "Non posso lasciarla" e in quel momento  abbracciandola e stringendola a me mi sentivo bene ed ero contento...
ma gia dal giorno dopo ero nuovamente un'anima in pena. Sentivo lei contenta quando mi parlava e io dentro una merda... ecco forse è qui che sta il problema. Io ho il terrore che lei soffra per colpa mia, so che è inevitabile, so che così sono una persona finta, però mi sento un verme a lasciarla.... Non sopporto di doverle trafiggere il cuore, però
andando avanti così  mi sento estremamente frustrato, non riesco piu  a studiare bene e faccio brutti sogni. In questo momento mi sento profondamente infelice. E' così felice di stare con me stravede per me ma non sto con lei per pietà,  è diversa la cosa... Mi sono reso conto che anche dal punto di vista fisico non sono più attratto a lei.  Darei tutto quello che ho per non vederla piangere per causa mia, ma credimi
sto proprio perdendo la serenità e sopratutto vorrei farle percepire questo mio tormento ma non so come fare...non è che sto recitando ma non ho avuto ancora il coraggio di dirle cosa mi turba. E vorrei che per lei non sia un fulmine a ciel sereno.
Grazie di cuore

 

Caro Manlio,

capisco il tuo stato d’animo, per esperienza diretta e indiretta: a volte, lasciare, è quasi più doloroso che essere lasciati. Certamente più conflittuale. Ho già scritto, in passato, a tale proposito. Accade quando si è particolarmente sensibili e consapevoli della sofferenza che si procurerà al partner, perché il sentimento d’amore e desiderio reciproco è esistito, anche se, in seguito, si è modificato per uno dei due. Rimane  l’affetto, proprio in ragione di quello che c'è stato, quindi diventa difficile prendere una certa decisione che crea sensi di colpa.

Nel caso tuo, forse ti ritieni responsabile del suo passato fidanzamento troncato per te. Su questo punto, avrei qualche pregiudizio, nel senso che il suo rapporto con l’altro doveva essere già finito prima di conoscerti e si manteneva solo per inerzia. Inoltre, leggendo da un’altra angolazione, si potrebbe notare che, in quel caso, lei non si è posta il problema di lasciare il fidanzato e di quanto lui potesse soffrirne. O sì? In quest'ultimo caso, dovrebbe capirti.

Nella situazione in cui, adesso, ti trovi, caro Manlio, stai vivendo una sorta di castigo o condanna che ti sei dato per una colpa che colpa non è. L’amore finisce per infinite ragioni o anche per motivi apparentemente incomprensibili, ma non per colpa. Non si può mantenerlo a forza. Anzi, restando con la tua ragazza, senza amore, tu le fai del male più che se la lasciassi. In definitiva, la inganni, fingendo un amore che non provi più. Senza trascurare la caduta di ogni attrazione fisica, o desiderio, condizione umiliante per qualsiasi persona, uomo o donna che la subisca, soprattutto se fingerai, nei rapporti intimi, un’intesa che non c’è più.

Sono certa che, lasciandola, ti sentirai, come hai scritto, un verme, meno però che restandole accanto, mentendole. Poi, non giurerei che, anche per lei, non si sia assopito il desiderio fisico, magari non vuole ammetterlo nemmeno con se stessa. Le è già successo col primo fidanzato, là dove ha tirato avanti una storia che non aveva più senso, per ben dieci anni. Molte volte si è restii ad accettare la realtà, confondendo la consuetudine, gli spazi liberi da trascorrere in due, la paura della solitudine, per un amore che in realtà si è già, almeno in parte, spento.

Devi anche pensare che, perdendo te che non la ami più, potrebbe incontrare un uomo che sappia amarla meglio e in modo più duraturo. Quindi, restandole accanto, fingendo e torturandoti, le impedisci di rifarsi una vita.

Se non riesci a parlarle, potresti scriverle una lettera in modo da misurare e scegliere bene le parole. Un lettera che sia degna di questo nome, scritta con l’affetto che provi, ma anche con sincerità assoluta e determinazione, spiegandole quanto sei infelice e ti tormenti e di come rimandi una decisione drastica solo per paura di farle del male: l’hai amata, ma adesso sei certo di non amarla e desiderarla più. Io penso che, se lei ti vuole davvero bene, non vorrà saperti infelice per causa sua e nemmeno vorrà costringerti a starle vicino senza amore. Avrà rispetto di se stessa, di te e del sentimento che vi ha uniti, finché c’è stato.

Ti sono nel cuore.

Un abbraccio, Marzia

Marzia risponde