----- Original Message -----
From: Mariarosa
To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Monday, December 03, 2007 9:32 AM
Subject: ciao
Occhi languidi
Tutto è iniziato a settembre.... Il maledetto ritorno in facoltà... Si vedono le solite facce, ma non solo... Tra un centinaio di ragazzi, intravedo un mio amico che parla con un altro ragazzo... Mi avvicino e lo saluto, presentandomi il suo amico che è al primo anno... Così iniziammo a tornare a casa insieme, io, il mio amico e questo ragazzino, biondino, non molto alto, con gli occhioni languidi, il piercing al labbro e un sorriso bellissimo, ma che mi stava antipatico. La cosa era reciproca... Fin quando poi, una volta guardandolo gli dissi che aveva lo sguardo del sognatore e così, ci trovammo fuori scuola a guardarci negli occhi per gioco... Nessuno dei due abbassava lo sguardo... Li iniziammo a capirci a vicenda. I suoi occhi mi facevano star bene, sarei stata ore a guardarlo negli occhi... E anche lui mi disse la stessa cosa. Col tempo capimmo che quando ci guardavamo negli occhi, sentivamo entrambi una spinta... Era il desiderio di baciarci. Così inizia a non volerlo più guardare e lui capì che avevo paura. Una sera, parlando un po’ del più e del meno su MSN, mi chiese di uscire con lui il pomeriggio dopo... Voleva portarmi in un posto dove lui ci va sempre da solo, per capire e per pensare... Io accettai e nn l'avessi mai fatto... Mi portò praticamente a mare... Su un ponte che terminava con un faro... Era sera e più camminavamo per arrivare al faro, più avevo l'impressione di stare sospesa nell'aria... Cielo e mare unica cosa... L'unica cosa che si vedeva erano le lucette di città in lontananza, come fossero stelle... Arrivati al faro ci sedemmo, io mi accesi una sigaretta e gli chiesi spiegazioni... Spiegazioni che non ho mai avuto... Ci guardammo ed entrambi decidemmo di seguire quella spinta... Così ci baciammo. E' stata una serata bellissima... Ma poi una volta tornati a casa...
Da premettere, lui è fidanzato da tre mesi... E su quel ponte mi disse che era disposto a lasciare la sua ragazza per me... Lui mi disse che era abituato a stare con ragazze molto più grandi di lui, mentre la ragazza ha solo 16 anni (lui ne ha 19) e per quanto a lui possa piacere, alcune volte ai suoi occhi sembra troppo bambina... Mi disse anche che non ne era innamorato e che cercava di sforzarsi di considerarmi solo un'amica, ma per me provava qualcosa e non riusciva a capire cosa...
Il giorno dopo lo rividi e gli misi un bigliettino in tasca con su scritti "VOGLIO STARE CON TE", ma lui aveva già deciso di non lasciare la sua ragazza. Ne parlammo, perché lui vide che ci rimasi male... E l'unica spiegazione che seppe darmi, è che io ho tutte le carte per farlo innamorare... E lui per ora non poteva permettersi di innamorarsi, perché se no avrebbe lasciato tutto... Amici, lavoro e hobby. Io la chiamo semplicemente paura di innamorarsi.
E così, ora, io non faccio altro che pensare a lui, ai momenti che sto sola con lui per fargli compagnia mentre aspetta l'autobus che lo porta a casa... Penso e ripenso a ogni suo sguardo, ogni suo atteggiamento, ogni parola che gli esce dalla bocca... Con la speranza che possa cambiare idea e che si lasci andare...
In tutto questo io gli ho detto che credo di essere innamorata di lui... Quando glielo dissi, lui rimase stupito, perché dai miei comportamenti non l'avrebbe mai detto... E la sua risposta è stata che non sa cosa prova per me... Che io lo confondo e che in cuor suo sente di amare la sua attuale ragazza.
In tutto questo poi, abbiamo avuto una specie di lite un paio di sere fa... Perché ha iniziato a parlarmi della sua ragazza... E quando io gli ho detto che pur sforzandomi di essere sua amica, non reggevo che lui mi parlasse di lei... Mi ha detto che sono esagerata... Poi mi ha guardata e mi ha chiesto scusa... Solo che sentirmi dire che sono esagerata, dopo che lui sa benissimo che sono innamorata di lui, mi ha fatto male... E il fatto che l'abbia fatto non per vedere una mia eventuale reazione, mi fa ancora più male.
