From: Andrea

Sent: Friday, October 29, 2010 4:04 PM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: MIA MOGLIE

Paradossalmente... comprensivo

Buon giorno, ho bisogno urgente di un aiuto. La settimana scorsa mia moglie mi  ha confessato che si e' invaghita di un altro uomo...sicuramente ho le mie responsabilità. Spesso fuori per lavoro, stress elevato, nervosismo ect... ma, dopo questa confessione, le ho detto che avremmo provato a superarla insieme. Non ha superato il limite andandoci a letto etc.. mi ha sempre rispettato, per questo ho ritenuto la sua confessione una richiesta di aiuto. Mi ha detto che era pronta a fare quello che volevo io, a non vederlo piu' etc.. Ho ritenuto che per capire il suo sentimento lei dovesse uscirci, a bere qualcosa, a mangiare lui e  con gli altri della compagnia etc.. Ogni sera tornava a casa sempre prima, mezzanotte, undici e mezza, 9 etc.. Il tempo che aveva bisogno di passare con lui era sempre meno, addirittura mi ha detto anche:" se non lo vedo per un giorno non e' un problema..." Insomma, la sera tornava a casa e ogni giorno sempre più affettuosa e serena (mi chiama amore ma non mi dice che mi ama e che tutto è passato).
Adesso è via per lavoro (ne sono sicuro, è con la sua capa e la figlia; ho controllato hotel etc..) Ad ogni modo ci siamo sentiti, le ho mandato le rose in camera ma ieri sera, quando l'ho sentita, mi ha detto che pensa io sia un po' fuori (sicuramente) e che è preoccupata per me Quello che sto cercando di fare è di lasciarle analizzare il suo sentimento, visto che non le sono del tutto indifferente, è solo una cosa di un mese e lei era già un po' debole, depressa...Comunque lei mi ha detto che vuole salvare il matrimonio ma, in 14 anni di relazione insieme (io ne ho 34 e lei 33) mi ha detto che e' la prima volta che prova queste emozioni.




Caro Andrea,

trovo fuori del comune il tuo comportamento dopo la confessione di tua moglie. Si è invaghita di un altro uomo e tu la spingi ancora di più verso di lui, permettendole di frequentarlo. Così che possa capire meglio, spieghi. C’è voluto molto coraggio, oppure incoscienza? Il rischio di perdere tua moglie, in questo caso, è maggiore dell’ipotesi contraria. 

È comprensibile che, dopo, lei ti ritenga un po’ di fuori. Forse sottintende ti abbia un carattere debole o che sia indifferente. Un uomo innamorato reagisce in altro modo. Forse si sarebbe aspettata una tua reazione diversa. La sua richiesta d'aiuto (così come l'hai intesa) prevedeva-prevede una tua presenza più assidua, maggior attenzione. Di tenerla impegnata corpo e mente, con interessi comuni e reciproci, da vivere insieme.

Capisco però che, secondo il tuo punto di vista, paradossalmente, tu l’abbia assecondata perché possa rendersi conto che si tratti di una fiammata senza soluzione di continuità. Ma, se non sbaglio, lei s'è invaghita  di lui proprio frequentandolo anche prima della sua confessione. Le hai dato la massima fiducia senza riflettere che forse già da prima non se l'era meritata. La rivelazione dell’infedeltà (sia pure soltanto mentale) ti ha portato a spingerla nelle braccia di lui? dallo stato di invaghimento ( si può dire?) ancora risolvibile, all'innamoramento vero e proprio, il passo è minimo. Gl'incontri e la frequentazione permettono quel passo in più. Dal momento che lei afferma di voler salvare il matrimonio, e questo è apprezzabile, la sua richiesta d’aiuto sarà stata per allontanare la tentazione piuttosto che favorirla. 

Di sicuro, con la tua permissività, l’hai spiazzata,  ma non so quanto aiutata. Se non sbaglio, è passata soltanto una settimana o poco più, dalla sua confessione. A leggerti, sembrerebbe uno spazio di tempo molto più ampio. Metterla nella condizione di stancarsi dell’altro, incontrandolo con maggior frequenza, è sicuramente una scelta che fa pensare. Potrebbe essere una strategia di tutto rispetto, perché l’attrazione si acuisce e si esaspera quanto più  l’oggetto del desiderio appare distante o proibito. 

Non so chi sia il tuo rivale. Se si tratta di un collega di lavoro sarebbe una complicazione in più: vorrebbe dire che già si vedono tutti i giorni. Perché allora concedergli più occasioni?

Non si è spinta fino ad andarci a letto, scrivi. Ti faccio notare che "l’andarci a letto" non è detto sia più grave e preoccupante di un’intesa mentale e desiderio che viene limitato più per convenzione che per vero rispetto.

Ormai quel che è fatto è fatto, ma se si tratta soltanto di una settimana, forse ti conviene cambiare atteggiamento. Potresti stringere i freni e chiedere a tua moglie di prendere una decisione definitiva che sia sua e non una tua imposizione. Se intende davvero salvare il matrimonio, smetta di frequentare l’altro. Le hai concesso anche troppo.

Una curiosità. Forse sono una donna d’altri tempi ma… è normale che una moglie la sera, abitualmente, ceni fuori casa e rientri in tarda serata? Forse ho un modo antiquato d’intendere il vero senso del matrimonio?

Tu non sei un oggetto di poco valore che si colloca da una parte o dall’altra e resta sempre un oggetto del quale non ci si può disfare perché è il regalo di nozze di un parente. Sei un uomo e sei un marito, con tutto il diritto e rispetto che ti è dovuto. Nello stesso tempo, tua moglie dovrebbe, o avrebbe dovuto, dimostrare più rispetto per se stessa, rifiutando certi compromessi, anche se tu glieli hai concessi.

È lodevole il  suo proposito di voler salvare il matrimonio, ma devi pretendere che lo mantenga: hai creato un precedente che ti si potrebbe ritorcere contro, in un’ eventualità futura.

Sono certa che la tua intelligenza saprà darti i giusti suggerimenti per una scelta giusta.

Hai tutta la mia stima ma ti consiglierei maggior prudenza in futuro.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde