----- Original Message -----

From: Roberto

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Monday, May 08, 2006 12:16 AM

 

Non solo sesso

Ciao Marzia, mi chiamo Roberto, sono un ragazzo di 17 anni.

In questo periodo si è progressivamente evidenziata una mancanza di affetto in me stesso, mi sento molto triste.

Sono stato fidanzato con molte ragazze però non riuscivo a innamorarmi di loro, perché non le sentivo profonde, sensibili come me.

Con queste ragazze ho solo intrapreso dei rapporti non molto importanti, non ho trovato finora una ragazza che mi abbia colpito veramente il cuore.

Il motivo di questa carenza di affetto è che vorrei avere un rapporto sentimentale, vorrei innamorarmi di una ragazza innamorata anche lei di me.

I miei amici e le persone che conosco, in maggioranza, affermano che in questa età bisogna pensare al sesso il più possibile, limitandosi a esprimere le loro considerazioni con la frase "Cerca di goderti questi anni il più possibile, perché sennò li rimpiangerai".

Questa frase non ha un buon significato per come la interpretano loro, ovvero pensando che, se non si vivono molti rapporti sessuali nell'età giovanile, poi si rimpiangerà il non averlo fatto.

Invece, a mio parere, penso che questa frase potrebbe essere giusta se rapportata al godimento degli anni dovuto all'amore vero e non al sesso solamente.

Può anche succedere, per esempio in momenti di vacanza o particolari, di avere un’esperienza sessuale senza innamoramento, occasionalmente, però non dovrebbe diventare un abitudine.

Il sesso è solo una conseguenza dell'amore.

Io mi rifiuto di adeguarmi ai pensieri dei mie amici, non li condivido.

Penso che ogni persona ha dei bisogni in base al suo vissuto.

Il mio vissuto mi porta a cercare una persona con cui condividere emozioni, sensazioni e tutte le cose belle della vita.

Invece altre persone, contrarie ai miei pensieri, hanno avuto un vissuto che ha modificato il loro carattere in modo che non mi sembra giusto.

Forse quel loro atteggiamento può essere una maschera per nascondere problemi che hanno accresciuto nel tempo.

Non mi voglio soffermare a criticare gli altri perché non mi sembra giusto, ognuno ha un proprio modo di pensare e per questo va rispettato anche se a volte è sbagliato.

Quale è il fine di ciò che sto scrivendo?

Il non trovare rapporti sentimentali stabili con una ragazza mi porta a cercare di colmare la lacuna dell'affetto in entrambi i sessi.

Nel senso che il mio inconscio sviluppa questo semplice ragionamento: se non riesco a trovare un amore con le ragazze allora voglio trovare sbocco magari nei ragazzi.

Credo di non essere gay, però vorrei trovare al più presto una ragazza adatta a me.

Ho parlato con un mio amico e uno psicologo e mi hanno detto subito di accettare la mia omosessualità.

Perché devo accettare la mia omosessualità se non c’è? In questa maniera dovrei forzare me stesso.

Io sono riuscito a capire me stesso più di quanto sia riuscito uno psicologo.

Se io sento che la mia vera natura è eterosessuale allora il mio vero orientamento è quello.

E' normale che nell'adolescenza si abbiano dei momenti di momentanei di ambiguità sessuale, lo ho letto su un articolo di psicologia.

Ho scritto "momentanei" per dire che persisteranno finché non avrò trovato quello che voglio, cioè condividere i miei sentimenti con una ragazza.

Secondo me la società in cui viviamo analizza i problemi basandosi su stereotipi che le televisioni evidenziano generalizzando i problemi.

Lo stereotipo del ragazzo gay che deve accettare la sua omosessualità ad esempio va rapportato a quel caso e non a tutti.

Come fai a rapportare quello che ho elencato precedentemente se non è giusto per me?

Sono arrivato alla parte vera e propria in cui porgerò l'intenzionalità di questa e-mail.

Lo scopo di questa email non è di chiedere una risposta perché sennò credo che mentirei, perché la risposta me la sono data da solo, ma forse è quello di scambiare idee.

