----- Original Message -----
From: Andrea
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Tuesday, March 03, 2009 12:51 PM
Subject: storia di 2 anni finita, non so se lasciarla andare o no
Parole scritte sulla sabbia
Ciao Marzia, inizio il mio racconto cercando di essere più breve possibile. Io ho 20 anni e la mia ragazza 18.
Io e la mia ragazza (non lo è più, ma mi pare strano chiamarla in un altro modo, quindi cerca di capirmi) stavamo insieme da ormai 2 anni, una storia davvero stupenda, nata in un modo stranissimo ma che ci ha preso subito, eravamo a dir poco sdolcinati, stavamo insieme SEMPRE, abbiamo avuto molti momenti difficili (per problemi personali, a volte io e a volte lei) e ci siamo sempre sorretti a vicenda, avevamo un nostro mondo stupendo, era davvero una di quelle storie dove davvero si è sempre felici, meglio ancora di quelle storie finte dei telefilm dove sembra tutto magico e dolce, beh noi lo eravamo inspiegabilmente di più.
Poi tutto è cambiato a settembre, dopo una bellissima estate, lei ritorna a scuola, una scuola che ha sempre odiato, ma al posto di farsi sostenere da me, preferisce isolarmi da tutto, ci vediamo tutti i giorni ma lei non vuole mai parlare di scuola, dice che con me vuole essere felice e non pensare allo stress, discorso logico ma che io non mai ritenuto giusto, in quanto se non si condividono i problemi, prima o poi ci si lascia e infatti è andata così.
Per alcuni mesi lei continua ad essere depressa per via della scuola ma con me è sempre felice e contenta, si arrabbia solo se io insisto nel parlar di scuola e dei suoi problemi, perché lei dice che passa già una giornata orribile e quando sta con me vuole essere felice, se invece pure con me deve stressarsi allora è peggio.
A quel punto smettiamo di parlare di scuola e di tutti i suoi problemi, passano un paio di mesi in cui io mi sento davvero inutile, lei è felice ma la nostra che storia è?? ci vediamo, andiamo in qualche centro commerciale, facciamo qualche giro, andiamo al cinema, sembriamo una coppia che sta insieme da 1 settimana, io voglio far parte della sua vita, non voglio essere un piccolo svago.
A fine novembre litighiamo per una stupidata (lei vuole andare ad una festa e vuole che io vada con lei, ma io non voglio, ma alla fine comunque vado) e lei dice che è già stressata per il resto e che con me vuole essere felice e io invece al posto di renderla felice le aggiungo altri problemi, inizia un piccolo periodo difficile, lei dice che ora sono un peso, prima ci mandavamo anche 100 sms al giorno, ora mi manda il buongiorno, la buonanotte e poi un paio di sms durante il giorno, giusto per metterci d'accordo per quando vederci.
Poi a metà dicembre è il suo compleanno e ritrova la felicità, le faccio un regalo un po' particolare che la riempie di gioia, poi finisce la scuola per le vacanze natalizie, arriva il Natale, poi a capodanno partiamo per una vacanza io e lei soli a New York, è tutto perfetto, sembra di essere tornati ai tempi migliori della nostra storia.
Appena tornati qui, dopo 4 giorni (appena torna a scuola) torna a comportarsi come a fine novembre, mi scrive pochissimo, sembra quasi non abbia voglia di vedermi, alterna giorni in cui è dolce e tenera a giorni in cui si fa sentire poco e mi dice che preferisce non vedermi perché ha da studiare...
Decido di parlarle e lei mi dice che è soltanto un po' triste, ma che mi ama e che tutto passerà.
Però non passa, così a metà febbraio, un lunedì, mi chiede una pausa, perché dice che così non può andare avanti e che forse stando qualche giorno senza di me sentirà la mia mancanza e troverà una soluzione, dice che ora il pensiero di stare con me è un peso per lei, che anche se non ci vediamo, solo il sapere che mi "deve" scrivere il buongiorno è un peso, che il pensiero che comunque ogni cosa faccia deve tener conto di me, la fa sentire stressata.