Tengo a precisare che non sto facendo la sua amante, anche se comunque, ogni volta che mi abbraccia, la voglia di stringerlo a me e baciarlo non è per niente poca... E così... Questa è la mia storia impossibile... Anche se lui dice che in me vorrebbe vedere più speranza, vorrebbe che lo stupissi, vorrebbe che io mi facessi conoscere meglio...
Ho pensato di lasciar stare tutto, visto che ho paura di farmi male... Ma non ci riesco... Mi ha dato troppo... E continua a darmi determinate sensazioni che nessuno mi da...
mi dai x favore qualche consiglio?
ti prego rispondimi urgentemente.
Cara Mariarosa,
non dici la tua età, mentre sarebbe interessante conoscerla. Se il ragazzo in questione afferma di avere un debole per le ragazze più adulte, si suppone tu abbia qualche anno più di lui. Al massimo un paio? Un’insignificante differenza di età, se così fosse, a meno che tu non sia fuori corso da diversi anni.
Nonostante, però, la predisposizione di lui alle ragazze più grandi, ha una fidanzata di sedici anni. Lei sarà anche infantile, ma non così tanto più di lui, considerando che le ragazze maturano più in fretta. Non sottovalutarla.
Questo ragazzo che ti ha incantata con i suoi occhioni romantici, più che aver paura di innamorarsi, dimostra una grande (ma in carattere con l’età) e legittima voglia di spensieratezza, di svago, di tempo da dedicare agli hobby e agli amici, aspirazioni che sono lontane dall’eventualità di legarsi in una relazione impegnativa. Evidentemente "mettersi con te" lo porterebbe a sentirsi investito da una responsabilità che non si sente di avere. A questo proposito è stato sincero. C’è da chiedersi se, con la ragazzina sedicenne, viva la storia con maggior leggerezza. Lui nega di esserne innamorato, poi si smentisce. Però non disdegna di frequentarti. A meno che, non sia tu a rincorrerlo. Cerco ancora di mettere a fuoco la tua età, per capire meglio quali aspettative potresti avere, tu, più stabili, rispetto alle sue. Pensi davvero di poter costruire una storia importante con lui?
Può darsi che la sedicenne non sia l’amore della sua vita, anzi che non gl’ispiri un vero amore, che la veda come una compagna di gioco amoroso, in una relazione sentimentale che non gli crea problemi, perché nemmeno lei, data l’età, si sente d’impegnarsi e vuole gli stessi spazi personali che chiede lui. In parole povere, i due si equivalgono; entrambi con le stesse vaghe prospettive relative al futuro, con progetti del tutto indefiniti, sempre allo stato embrionale. Ma, entrambi, con quel medesimo romanticismo che tu leggi negli occhi di lui.
Indubbiamente lui è attratto anche da te e si presume che sia lusingato dalla tua attenzione di ragazza più grande che,oltretutto, si dichiara innamorata: è la massima gratificazione alla sua vanità. E’ anche vero, e abbastanza comune, che una donna più adulta, sia pure di pochi anni, eserciti un fascino maggiore sull’uomo, per disparati motivi, fra i quali predomina l'ipotesi di una maggior esperienza di vita. Posso quindi considerare che, rispetto alla sedicenne, hai forse qualche possibilità in più, ma, nello stesso tempo, rischi di provocare in lui quell’insicurezza che lo porta a sfuggirti, come sta facendo. Non sempre, un uomo apprezza la donna che prende iniziative, perché gli toglie il piacere della conquista. Preferisce, quindi, una maggior autonomia nel gestire il rapporto sentimentale o apprezza, per lo meno, un rapporto paritario.
Tu sei convinta di esserne innamorata, forse perché ti resiste?
Ammettiamo che, alla fine, fra le due, scelga te, saresti disposta a concedergli la libertà dei suoi spazi, quella che, alla sua età, ha il diritto di pretendere, senza volerlo limitare o, peggio , opprimerlo? Perché è proprio questo dubbio che lo rende indeciso e forse lo allontana.
Ti abbraccio, Marzia