----- Original Message -----
From: Graziano
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Thursday, February 21, 2008 3:43 PM
Subject: paura
Paura di tradire
Ciao Marzia,
non ti conosco personalmente, ma ho visto che hai la capacita' di "leggere" nel cuore e nella testa delle persone che ti scrivono.
La mia paura, come il titolo dice, deriva da una amicizia che inizio a non vedere piu' come tale... Mi spiego. Ho circa 42 anni e sono sposato da circa 10, lei ha solo qualche anno meno me. […]
I primi anni, nonostante alti e bassi, sono trascorsi felicemente e senza particolari problemi. Alcune volte abbiamo avuto dei litigi, se cosi' possiamo chiamarli visto che al massimo si discuteva, che puntualmente abbiamo risolto assieme. Ultimamente lei aveva sofferto di depressione, cosa che l'aveva veramente distrutta e che, devo dire la verita', mi ha logorato parecchio, vuoi per la mia incapacita' di aiutarla (ma forse non potevo), vuoi perche' stavo male anche io nel vederla cosi' nonostante i miei sforzi di apparire sereno per lei.
[…]
In tutto questo devo anche ringraziare una persona che ci e' stata molto vicina, forse piu' di altre, che non potro' mai ringraziare abbastanza e che ho avuto modo di conoscere un po'. Ed e' proprio di questa persona, amica di entrambi, che mi preoccupo, nel senso che mi sono trovato ultimamente a vederla in modo diverso, non da amica.... e questo mi spaventa. Mi spaventa perche' voglio bene a mia moglie, pero' qualcosa in me e' cambiato e se questo qualcosa e' quello che penso, sarebbe una tragedia. Premetto che non l'ho mai tradita e penso proprio che, anche avendone l'occasione, difficilmente lo farei, primo perche' non ne sento la necessita' e secondo, non fa parte del mio modo di essere. […]
Dal punto di vista del sesso poi, siamo veramente a terra: sono mesi che non ci tocchiamo
[…]
Per ora non posso fare altro che ringraziarti per l'attenzione e spero in una tua risposta sincera.
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Caro Graziano,
ho tagliato parti fondamentali della tua mail, come mi hai chiesto, e cambiato alcuni dati. La tua lettera, nel suo insieme, è struggente e soprattutto sincera, oltre che molto ben scritta.
Arriverei perfino a dire che, nel panorama maschile, tu risulti quasi un’eccezione. Non credo che altri si facciano così tanti scrupoli nell’accorgersi di essere attratti da un’altra donna che non è la moglie. Vuol dire, però, che, in te, c’è di più di un’attrazione fisica, nonostante possa essere plausibile, visto che tua moglie, come molte mogli (o mariti), si mostra fisicamente indifferente, quasi assente.
Hai paura di amare un’altra, perché a tua moglie vuoi bene e non vorresti mai tradirla. E’ l’affermazione di un principio molto lodevole, difficile da mantenere, da qui la tua paura di non saper resistere. Se tu fossi realmente certo di saper controllarti, non avresti paura. Infatti consideri che, se si trattasse di amore, specialmente ricambiato, sarebbe una tragedia. Anche perché non si sa se l’amica di tua moglie si farebbe altrettanti scrupoli. In ogni caso, è apprezzabile la sensibilità e l’onestà che dimostri. E capisco che il dubbio ti tormenti. Posso solo minimizzare che, nella situazione che stai vivendo, il tuo bisogno di amore ti crei un’illusione d’amore. E, come tutte le illusioni, si disperda rapidamente.
Per superare un momento così delicato, l’unica via d’uscita, ammesso che serva, è di evitare gli incontri con la donna che ti sta tentando, e forse ne è inconsapevole, ma ne dubito, perché le donne capiscono al volo, credimi. Potrebbe, quindi, se fosse davvero così amica, allontanarsi lei per evitare il rischio della tentazione tua e magari anche sua. Per tua moglie sarebbe un doppio tradimento, difficile da metabolizzare.
Nel tuo racconto così preciso e accorato, mi sorprende che tu minimizzi un elemento fondamentale, causa principale, secondo me, della vostra crisi matrimoniale. Anche la depressione di tua moglie può essere nata da quel tuo problema personale che probabilmente non avete mai approfondito. Vero che non ne hai colpa, ma nemmeno tua moglie ne ha colpa. E’ un tema che avreste dovuto sviscerare insieme da molto tempo e realizzare una qualche soluzione fra quelle possibili. Sempre che tu davvero ami ancora tua moglie e lei ti ami. Può essere che anche il suo amore abbia molto risentito della rinuncia alla maternità. Siete adulti e la vita non è un gioco da bambini nel quale ci si nasconde e alla fine si risolve con un "libero tutti".
Tieni conto che il problema riguarderebbe qualsiasi altra donna tu dovessi avere accanto.
Quando tua moglie ti pone tante domande, nelle tue risposte, inserisci anche quel particolare, poni domande anche tu e chiarisci, chiedile se ti ama ancora. Sono convinta che lei nasconda ancora in sé un grande malessere che non ha il coraggio di esprimere nel timore di ferirti. E se lo porta dentro da anni. Potrebbe anche essere la causa di quel suo comportamento a letto. Una donna che desidera la maternità (come quasi tutte) lega il rapporto sessuale a quel fine e, se viene a mancare, ne risentono anche desiderio e piacere.
Tu soffri, ma anche tua moglie soffre e, probabilmente, da molto prima della tua infatuazione (permettimi di definirla così) per l’altra. Oltretutto, quest’ultima. oltre che amica è probabilmente anche confidente e conoscerà di certo la vostra situazione.
Per concludere, parla con tua moglie, ma non fare alcun cenno alla tua confusione sentimentale. Quella è una questione che non dovrai mai confessarle, neanche… sotto minaccia di morte. A meno che tu non decida di lasciarla e quindi voglia mettere un baratro fra voi. Penso che gli uomini (o le donne) che confessano un tradimento (sia pure solo mentale) al partner, nascondano il desiderio di essere lasciati, scaricando la responsabilità della rottura al partner: "mi ha lasciato quando ha scoperto che...".
Non mi sembra il tuo caso, ti considero un uomo rispettoso e coscienzioso, quindi sii prudente e saggio, quanto già dimostri di essere.
Ti abbraccio, Marzia