Tutto questo lunedì, poi il mercoledì sera mi scrive di amarmi, si scusa, dice che le manco... ne riparliamo e venerdì ci vediamo, lei è felice come se nulla fosse, dice che non ha mai pensato di lasciarmi, solo che aveva bisogno di staccare la spina per un po', e che ero io ad aver esagerato la situazione. Ci vediamo anche sabato e domenica e va tutto "più o meno" bene.
Il lunedì parte per la gita con la scuola, ci sentiamo tutti i giorni e dice che le manco, torna giovedì, ci vediamo al venerdì ed è persino più tenera del normale, mi porta un regalino preso in gita e poi parte per andare a trovare suo papà per il weekend.
Nel frattempo una sua amica mi fa vedere una foto di lei in gita che scrive sulla sabbia (in spiaggia) il mio nome + ti amo... questo è un gesto piccolo, non conta molto, ma se lei a migliaia di km di distanza da me, in mezzo ad altre persone, ha avuto in mente di fare una cosa del genere è perché mi ama davvero, perché è il suo cuore che le ha fatto fare una cosa simile, se non ami una persona non ti viene neanche in mente di fare una cosa simile.
Ieri sera è tornata e oggi ci siamo visti, era depressa, l'ho notato subito, siamo stati un po' insieme a parlare e poi abbiamo iniziato a parlare del fatto che è depressa, lei dice che forse la causa sono io, non riesco a capire il perché onestamente, mi giura che non ha un altro e non gliene frega niente di avere un’altra storia, dice che ha proprio bisogno di stare sola, dice che si rende conto che mi sta trattando malissimo e questo la fa soffrire ancora di più, ma non riesce a far finta di niente e quindi vuole lasciarmi... non vuole una pausa, vuole proprio chiudere.
Dice però che io per lei sono una persona importante e quindi vorrebbe rivedermi lo stesso come amico, ma che non vuole illudermi, io onestamente non capisco, comunque al momento non saprei stare senza di lei quindi sono io stesso a dire che voglio vederla come amica, solo per poter vedere che sta bene, per poter colmare leggermente i momenti in cui mi mancherà, ci rivedremo questo sabato, ma lei mi ha detto che non vuole illudermi perché è finita, non è una pausa, è finita.
Le ho chiesto di dirmi in faccia che non mi ama, che non le piaccio più, che vuole un altro, ma niente, lei non vuole nessuno, le piaccio ancora e mi ama, ma cosa devo fare???
Io vorrei soltanto che qualcuno mi spiegasse cosa vuol dire tutto ciò, lei soffre di depressione da molto prima che mi conoscesse, per questo motivo spesso è indecifrabile, questo è uno di quei momenti in cui io non capisco cosa fare, non capisco perché una persona normale non puoi dirti che le piaci, che ti ama ma che ti lascia perché si sente stressata, non ha senso, vorrei capire se devo fare in modo di farla "ragionare" o se devo scordarla. Grazie
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Caro Andrea,
se la tua ragazza soffre da tempo di depressione si può soltanto compatirla. Però mi lascia dubbiosa che una persona depressa ami le feste e insista con te per andarci, che partecipi alla gita scolastica con il giusto entusiasmo, che affronti un viaggio a NewYork e, in quel soggiorno, sia spensierata e felice. La sua depressione si rivela al ritorno, quando riprende il tran-tran quotidiano: la scuola, lo studio che pare detesti al punto che non sopporta se ne parli, la relazione di coppia con te, quella che s’intende fra due innamorati. Mi sembra che lei abbia tutte le caratteristiche di una ragazzina un po’ viziata e svogliata, alla quale tutto è concesso (prendi il viaggio con te negli Stati Uniti) e, avendo più o meno tutto, alla fine si annoia di tutto.
Come attenuante ha l’età, sedici anni quando vi siete conosciuti, pochi per dare il giusto senso ad una storia d’amore, piacevole e appagante per un certo tempo, perché l'ha fatta sentire al centro della tua attenzione, perché ha capito di poter, in qualche modo, dominarti, per esempio, imponendoti di non trattare certi argomenti perché da te vuole solo momenti spensierati.
