----- Original Message -----

From: Emanuele

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Friday, August 27, 2010 11:09 AM

Subject: Risposta

Paura della solitudine

Navigando in internet, sperando di trovare delle "consolazioni" relative alla storia che andrò a raccontarti, ho trovato il tuo sito web. Leggendo "le varie esperienze" ho pensato di scriverti. Ed eccomi qui.

Circa 9 anni fa (marzo 2001 e avevo 21 anni) conosco per caso una ragazza bellissima di 19 anni e un sms dopo l'altro, alcune uscite "da amici", dopo un paio di mesi ci siamo messi insieme e fidanzati. Io avevo un lavoro d’impiegato e lei, 19 anni, universitaria. Tutto proseguiva al meglio: io lavoravo, lei studiava, ci divertivamo ed eravamo felici. Stavo in casa la sera perché lei doveva studiare, le domeniche trascorse sul divano perché lei aveva l'esame... Ma mi andava bene così. Dai miei genitori, è stata sempre accettata, le volevano bene, restava a pranzo quante volte voleva, la trattavano come una figlia; insomma la porta era sempre aperta. Io invece dai suoi non sono mai stato ben accetto e ben voluto (forse aspiravano a qualcuno di "grande" per la loro figlia... un avvocato, un medico... che ne so) e io per questo soffrivo molto. A volte mi fermavo a cena a casa sua e suo padre spesso intercalava dicendo: "non è mica un albergo questo!!!"...frasi che danno fastidio e personalmente mi passava la voglia di mangiare. Ma per il suo e nostro bene stavo zitto, non rispondevo e facevo a finta di niente. Io ho sempre accettato i suoi genitori per come sono.

[…]

A marzo 2009 la prima crisi. Dice che vuole uscire ancora con gli amici come faceva ai tempi delle superiori, vuole essere libera, vuole andare in discoteca... Mai mi sarei aspettato una cosa del genere da lei e, per un mese e mezzo circa, la storia sembrava chiusa: non ci vedevamo più, non ci sentivamo più. Io stavo male ma tenevo duro. Lei usciva con gli amici, andava a ballare e si divertiva. Io avevo impostato la mia vita per costruire un futuro felice insieme a lei e mi ritrovavo solo. In quel periodo, lei si laureò. Non mi invitò neanche alla laurea, fece la festa con i suoi amici, non mi diede neppure un "confetto rosso", niente di niente. Loro tutti felici e io disperato. Dopo un paio di mesi "dalla separazione" lei iniziò di nuovo a cercarmi (io non la rifiutai perché l’amavo) e dopo tutte le varie scuse del caso, la storia ricominciò. Naturalmente (mi sembra umano) le feci il "lavaggio del cervello" per fare ripartire le cose al meglio e con una piega diversa. Incominciammo di nuovo ad uscire e insieme decidemmo di non dire nulla ai genitori: ci vedevamo comunque 2/3 volte la settimana e nessuno sapeva niente. La storia sembrava più forte, eravamo più uniti, ci volevamo ancora più bene. Verso fine maggio 2010, mi chiama e mi dice che la notte si sarebbe fermata a dormire da suo zio. Io ho sempre avuto un sesto senso nella mia vita e le cose le capisco abbastanza bene. Dopo quella telefonata mi si alzarono di nuovo "le antenne" e mi dissi: qui c'è ancora qualcosa che non va... sta succedendo qualcosa. Però feci a finta di niente e aspettai il giorno dopo. Nei giorni a seguire (30-31/05 e 01-02/06) la sentii pochissimo.... quasi nulla; le scrivevo e la chiamavo e lei non rispondeva. Venerdì 4 giugno 2010 andai per chiedere spiegazioni. Non aveva neppure la forza di guardarmi in faccia. Con parecchia insistenza da parte mia le chiesi più volte se avesse un altro... dopo 10 minuti scosse la testa indicando SI. Mi sono sentito il freddo dietro la schiena. Immagina la situazione e il mio stato d'animo in quel momento. Mi disse che ne aveva un altro "laureato" come lei e iniziò a dirmene di tutti i colori. Nel salutarla, le diedi un bacio... d’addio e lei commentò: "che schifo!!! come faccio io adesso a baciare il mio ragazzo?"

Ora sono passati quasi due mesi: lei sta con lui e io continuo a pensarla, giorno e notte, 24 ore su 24, è un chiodo fisso, faccio le cose per inerzia e perché devo farle ma mi accorgo che è davvero dura. Vado a giorni: a volte mi alzo la mattina e sono un "treno" ma a volte mi sento il mondo crollare addosso. Ho quasi 31 anni e mi ritrovo con "il nulla" in mano. Io, da giugno, non mi sono fatto più sentire: né sms né telefonate... grazie al mio carattere forte; lei invece mi ha scritto due e-mail. Per essere chiaro, te le riporto.

1- In questi giorni mi è capitato spesso di pensare a te... ho provato a contattarti ma non mi hai più risposto... sento il magone dentro se penso che è finita... se penso a te e a me con delle persone diverse mi sento male... eppure è così... ti ho amato come nessuna mai ti amerà e spero di poterti incontrare di nuovo un giorno e coronare con te quello che era il nostro sogno...ti amerò per sempre...

2- Volevo sapere solo come stavi. Stai bene? Ti è passata la disperazione che avevi per me? Io con il mio C. sto bene ma una preghiera e un pensiero per te ce l'ho sempre.

Circa un anno e mezzo fa mi aveva regalato una mont-blanc e da tre settimane circa mi sollecitava la restituzione.

Ho sempre mantenuto la calma e venerdì scorso, 23 luglio, le ho spedito questa benedetta mont-blanc con un corriere espresso in un pacco. Ieri 27 luglio 2010 ho ricevuto il suo sms: "Biro ricevuta, doveroso ringraziarti. Ora tra noi non c'è più niente". Ad oggi più nulla e penso che non si farà più sentire.

Mi chiedo ora come possa una persona dopo avere condiviso nove anni insieme, trovarsene un altro così facilmente. Ora invece io sono qui solo e il pensiero fisso è lei e sempre lei.

Per svagarmi un attimo sto uscendo con una ragazza conosciuta alcune settimane fa cui però non provo assolutamente nulla, mi piace persino "poco" ma ci esco lo stesso. Mi dispiace molto farla soffrire e vorrei chiudere questo rapporto, per me stupida, quanto prima. Non è giusto seguitare.

Sto corteggiando altre ragazze anche se mi risulta molto difficile... lo faccio come se lo stessi facendo ancora con la mia ex.

Concludendo, ti ripeto che mi è crollato il mondo addosso. La paura maggiore che ho in questo periodo (e forse è per quello che non ho il coraggio di affrontare l'amica con cui sto uscendo) è quello di rimanere solo. La solitudine mi fa davvero paura.

Dimmi tu cosa devo fare. Consigliami qualcosa. Come devo procedere. Non capisco più nulla.

Ti ringrazio molto per la tua risposta o opinione o consiglio.

Caro Emanuele,

anche se ho tagliato alcuni paragrafi, la tua mail resta ugualmente lunghissima. Il tuo racconto è interessante perché mette in evidenza l’assenza di sensibilità e immaturità di alcuni, in certe circostanze. In questo caso, mi riferisco alla tua ex fidanzata che, per età, dovrebbe essere più adulta di quanto si sia dimostrata.

Dopo una storia molto lunga, lei ti ha lasciato, ma lo ha fatto in un modo scorretto e perfino crudele. Indubbiamente, i suoi genitori, in tutti questi anni, l’hanno influenzata con il loro atteggiamento negativo e ostile verso di te. Per ragioni incomprensibili. Infatti, non è certo la laurea che fa un individuo migliore di altri. E a te non manca niente sia dal punto di vista professionale che economico.

Ti domandi come si possa, dopo tanti anni di amore, e intesa che sembrava perfetta, "riuscire" a innamorarsi di un altro. Purtroppo si può, eccome! Non c’è da meravigliarsi: accade e più spesso di quanto tu non creda. Nel tuo caso (come in altri) temo che non si tratti di un fatto improvviso, dall’oggi al domani. Suppongo che ci sia voluto un po’ più di tempo. E di incontri che lei ti ha nascosto. Ma non è questo il punto.

C’è da domandarsi, invece, come si possa rimpiangere una donna che, ad un bacio d’addio, commenta: "che schifo" e via di seguito. Come se, fino a pochi giorni prima, non vi foste baciati, magari mentre lei già frequentava e… baciava l’altro. È il particolare del tuo racconto che più mi ha colpito e che trovo offensivo.

L’amore può finire e non si può forzarlo o condannare chi dei due s’innamora di un’altra persona, ma è inaccettabile che si concluda una storia, mortificando e umiliando chi ancora ci ama. Quasi a voler infierire per il gusto di fare del male.

Dei suoi due messaggi, trovo inqualificabile più il primo del secondo. Ti dichiara amore per la vita, dopo averti lasciato e aver provato schifo per un tuo bacio. E, poi, col secondo sms, smentisce. È sadismo?

Per di più è squallida la sua pretesa di restituzione di un regalo che ti aveva fatto un anno e mezzo fa.

Trovo davvero assurdo che tu possa rimpiangerla. Tieni anche presente che se tu non avessi insistito per saperlo, lei forse non ti avrebbe confermato il tradimento. Perché di questo si tratta. Avrebbe aspettato a dirtelo.

Capisco che la solitudine ti faccia paura, ma rovinarsi la vita, stando insieme ad una donna volubile e poco affidabile come quella che hai perduta, fa ancora più paura. Pensaci.

Della nuova ragazza, posso soltanto consigliarti di non lasciare passare troppo tempo, prima di chiarire. Inoltre, se stai frequentando anche altre ragazze, prima o poi lo verrà a sapere. E i fatti parlano. Non le ci vorrà molto per stabilire che non può far conto su di te. Cerca di essere onesto e non portarla al punto di soffrire per aver dato fiducia a chi non la merita.

Cercare di vivere quelle esperienze che ti sei negato, per esserti legato prematuramente, è comprensibile. Può essere un buon modo di reagire, l’importante non fare lo stesso male che hai ricevuto tu.

E poi, credimi, il nostro cuore (anche tuo) è molto generoso, sa dimenticare e facilmente s’infiamma. Ti innamorerai di nuovo, stanne certo. Non chiuderti in te stesso, reagisci, ne hai tutta la capacità

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde