----- Original Message -----
From: Giordana
To: <
confid@confidenzialmente.com>Sent: Wednesday, November 22, 2006 12:33 AM
Subject: quando i confini dell'amicizia si confondono con quelli dell'amore...
Non occorrono troppe parole
Ciao marzia..sono una ragazza di 21 anni ...il mio problema è abbastanza banale ma per me che in amore sono sempre (come dicono i miei amici, poco carinamente) "un kazzo confuso".
E’ una tragedia. Meno di un anno fa ho conosciuto un ragazzo in una serata universitaria… da quel giorno ho iniziato ad incontrarlo sempre per caso … quindi alla fine, aiutati anche un po’ dal fato, siamo diventati amici o forse sarebbe meglio dire
"pseudo-amici". Il punto è che il suo atteggiamento è sempre stato molto ambiguo. Lui è molto carino con me, affettuoso… non passa minuto senza che lui mi abbracci e mi dica quanto sono bella e quanto mi vuole bene, ma io non riesco a capire quali siamo i suoi sentimenti per me... anche perché io "premio nobel per la furbizia" un giorno gli ho detto che odio gli amici che ci provano e ho paura che questa mia frase infelice l'abbia persuaso a evitare qualsiasi tipo di azione. Credo di amarlo, ma non so cosa fare per capire... sono confusa e disperata ... devo agire io e recuperare la situazione che per colpa mia è diventata complicata? ma agire come? e se avessi frainteso le sue intenzioni (anche se tutti mi dicono che sono io ottusa che non l' ho capito ancora e che è chiaro che lui sia innamorato di me) e davvero mi è solo amico? il mio problema serissimo è che, mentre in tutto sono una combattente, in amore rimango sempre 4 passi indietro… sono bloccata..della serie "aspetto sempre che facciano tutto gli altri anche le telefonate più banali" ragionamento che ovviamente ho applicato anche con lui... e che purtroppo so che può essere interpretato come mancanza di interesse da parte mia... penso che sono riuscita a far confondere anche te!!! scusa:) spero mi risponderai presto...uffa io lo voglio :(!
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Cara Giordana,
è certo che lui sia stato e sia condizionato dal tuo avvertimento e non voglia rivelarsi "un amico che ci prova", questa la tua definizione, riferita a fatti precedenti. Nello stesso tempo, però, è affettuoso, ti abbraccia, ti dice che sei bella e che ti vuol bene. Se questo non è un tentativo di "provarci", dimmi tu cos'altro è. Di solito gli amici, o cosiddetti tali, non hanno espansioni del genere.
Ti chiedo: che cosa intendi tu per "provarci" ? Ti riferisci a proposte sconvenienti?
Questo ragazzo sta cercando in tutti i modi di dimostrarti che gli piaci e che sta volentieri in tua compagnia, cosa dovrebbe fare per essere più convincente? Probabilmente non ti ha baciata, non lo ha fatto per timore di un tua reazione di rifiuto, tale da rischiare di perdere la possibilità di seguitare ad incontrarti. Come potrebbe rischiare, viste le premesse?
Forse vorresti una specie di dichiarazione d’amore vecchia maniera, fatta di parole romantiche? Non credo, alla fine, che l'apprezzeresti, anzi potresti considerarla un po' ridicola.
E chi ha stabilito che debba essere solo l’uomo a rivelarsi? Perché non gli fai capire che ti piace ? Puoi dirglielo, oppure, in uno dei vari, numerosi abbracci, puoi girare, o alzare, il viso verso il suo, quasi fosse per caso, incontrando le sue labbra con le tue. E... che ti piace glielo dirai dopo che ci sarà stato finalmente un bacio, ma non occorre dirglielo, è già palese.
Non c’è poi bisogno di tante parole per cominciare una storia. Potrebbe, a sua volta, chiarirti che il suo affetto è solo amichevole e che non ha mai pensato a te come innamorata: è da considerare. In fondo, te lo saresti un po’ meritato. Potrebbe proprio aver giocato sull’equivoco, mantenendoti volutamente nel dubbio. L’ambiguità è stata, è, la sua carta migliore e infatti ti sei invaghita di lui.
Un po’ di coraggio: se davvero ne sei così presa, accetta anche di correre il rischio di un rifiuto.
Io, al tuo posto sarei ottimista. Gli amici, che lo conoscono, dopotutto, ti incoraggiano, potrebbe essere che lui stesso, attraverso le loro parole, ti mandi segnali.
Tranquilla, ti capisco. Tu, più forte dell’innamoramento, o infatuazione, per lui, hai un orgoglio che t’impedisce di prendere iniziative, nel timore di una mortificazione in caso di rifiuto. Tieni presente che l’orgoglio è una qualità che salva in molte circostanze, ma impedisce anche di vivere momenti di abbandono e felicità.
Ti abbraccio, Marzia