From: miriana

Sent: Wednesday, September 22, 2010 11:45 AM

To: confid@confidenzialmente.com

C'è un età per amare?

 Buongiorno, vorrei cercare di esporle il mio problema che si trascina ormai da troppo tempo e cioè da più di un anno. Ho conosciuto un uomo sposato che ha la mia stessa età, 50 anni, separato con una figlia.
Ci siamo conosciuti per motivi di lavoro nel senso che al mattino io vado a prendere l'auto proprio dove lui parte con il suo furgoncino per le consegne. Fin da subito si è sempre dimostrato interessato a me, dapprima incontrandomi tutte le mattine e facendo finta che la cosa fosse del tutto casuale finché un giorno mi chiese di uscire una sera. Fu un vero disastro. Vuoi per il mio carattere troppo timido, non sono riuscita a dimostrare un grande interesse verso di lui che si è anche arrabbiato tanto che non ha più voluto saperne di uscire con me.
Nonostante tutto veniva comunque tutti i giorni a salutarmi per poi recarsi al lavoro. Passarono così circa 6 mesi alla fine dei quali uscimmo una seconda volta. A differenza della prima ci fu più intimità fra di noi, entro certi limiti naturalmente, anche se da lui partirono più volte delle richieste di invitarlo a casa mia. Su questo non cedetti mai anzi, dopo quella sera, mostrai anche una certa indifferenza nei suoi confronti non cercandolo più. Lo fece lui ancora per un po’ tramite sms, accusandomi di essere acida nei suoi confronti e che preferisce frequentare delle amiche più affettuose e che le iniziative partono sempre e solo da lui ecc. ecc. Trascorsero altri 6 mesi durante i quali veniva comunque a cercarmi, senza mai chiedermi di uscire, parlando ogni tanto e salutandomi poi con un bacio.
Ultimamente era diventato ormai una consuetudine trovarci al mattino per abbracciarci e baciarsi per un po’ e poi ognuno andava al lavoro, ma da parte sua non ci sono state più richieste di vederci al di fuori di lì.
Lo feci io un sabato in cui gli chiesi se era libero ma mi rispose che si incontrava con amici e che sicuramente sarebbe stato per un’altra volta.
Così il giorno dopo gli dissi che non avevo più intenzione di trovarci come prima al mattino e che quello che cercavo io era una relazione senza più perdere altro tempo. Mi mandò un sms nel quale mi disse che ero troppo aggressiva verso di lui. Anche un giorno aveva deciso di uscire con me,  adesso preferiva restare single poiché aveva sofferto troppo in passato, e per il matrimonio e per altre convivenze, non si sentiva più di farlo, anzi, si era completamente sbagliato nei miei confronti.
Gli ricordai ancora una volta quello che volevo da lui e mi rispose che stava solo cercando di prendere un po’ di tempo, niente di più. Ora ogni tanto mi manda messaggi e viene al mattino a salutarmi, io non l'ho più cercato in nessun modo, ma rispondo ai suoi saluti e ai suoi messaggi.
Credo mi stia solo prendendo in giro,vorrei una sua conferma .
Grazie per il tempo dedicato a leggere quanto da me scritto.

Cara Miriana,

più che la lettera di una cinquantenne sembra quella di un’adolescente timida. Non è una critica. Anzi. Alla fine, sei stata riservata e prudente e gli hai dimostrato di essere piuttosto attenta e scrupolosa e che non ti concedi con facilità. Invece lui, probabilmente, si sarebbe aspettato altro da te, visto che baci e abbracci già c’erano stati.

D’altra parte, capisco anche lui, abituato ad altro tipo di donna. E poi, secondo il punto di vista di molti, tu hai esagerato nel mantenere certi limiti, quelli che nemmeno una ragazzina, oggi, mantiene.

Non mi parli dei tuoi precedenti. Di sicuro avrai avuto storie sentimentali, forse delusioni e, immagino, intimità con altri uomini. Se fosse il contrario, nascerebbero problemi di carattere psicologico e fisico, difficilmente superabili. E ti metterebbero a rischio di qualche mortificazione.

Resta il fatto che lui, come sempre, t’incontra al mattino e ti saluta affettuosamente, esattamente come faceva prima. Ora però, che ha capito che non sei una donna da relazione intima-ma-senza-impegno, non si azzarda a tentare altro. Come per esempio venire a casa tua e... da cosa nasce cosa. Tu hai rifiutato e lui non ci riprova.

La scelta è tua. In effetti, alla tua età, qualche rischio si può anche correre. La vostra è una relazione nemmeno cominciata, quindi lui non è così preso da te da pensare di poter fin da ora, prendere certe decisioni. Nemmeno tu puoi pretenderlo. Lo hai preteso e lui si è allontanato. Come regola, prima ci si conosce, ci si frequenta, si dialoga, si entra in intimità e, solo in tal modo, si capisce se c’è una vera affinità, se l’attrazione e il desiderio si uniscono al sentimento, quindi se vale la pena di tentare una convivenza. Tanto più che lui, come ti ha detto, ha avuto esperienze fallimentari. In questo è stato corretto e anche esplicito nelle sue perplessità nei tuoi confronti. Le trovo legittime.

Torno a chiedermi perché accenni soltanto alle sue esperienze e non alle tue.

Al tuo posto, prenderei la vita con un po’ più di leggerezza, da non confondere con la scarsa moralità, Intendo leggerezza di vivere, quella che rende sorridenti e quindi più disponibili al sorriso degli altri.

Lui ormai ha capito che non sei il tipo di… una volta e via (frase purgata).

Forse, dico "forse", potresti una mattina, proporgli un programma per una serata insieme (se non quella sera, un’altra). Andare insieme al cinema, o in pizzeria, oppure, perché no, dirgli che a cucinare anche tu e quindi proporgli di cenare a casa tua. Oppure… Sali a prendere "un caffè con me"? O un aperitivo? Insomma, le strategie possono essere infinite. Una donna, oltre alla serietà di comportamento, deve anche avere la capacità seduttiva che la rende desiderabile.

A tirarti indietro sei sempre in tempo, nel caso lui dovesse dimostrarsi volgare o prepotente. Se scoprirai di non averlo ben classificato, se sospetti che in lui si nasconda un ipotetico maniaco, allora tieniti alla larga.

Ti suggerirò, come consiglio alle ragazzine, di informare sempre un familiare o un’amica fidata di un tuo eventuale incontro e fare in modo che lui sappia che ti sei confidata con qualcuno. Questo è un‘ ottima, direi fondamentale, norma di prudenza.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde