----- Original Message -----
From: Aldo
To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Friday, December 29, 2006 11:33 AM
Subject: Un'amicizia che si trasforma
Qual è il confine?
Gentile Marzia,
Le scrivo per poter ricevere un suo prezioso consiglio.
Mi chiamo Aldo e sono un "ragazzo" (ex) di 40 anni. Premetto che sono uno studente-lavoratore e che solamente ora ho potuto frequentare l'università e raggiungere l'obbiettivo di laurearmi (in Giurisprudenza).Il problema che mi assilla è il seguente: da circa tre anni coltivo una bellissima amicizia con una mia compagna di università, Francesca, che ha 24 anni (cioè 16 meno di me..). Si tratta di una bella ragazza, seria, molto intelligente, sportiva, insomma una ragazza che tutti gli uomini sognerebbero di avere accanto a sé. L'amicizia che ci lega entrambi da un po’ di tempo si è per me trasformata in un sentimento diverso: ovviamente non lo dico a lei anche perché mi sentirei quasi un "traditore" nei suoi confronti. Francesca, s'intende, ha avuto tante storie (una delle quali finita molto male) ed attualmente ne ha instaurata una con un ragazzo più giovane di lei. Io invece, su questo fronte, sono alquanto "deficitario", da parecchi anni ormai sono single (termine che detesto, ma tant'è) e la cosa che più mi fa soffrire è che questa ragazza ha preso delle "batoste" non indifferenti, scegliendo sempre ragazzi inaffidabili e irresponsabili. Insomma, sembra destinata a penare sempre! Soprattutto in questo periodo natalizio il pensiero corre spesso a lei (che trascorre le feste con questo nuovo ragazzo lontano da casa) e, come dicevo prima, io in pratica... .mi sono innamorato (perso)di lei!
Premetto che non ho mai avuto un'amicizia così stretta con una persona con la quale, tra l'altro, condivido interessi comuni e anche progetti professionali per il futuro.
E' quindi proprio vero che non può esistere solo un'amicizia tra uomo e donna? Cosa posso fare per non rovinare tutto e non sentirmi così male (e non far male a lei)?
Grazie dell'aiuto che potrà darmi...
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Caro Aldo,
la questione è quale sia il confine fra amicizia e amore e se sia talmente netto come si vuol credere. Per me Amicizia è anche amore e Amore è anche amicizia. Mi chiedo perché si sia voluta fare una distinzione così definita. Molte volte può essere un modo di crearsi un alibi.
In linea di massima, una vera amicizia, nel senso del confidarsi e ricevere buoni consigli o solidarietà o complicità disinteressata, fra uomo e donna, è quasi impossibile.
Potrebbe esserci, forse, dopo una storia reciproca finita per entrambi, senza sofferenza di uno o dell’altro, una di quelle relazioni che, spenta la passione, lasciano affetto e tenerezza e ricordi comuni. In quel caso è raro che venga riesumato il desiderio e l’intesa fisica che hanno avuto modo di esaurirsi. Senza una circostanza del genere, invece, l’attrazione, la voglia di contatto, possono scattare in qualsiasi momento, resi maggiormente importanti dall’amicizia che li precede.
Nel caso tuo è successo e posso solo complimentarmi per la tua capacità di controllo: non hai manifestato il cambiamento dei tuoi sentimenti nel timore di (tu dici per non tradirla) di perdere la sua fiducia e confidenza e, ammettilo, l’opportunità di frequentarla. A parte che, come ho risposto ad una mail di pochi giorni fa, penso che una donna se ne dovrebbe accorgere.
Questa ragazza si butta in storie destinate a farla soffrire, senza alcuna prospettiva reale futura e, nell’ultimo caso, s’innamora, o s’invaghisce, di un ragazzo più giovane. Ora immagina quale affidamento possa darle. Se lei ha 24 anni, lui quanto ne ha?
E non è detto che i tuoi quaranta siano così controindicati nel rapportarti a lei, semmai mi lascia perplessa che lei sia attratta da ragazzi più giovani escludendo, come oggetto d’innamoramento, chi è abbastanza più adulto (come te). Mi viene quindi da pensare che in te identifichi una figura paterna, senza tenere davvero conto di un’eventualità diversa, rifiutandola a priori.
Hai davanti due strade, o sublimare il sentimento, l’innamoramento e l’inevitabile attrazione fisica (ma sei certo che di non confondere con un senso di protezione e tenerezza?) in amicizia con la A maiuscola, quindi amore nell’amicizia, quello che desidera solo la felicità dell’altro, accettando la funzione di padre putativo che lei ti attribuisce, cosciente o no, oppure… fare un atto di forza su te stesso, accettando il rischio di aprirle completamente il tuo cuore. La perderesti? E’ probabile. Ma sarà lei ad allontanarsi/ti, per scelta sua. O, restando, saprà che ti sta chiedendo una prova molto significativa di grande generosità. Può darsi che riesca, in quel caso, a vederti con occhi diversi.
Fai appello alla tua maggiore maturità e decidi di conseguenza. Io sono sempre per una
maggior chiarezza: le situazioni ambigue non mi piacciono, ma a volte, lo ammetto, le nostre scelte sono condizionate dagli eventi. In ogni caso, non credo che tu, quarantenne, ti sia innamorato per la prima volta, quindi hai la conferma che può capitare più volte e senza programmarlo: ti capiterà ancora. E ti auguro con la persona giusta.Ti abbraccio, Marzia