----- Original Message -----

From: Michele

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Wednesday, March 12, 2008 12:49 PM

Subject: Bravi e soprattutto ... onesti e trasparenti!!!

 

Una mail, fra le tante


La scelta della data del 13 aprile per il voto, in alternativa a quella del 6 di aprile, può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura, non rieletti, non avrebbero maturato il diritto alla pensione. Votando, invece, come stabilito dal Consiglio dei Ministri, il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno tale diritto. E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica. Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l'inganno.

MORALE DELLA FAVOLA, 300.000.000 DI €, I COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE, DOPO POCHISSIMI MESI, SENZA FAR NULLA, GIA' HA MATURATO UNA PENSIONE DI PLATINO, ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE, DOPO UNA VITA DI LAVORO, ADESSO, PER MANGIARE, RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI.



Caro Michele,

fra le tante mail che ricevo sul tema, inserisco la tua e non ho grandi commenti da fare. Amaramente, condivido le tue riflessioni. Potrebbe anche essere sospetto il tempo di caduta del governo. Una scadenza, non a caso, per portare alla giusta maturazione certi discutibili diritti anche dei nuovi eletti. Si sarà certo trattato di una coincidenza. Ma, dal momento che noi tutti siamo Stato, abbiamo tutti la nostra parte di responsabilità.

Malinconicamente, Marzia

Marzia risponde