From: Michele
Sent: Thursday, November 11, 2010 9:31 PM
To: confid@confidenzialmente.com
Subject: Affetto totale o innamoramento?
Paura di scottarsi
Ciao Marzia,
ho 29 anni e ho letto, quello che hai risposto a Tiziano il 3 maggio nella mail "affetto o amore?" Sono nelle sue stesse condizioni, con una persona meravigliosa che mi attrae molto e con la quale c'è anche una splendida intesa sessuale. Provo per lei cose che si provano solo per una persona di famiglia che c'è da sempre. E ho un feeling in qualsiasi cosa facciamo. Ho provato in passato l'innamoramento, per persone distaccate. L'ultima storia è finita lo scorso anno, dopo due anni di sofferenze e problemi.
Quindi è chiaro che tutte quelle storie fatte di innamoramento iniziale, le vivo malissimo, perché con persone distaccate, destinate a finire, per sfinimento e perdita di interesse. Ancora adesso dopo un anno ho difficoltà a superarla ma le cose vanno meglio. L'unica problema è che con questa splendida ragazza, con cui sto attualmente, a volte ho un po' di ansia, proprio dovuta alla paura che un rapporto così unico e pieno di punti di incontro e di totale condivisione e momenti stupendi, non abbia la stessa intensità dell'innamoramento. Anche lei tende a darmi tutto l'amore subito e le ho chiesto di trattenersi e farmi lottare un po' di più. E so che quando ci siamo allontanati, a seguito di una mia presa di posizione, ne ho subito sentito la mancanza e sentito chiaramente la paura di perdere una persona speciale e con la quale trovare un'infinità di cose belle insieme. C'è qualcosa che possa aiutare la situazione, per migliorarla ed eliminare questi dubbi? Grazie per l'attenzione.
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Caro Michele,
molti mi hanno scritto sul tema che tu proponi, sia pure per storie diverse. Evidentemente è un argomento che, nella sua complessità, coinvolge e porta a riflettere.
Tu hai semplicemente paura di esserti innamorato, perché quella definizione ti fa risalire a delusioni precedenti. Preferisci quindi nasconderti dietro la negazione di quello che provi. Un comportamento un po’ immaturo e insicuro. Una volta che ci si è scottati, il fuoco fa paura.
Mi salta però agli occhi una tua frase riferita alla storia precedente "Ancora adesso, dopo un anno, ho difficoltà a superarla". O, peggio, rivolto alla relazione attuale: "Provo per lei cose che si provano solo per una persona di famiglia che c'è da sempre".
La donna che si ama non è mai come una persona di famiglia. Forse ti sei avvicinato a lei per guarire della delusione passata che ancora oggi ti fa soffrire. Adesso, mi auguro che, paragonare l’intesa con lei allo star bene con un familiare sia ancora una volta un forma di difesa. Spero sia soltanto la difficoltà di ammettere a te stesso che ne sei innamorato. Devi essere cosciente che, in tal modo, rischi di influenzare negativamente il rapporto, soltanto per una difesa che non ha ragione d’essere. Attento, perché adesso potrebbe, lei, esserne delusa da tuo modo d'essere e agire di conseguenza.
Cerca di essere contento se la tua capacità di amare non si è spenta nonostante la delusione passata. È la dimostrazione che sei vivo e che sei sano. Hai trovato una persona che ti corrisponde e te lo dimostra, che cosa chiedere di più? Una persona (parole tue) meravigliosa con la quale hai anche un’ottima intesa sessuale.
Frastornato dai dubbi, alcune volte, l’hai perfino allontanata. Però ne hai sentito la mancanza e l’hai ricercata: è una conferma importante. Come vorresti chiamare tutto questo? Chiamalo come preferisci, se la parola amore ti fa paura, ma il senso e la sostanza restano quello che sono.
Ricorda che, in amore, bisogna anche lasciarsi andare, viverlo appieno finché c’è, che sia un giorno, un anno, una vita, altrimenti ti privi della parte di felicità che ti è concessa, avvelenandola con… fisime mentali che non hanno alcun fondamento.
Piuttosto, mi preoccuperei per la ragazza, se non sei del tutto guarito della delusione precedente. Non credo sia giusto il riferimento o confronto continuo con l’altra. Fai che non se ne renda conto se non vuoi che sia lei a distaccarsi, se le nasce il sospetto di essere, o essere stata, un rimpiazzo. Nemmeno è piacevole sentirsi considerata un sorta di terapia. Pensaci.
Lei ti ama e te lo dimostra, dimostrarglielo anche tu.
Ti abbraccio, Marzia