Capricci di una ragazzina che, però, adesso, ha diciott’anni e si sente forte della maggior età che le permetterà di prendere posizione nei confronti dei genitori. E tu, adesso, come fidanzato diventi un impedimento. Però ti vuole come amico. Sa che sei innamorato di lei e, ancora una volta, egoisticamente, certa del proprio ascendente su di te, pretende la tua amicizia. Non pensa che per te, davvero innamoratissimo, sarà faticoso fare l’amico. Dovrai controllare i tuoi veri sentimenti, soltanto perché non sai fare a meno di lei . Ripeto la tua frase che trovo significativa: "…solo per poter vedere che sta bene, per poter colmare leggermente i momenti in cui mi mancherà". Se questo non è amore…
Può darsi che la tua ragazza sia semplicemente un po’ confusa, o che voglia prendersi quegli spazi che i giovani (maschi e femmine) pretendono di diritto e, per spazi, intendono divertimenti, discoteche, esperienze di vario genere, sentimentali e no. Insomma, verificare prima di legarsi. In un certo senso, non le si può dare torto, visto che si è legata a sedici anni e non ha avuto modo di fare confronti. Tuttavia, varrebbe anche per te: entrambi non avete l’età per un legame definitivo.
Per onestà, devo dirti, che l’amicizia, dopo una storia sentimentale e intima, è soltanto una ripiego che lascia l’amaro in gola e fa soffrire chi dei due è ancora innamorato. Personalmente non credo nell’amicizia "dopo". Diventa possibile, soltanto se la storia è finita contemporaneamente per entrambi, senza drammi, per esaurimento fisiologico. L’amore adolescenziale è coinvolgente ed entusiasmate, chi può negarlo. Ma solo eccezionalmente è per tutta la vita. Quando finisce, dovrebbe lasciare un ricordo piacevole e indelebile che, col passare degli anni, accarezziamo, per nostalgia più di noi stessi a quell’età che per il partner di allora.
Nel caso tuo, sono convinta che la tua ragazza, volubile e incostante come si dimostra, seguiterà nel suo atteggiamento altalenante con te, perché anche tu per lei, riempi gli spazi che le resteranno, ancora per un po’, vuoti, non si sa per quanto, ma non per le stesse tue ragioni.
C’è qualcosa di misterioso in quella scuola che lei frequenta. Mi dà l’idea di un qualche condizionamento, o delle stesse compagne, o di un qualche compagno che forse a lei piace ma non la ricambia, o (spero di no) di un insegnante. Chi non ha vissuto un'infatuazione per un-una giovane insegnante? Capita ai ragazzi e capita anche le ragazze. Oppure la tua ragazza è condizionata dallo suo scarso rendimento scolastico, del quale preferisce tacere, ma d’altra parte, nemmeno sa mettere il giusto impegno per rimediare. Non accetta il tuo aiuto, anche per timore di rivelarti le sue lacune e i suoi insuccessi. Un’ipotesi anche questa, abbastanza plausibile. Per questo motivo, tornando a scuola, va in crisi. Può darsi che, nella veste di amico, per lei sia più facile chiederti aiuto dal punto di vista del rendimento scolastico. Ammesso che tu abbia i titoli per aiutarla.
Ho cercato di mettere a fuoco tutte le varie ipotesi. Per ultima, posso considerare la più negativa, quella che tu stesso consideri: lei ti vuol bene e ha bisogno di te, ma non ti ama più e non ha il coraggio di dirtelo. Lo so che fa male, ma illudersi è ancora peggio. Per le parole scritte sulla sabbia, lo sai, bastano un soffio del vento e la risacca del mare per cancellarle: non sono un segnale importante.
Hai vent’anni. Vivili col giusto entusiasmo e non accettare passivamente di essere "maltrattato". Guarda avanti. Può darsi che, se tu ti allontani, lei torni a cercarti: fatti desiderare.
Ti abbraccio, Marzia