----- Original Message -----
From: Alberto
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Friday, June 01, 2007 5:36 PM
Subject: Tradimento...cosa fare
Piangere sul latte versato
Salve Marzia,
ho letto attentamente le sue pubblicazioni e sento che è arrivato il momento di chiederle un parere.
Sono fidanzato con una ragazza da 1 anno. io la amo tantissimo e lei anche, siamo coetanei (29 anni) ma non viviamo ancora insieme ( per sua scelta.)
4 mesi fa ho conosciuto una ragazza molto attraente fisicamente e più di una sera siamo usciti insieme ma il tutto è sfociato al massimo in qualche bacio.
Dopo un po' di tempo, ho deciso di non volerla più rivedere e cosi è stato, finché qualche settimana fa è successo il "fattaccio".
Tornando dalla piscina l'ho incontrata, ci siamo salutati e per farla breve siamo finiti in macchina, dove abbiamo completato la serata […]
Io provo un senso di colpa fortissimo e non vivo più bene.
Di certo posso dire solo che non la vedrò mai più anche perché non c'e stato nessun coinvolgimento sentimentale da parte mia, ma solo un coinvolgimento fisico. insomma io per l'altra "lei" non provo nulla, se non un senso di rabbia e di odio perché mi ha sedotto nonostante sapesse io fossi fidanzato felicemente.
Non ho detto niente alla mia fidanzata perché ritengo che per liberare la coscienza io rovinerei la vita a lei...e non mi sembra il caso.
Ora, non so cosa fare, non so cosa pensare... a dire il vero penso solo che questo malessere interiore sia la punizione per quello che ho fatto, senza contare la paura che ho delle malattie sessualmente trasmissibili!
Le chiedo quindi un consiglio per come attenuare questa angoscia... penso che sbagliare sia umano e l'importante sia non perseverare nei propri sbagli! Rimane il fatto che non so come superare questo mio malessere.
Grazie mille per ogni consiglio/risposta che mi vorrà dare.
Caro Alberto,
ormai è successo. Si sa che i sensi di colpa arrivano sempre in ritardo, ma, come tu stesso dici, sbagliare è umano, l'importante è pentirsi e non ricadere nell'errore. Mi viene da considerare, però, che tu sei abbastanza recidivo. Eri uscito più volte in quattro mesi con la ragazza nuova e vi eravate scambiati dei baci: era già un tradimento nei confronti della tua fidanzata. Sembra che tu dia scarso valore al bacio e a una serata passata insieme, con successive effusioni. Eppure sono stati il preludio a quanto è successo dopo.
Detto questo, stabilire, a tua attenuante, che sei stato sedotto, fa sorridere. Hai ventinove anni, sei un uomo, oltretutto felicemente fidanzato, di conseguenza ami la tua fidanzata e ti lasci sedurre come una sedicenne del secolo scorso?
Se cerchi un'attenuante, meglio ti riferisca a un impulso e sconvolgimento ormonale che hanno trascinato il corpo (ma tutto nasce nella mente), escludendo la ragione e il rispetto per chi, ignara, ha fiducia in te e ti ama.
Non voglio farti la predica: può succedere, specie se non si ama abbastanza. Ma, ammettendo che tu davvero voglia bene alla tua fidanzata e che intenda evitare altre possibilità di tentazione per te e offesa per lei, condivido e approvo il tuo proposito di non confessarle l’accaduto.
In questi casi, gl'infedeli incalliti suggeriscono di negare fino alla morte, negare perfino l'evidenza. Vale anche per... gl'infedeli occasionali, anzi, per loro, a maggior ragione, visto l’episodio circoscritto e puramente fisico.
Non alleggeriresti i sensi di colpa, confessando, anzi li accresceresti, per aver fatto soffrire chi non lo merita e oltretutto rischieresti di perdere definitivamente l’amore e la fiducia della fidanzata. Non sempre si riesce a perdonare un'infedeltà e, anche se si perdona, rimane sempre il dubbio che chi ha tradito una volta, possa ripeterlo. Quindi, silenzio, e impegnati con te stesso, a non offenderla più, mancandole di rispetto.
Rimane il legittimo il tuo timore di malattie varie che si trasmettono sessualmente. Dovrebbe essere un forte deterrente, per te non lo è stato. Considerando anche la disponibilità e facilità di chi si offre e propone. Oltretutto, in casi estremi di contagio, lo trasmetteresti, nell’intimità, alla fidanzata. Sarebbe una colpa gravissima e dovresti temere più per lei che per te stesso.
Nell’eventualità, che non è da escludere, dovessi accorgerti di essere attratto dall'altra più del dovuto, e volessi rivederla e quindi ti capitasse d' innamorartene, allora, solo in quel caso, occorre che tu sia chiaro e sincero con la tua fidanzata e che la lasci libera. Soffrirà, è vero, ma per lo meno sarà libera di rifarsi una vita e vivere un altro amore più solido e sincero. E tu, altrettanto libero e senza sensi di colpa, perché se l’amore finisce non c’è colpa. O forse sì? Dipende dai punti di vista. Ma il malessere si supera prima.
Ti abbraccio, Marzia.