----- Original Message -----
From: Alberto
To: <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Tuesday, January 29, 2008 2:09 PM
Subject: IL TORMENTO E L’ESTASI
Non è un gioco di parole
Facevo il turno di sabato notte, il più tremendo (stragi del sabato sera, intossicazioni da droga/alcool ecc.), oltre a molti turni pomeridiani, naturalmente come volontario. Tengo a precisare che come volontari non percepiamo alcun compenso, anzi paghiamo noi le divise, i libri, i corsi, ecc.
Ho molti amici/amiche nell'ambito del volontariato, ma non avevo più avuto rapporti sentimentali dalla separazione.
L'ESTASI
Nel 2004 sono entrato in confidenza con una collega di lavoro (M.), quasi coetanea, in procinto di separarsi a sua volta. Successivamente alla sua separazione ci siamo messi insieme. Andiamo d'amore e d'accordo, Amore e sesso a volontà, siamo una coppia perfetta (...o almeno lo credevo… fino a l'altro ieri...), al punto che è venuta a convivere nel mio appartamentino
Lei ha un figlio di 25 anni (lavoratore autonomo, che è rimasto a vivere nella villa "coniugale") con il quale ho instaurato un buon rapporto. Il suo ex marito se ne era andato 8 anni fa e, al momento, lei sosteneva di non aver nessun legame sentimentale. Aveva avuto una storia con un tizio, ma aveva assicurato che era una storia finita, anche perché costui è sposatissimo.
A me non importava del passato. Il presente, l'amore con lei era meraviglioso, era tutto ciò che desideravo. Mi sentivo amato come mai prima d'ora, neanche la mia ex moglie mi aveva fatto sentire così amato. Sono quindi sorti spontaneamente buoni, anzi ottimi rapporti, con i rispettivi genitori. Che consideriamo "suoceri" anche se a titolo "informale".
Purtroppo nel 2006 si è spento mio padre, dopo una lunga agonia. Il trauma affettivo ha sconvolto un po' tutti ma lei mi è stata molto vicino.
Così anche io e M. abbiamo traslocato. Ho venduto la mia casetta, e abbiamo comperato un appartamento abbastanza ampio per tutt'e due.
Ciò nonostante da lunedì a venerdì lei sta nella villa con suo figlio e noi trascorriamo insieme solo i weekend. Mi resta ancora tempo libero per dedicarmi all'attività del 118.
IL TORMENTO
L'altro ieri sono stato messo sull'avviso da uno strano sms, ricevuto per errore dalla mia nuova "suocera". Allora ho fatto una cosa riprovevole, ammetto di aver commesso un abuso: ho letto gli sms sul suo cellulare. Sono rimasto scioccato, mi è crollato il mondo addosso (per la seconda volta..!). Uno scambio di sms con il suo ex-amante (quello sposato). Messaggi del tenore: lui a lei: "all'inizio era un gioco tra noi2, ma adesso i sentimenti hanno prevalso, non posso fare a meno di te".
Lei a lui: "domani sono in ferie chiamami quando vuoi", oppure "incontriamoci stasera. Ti amo". E ancora "...sei il mio uomo, ti amo" ecc.
Sono 3 giorni che non dormo. Mi sento distrutto, tutte le mie certezze sono crollate, cosa mi consiglia di fare? La tentazione è quella di mollare tutto. Punto e basta. Non ho voglia di mettermi a discutere per chiarire come stanno le cose. Sto meditando di vendere tutto (casa, automobile) e andare in Africa; là c'è sicuramente ci sono missioni umanitarie che ha bisogno di infermieri volontari.
Caro Alberto.
il tuo racconto è molto particolareggiato, non lascia adito a fraintendimenti. Ho solo eliminato l’elenco delle specializzazioni, perché preferisco non si possa risalire a chi scrive.
In ogni caso, risulti un’ottima persona che sa prodigarsi per gli altri, senza condizionamenti economici. Anche il progetto di andare in Africa per uno scopo umanitario, mettendo la tua esperienza al servizio di chi ha nulla, nemmeno la speranza, è encomiabile. Però devi sentirlo come una tua esigenza, un impulso interiore che non sia determinato dalla tue vicende sfortunate. Certo, un uomo con le tue qualità avrebbe meritato ben altro, piuttosto che una donna che, nonostante anni di convivenza e dedizione (tua), ottimi rapporti con i rispettivi familiari, vendita e acquisto di una casa, si è permessa di tradirti e poi con l’ex amante, col quale diceva aver interrotto ogni contatto, per di più sposato.
Ma forse proprio perché è sposato e non avendo prospettive con lui, ha riversato l’attenzione su di te che, essendo divorziato, potevi/puoi offrile una posizione più ufficiale, stabile e sicura.
E’ facile, quindi, dubitare che si sia messa con te per puro opportunismo, dal momento che sta dimostrando di non aver smesso di pensare all’altro: sono bastati pochi sms per rispondere all’appello di lui con un "ti amo". Ammesso che il riavvicinamento sia recente.E’ comprensibile che tu stia male. Tre giorni che non dormi, ora saranno anche di più e forse vi sarete, nel frattempo, scontrati. Anch’io penso che non ci sia niente da chiarire: tutto è chiaro. Non è stato corretto controllare il suo cellulare, ma si è poi rivelato utile a scoprire che tipo di persona ti stava accanto. Non so immaginare quale giustificazioni lei potrebbe opporti, se non mentirti. Si tratta però, ugualmente, di affrontarla, se decidi di lasciarla, esprimendole le ragioni di una tale decisione. Può darsi che ribalti la situazione, mostrandosi offesa e accusandoti di scorrettezza e sfiducia. Lascia che dica: ha torto. Tu hai agito d’impulso perché il caso ti ha portato a sospettare ciò che poi è risultato vero. Non vale la pena discutere, solo farle presente che non vuoi più condividere la tua vita con lei, che ti ha deluso: soffri, ma preferisci cambiare strada. Sempre che tu voglia farlo. Perdonare va bene, ma persistere nell’errore è cosa diversa.
La scelta dell’Africa mi sembra drastica, ma anche molto ammirevole, se riesci a dare la precedenza alle cure degli altri prima della tua stessa cura. Anche se, possono essere strettamente legate. Non è retorica dire che, spesso, dare equivale a ricevere.
Naturalmente dipende dalle circostanze e tu capirai a chi mi riferisco.
Ti auguro di trovare chi sappia riconoscere e apprezzare le tue qualità e meriti di ricevere da te quanto sai dare. Non è un gioco di parole.Un abbraccio, Marzia