From: Maurizio
Sent: Monday, April 26, 2010 12:11 PM
To: <confid@confidenzialmente.com>
Subject: consiglio
Quale delle due?
Ho 35 anni. Per quattro anni sono uscito con una ragazza che usciva da
un'esperienza matrimoniale (senza figli) durata dieci anni. All'inizio le cose sono andate piuttosto bene anche se (devo ammetterlo) il fatto che lei fosse separata mi bloccava un po'. I miei amici dicevano che era una ragazza sempre malinconica e in effetti mi dava fastidio il suo carattere spesso troppo introverso. Mi amava ed era docile con me. Avevamo anche le stesse passioni.Era una ragazza molto dolce e mi amava realmente.L'attrazione fisica è andata a diminuire con gli anni. Proprio forse per questa sua "passività" di carattere. In questi quattro anni ho provato la tristezza di stare con una donna con la
quale non sentivo la possibilità di un progetto di vita in comune. Ad Ottobre le comunico che ho bisogno di star solo. Nel frattempo ho conosciuto una ragazza che è l'esatto opposto della mia ex. Allegra, piena di entusiasmo. Sono partito in quarta. Finalmente la gioia di avere una donna briosa e piena di vita accanto a me. Allo stesso tempo nel mio cuore rimaneva la mia ex.Continuavo a mandarle messaggi di buona notte, ecc...Un'abitudine. Quando la
sentivo allontanarsi temevo di perderla. Un po' di mesi fa l'ho rivista e lo ho detto anche del mio "tradimento" nei suoi confronti. Nello stesso tempo continuo a frequentare la nuova ragazza. La scorsa settimana le ho parlato, le ho detto che volevo lasciarla. Ci siamo messi a piangere entrambi. Provo pena per lei e ho capito quanto anch'ella mi ami.Ora sono in balia dei sentimenti opposti per due persone. Siamo in tre a soffrire ora. Ho sensi di colpa e mi sento un mostro. Soprattutto non so leggere nel mio cuore.
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Caro Maurizio,
non sai o non vuoi? Temi forse di ammettere che ami poco e male entrambe?
Resta il fatto che, con la prima, a suo tempo, hai preferito ricorrere ad un espediente, dicendole di voler restare solo, piuttosto che confessarle la verità. Soltanto di recente le hai rivelato il tuo tradimento. Non è ben chiaro a quale delle due, adesso, tu abbia detto di volerla lasciare. Ma spieghi che siete in tre a soffrire, quindi le due ragazze sanno di non essere "l’unica".
Ti dico subito che continuare con messaggi e telefonate alla ex, più che abitudine, è una vera e propria forma di egoismo. Inoltre, la illudi e prolunghi la sua sofferenza. Lo fai perché temi di pentirti e, nel caso lei abbia un altro interesse, di non poter più recuperarla. Tieni presente che non è una tua proprietà. Non lo era neanche prima: una donna non è un oggetto che si ripone in un cassetto nell’eventualità che possa tornare ad essere utile. Hai cercato delle attenuanti al calo di desiderio nei suoi confronti: ragazza malinconica e introversa. Questo, secondo te, ha contribuito ad appiattire il rapporto. Lo era, introversa e malinconica, anche quando l’hai conosciuta. A meno che, fin dal primo momento, tu abbia considerato di non voler restarle accanto, consapevole di non amarla abbastanza per poterlo fare.
Infatti non mi spiego come il fallimento del suo matrimonio e la separazione conseguente siano stati, per te, un impedimento al progetto di vita in comune. Ti capirei se ci fossero stati figli, una responsabilità che non tutti riescono ad affrontare. Un suo divorzio e perfino un annullamento avrebbero risolto. Purtroppo, motivi di annullamento (Sacra Rota) se ne trovano, compreso quello della mancanza di figli per volontà dell’uno o dell’altro. Se si può dimostrare che uno dei due si è sposato senza intenzione di avere figli… il gioco è fatto. E altri cavilli che, sinceramente, mi sorprendono e scandalizzano, ma so che sono, in certi casi, ritenuti validi.
Mi sembra che tu ti sia aggrappato a ragioni di tutto comodo per spiegare la fine di un sentimento che, alla resa dei conti, affermi di provare ancora. Una certa incoerenza c’è, basta rileggere la tua mail.
La seconda ragazza è estroversa, allegra, divertente, vitale. Soprattutto non ha avuto una passata esperienza negativa quanto quella della ragazza precedente. E questo, nel confronto,ti ha portato a sceglierla. Io direi che, soprattutto, lei sia la novità, rispetto alla ex e il "nuovo" attrae, stimola, intriga. Specialmente dal punto di vista fisico e sessuale.
Triste dirlo ma è un dato di fatto frequente ed è perfino banale. Tuttavia, una storia finita lascia spesso un’impronta netta e precisa che non si cancella facilmente. Anche perché tu, probabilmente, oltre ai difetti, certe qualità dell’una non le ritrovi nell’altra e ti mancano.
Può darsi che, in termini più generosi, alla prima tu voglia ancora bene e provi dei sensi di colpa nei suoi confronti. E, infatti, lo ammetti. Già era reduce da un fallimento sentimentale, di certo ne aveva sofferto e tu l’hai delusa e ferita una seconda volta.
Conclusione? Con un onesto esame di coscienza potresti stabilire che non ami nessuna delle due, di un amore con la A maiuscola. Quando anche la seconda ragazza ti "annoierà" per un calo fisiologico del desiderio, probabilmente ti guarderai intorno a cercare nuove esperienze e nuove emozioni. E troverai altre attenuanti al tuo modo di essere e di agire. Non sei il primo, non sei il solo. La fedeltà sembra essere diventata un optional del quale si può fare a meno. Perfino chi è convinto di voler bene profondamente ad una compagna o moglie, spesso si sente attratto da chi rappresenta per lui una novità e non sa resistere, salvo poi a ritornare dalla donna legittima, convinto che i veri valori siano quelli. Senza considerare di avere lui stesso rinnegato quei valori. Accade molto di frequente. Sempre che la donna tradita sia disposta a perdonare. Considerando che perdonare non vuol dire dimenticare. È un rischio che va calcolato.
Ti conviene riflettere con maggior ragionevolezza.
Ti abbraccio, Marzia