----- Original Message -----
From: Anna
To: <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Saturday, April 28, 2007 12:31 PM
Subject: Ciao Marzia! lo amo o no?
I piatti della bilancia
Ciao Marzia! dentro di me ho un grosso dubbio che mi attanaglia il cervello!
Mi chiamo Anna e ho 24 anni. Da circa due anni sto con un ragazzo meraviglioso, non mi ha mai fatto
mancare nulla, è dolce e premuroso! All'inizio della storia era tutto bellissimo, io ne ero innamorata pazza, adesso non è più così,
mi sento continuamente confusa, alterno a momenti in cui lo
vorrei accanto e momenti di
svalutazione totale. Non so più cosa fare!
Avevo pensato che questo dubbio fosse dovuto a reminescenze di un abbandono del mio ex e
alla delusione subita da tale avvenimento. Piango continuamente per questa situazione che si è venuta a creare dentro di
me.
Ho paura di non amare la persona con cui sto e questo mi fa stare male!
Al mio partner tengo tantissimo e vorrei condividere il resto della mia vita con
lui. Quando lo guardo in foto mi sale un magone allo stomaco, mi sento tanto confusa!
Attendo con ansia una tua risposta. Grazie
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Cara Anna,
quando nascono dubbi, là dove all’inizio sembravano non esserci, è scontato pensare che qualcosa nella relazione si sia alterata. Altrettanto evidente è che tu per prima non voglia accettare questa verità perché ti senti in colpa e inoltre sei convinta che un ragazzo come lui sia difficile trovarlo. Nemmeno però puoi pretendere di amarlo solo per le sue qualità. L’amore, spesso (purtroppo) si rivolge a chi non ci merita, piuttosto che il contrario. Paradossalmente infatti cerchi attenuanti nella delusione sentimentale precedente.
Tu adesso sei combattuta fra la ragione che ti fa capire quanto sarebbe… ragionevole dividere la sua vita con un bravo ragazzo innamorato e, invece, l’attrazione che è venuta a mancare, quella che i tuoi 24 anni invece cercano, che si è spenta nell’arco dei due anni. Paradossalmente se lui fosse stato un po’ meno bravo ragazzo, non così meraviglioso come dici e ti avesse fatto soffrire, adesso staresti a piangere nel timore di perderlo, piuttosto che nel dubbio di non amarlo più. Perché la natura umana è molto contraddittoria e cerca sempre l’opposto di quello che ha. Vedi la tua ricerca di ragioni nel passato.
Mi appare sorprendente, e mi lascia dubbiosa, la tua affermazione "io ne ero innamorata pazza".
Intanto usi un verbo riferito al passato: eri innamorata pazza, quindi già ammetti di non esserlo più: credimi, il nostro inconscio lancia segnali e suggerisce le verità più nascoste.(Per inciso: non capisco la tua frase "quando lo guardo in foto". Quando lo guardi dal vivo invece?)
Se tu fossi stata realmente innamorata pazza, lo saresti probabilmente ancora. Forse all'inizio eri affascinata e coinvolta dalle innumerevoli attenzioni di lui che ti facevano (e fanno) sentire importante. Solo che adesso non bastano ad appagarti. Vedi, in un amore autentico, certe attenzioni, devono essere reciproche. Se non c’è scambio, la relazione è squilibrata. Avevi anche tu le stesse attenzioni per lui? O ti limitavi a sentirti gratificata dalle sue?
Non credo di poter chiarirti le idee, con semplici parole scritte. Prova a immaginare di restare senza di lui. O che il tuo ragazzo prenda l’iniziativa di lasciarti perché non ti ama più. Immaginalo vicino ad un’altra e immedesimati in una tua più plausibile reazione. Insomma usa i piatti di una bilancia e osserva quale pende di più. Pesa di più, averlo accanto o averlo perduto?
Tieni però sempre presente che niente e nessuno può obbligarti, nemmeno tu stessa, a stare con chi non ami: non c’è ragione che tenga. Sappi anche che, quando si lascia una persona che ci vuol bene, si soffre al pensiero di fargli del male, ma ancora peggio gli faresti e ti faresti, restandogli accanto senza amarlo.
La sentenza è tua.
Ti abbraccio, Marzia