L'amore in molte persone può essere più tenue mentre in altre può manifestarsi con molto forza.

Penso di essere fortunato ad essere così perché altrimenti sarei solo un automa come i miei amici che sostengono tutti la stessa teoria. 

Ti ringrazio in anticipo per la lettura di questa email che forse può sembrare molto pesante.

Ciao Marzia, un abbraccio.

 

Caro Roberto,

non chiedi una risposta, ma un commento è d’obbligo. Gli amici intorno ti considerano diverso e ancora più grave perfino i familiari, visto che ti mandano dallo psicologo. Tutto questo perché? Per esserti reso conto che il sesso per il sesso non ti appaga, che dalla vita tu cerchi valori più importanti, un storia con sentimento.

Io spero bene che tu non sia l’unico esemplare esistente di persona sana e normale, che non ragiona solo con i genitali.

 Perché tu non rifiuti il sesso, infatti hai avuto alcune storie, ma vorresti che arrivasse insieme all’innamoramento. Cosa c’è di anormale in questo, davvero non so.

Addirittura ti mettono nella testa il dubbio dell’omosessualità. Per carità, niente di male, se tu davvero fossi gay, rifiutare l’omosessualità, pur avendola dentro, potrebbe essere dannoso, ma spingerti a credere di essere omosessuale, senza che tu lo sia, è altrettanto dannoso. E, dopotutto, credo che gli omosessuali, anch’essi, non vivano di solo sesso ma anche di sentimento.

Tu vorresti una ragazza che la pensi come te, che tenga conto di certi valori che sembra si sia perduti, nella convinzione che l’esperienza sessuale vada… sperimentata al più presto, come fosse una sorta di prova da superare e poi da ripetere ogni volta che si presenta l’occasione. E l’occasione si presenta spesso, perché anche le ragazze la pensano così: una serata in discoteca, ci si conosce appena, si esce insieme e, anche nella stessa notte, si fa sesso. Forse ci sarà piacere fisico, ma poca emozione e più il fatto si ripete e meno emozione c’è, fino a cercare sempre il nuovo nell’affannosa ricerca di sensazioni che più cerchi e più si perdono. Nemmeno escludo che, da un'attrazione fisica immediata, si parta dal sesso e poi nasca l’amore: le eccezioni esistono.

Il guaio è che, molte volte, la smania di cambiamento persiste anche quando si pensa di avere trovato la persona giusta e… i matrimoni falliscono dopo pochi anni, a volte pochi mesi, perché non c’è più il desiderio e la curiosità eccitante del nuovo, fino alla convinzione di avere accanto la persona sbagliata. E’ come il gatto che gira intorno a se stesso cercando di mordersi la coda. Questo accade quando si circoscrive il rapporto alla sola sfera sessuale. E’ l’evoluzione dei tempi, mi si dirà, a meno che non sia una regressione.

Per queste riflessioni, mio caro Roberto, trovo giusto che tu sia contento di essere come sei, senza far parte della moltitudine degli allineati, uomini e donne, perché non c’è differenza di comportamento fra i due sessi.  Dimostri di essere anche molto intelligente e sensibile e piuttosto equilibrato, nonostante certi consigli e suggerimenti che ti vengono elargiti. Poi, non si sa come mai, è diventata una specie di consuetudine, riferire tutti i malesseri psicologici all’omosessualità latente. E’ vero che Freud si rifaceva sempre alle frustrazioni o repressioni sessuali (anche lui teneva poco conto del sentimento, basterebbe leggere le lettere che scambiava con la moglie ) per qualsiasi sofferenza dell’anima, ma adesso pare che il concetto si sia raffinato: non sei il primo che mi racconta che i propri disagi ( anche se individuo con normali esperienze eterosessuali) in analisi, siano stati attribuiti ad un’omosessualità potenziale. Evidentemente la moda non riguarda solo l’abbigliamento.

Pensa con la tua testa, ragazzo mio, sei in grado di farlo. E sii sereno. 

Ti abbraccio, Marzia

 

Marzia risponde