----- Original Message -----
From: Caterina
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: Tuesday, May 22, 2007 3:25 PM
Subject: come fermare uomini che scappano
Quando si scappa
Cara Marzia
ho trent’anni e in amore ho sempre avuto abbastanza fortuna, ma quanto più un uomo mi amava tanto più mi stufavo e il mio amore diventava noia e senso di oppressione.
Ho avuto molte storie e sono tutte finite per questo motivo. Altre volte invece ho perso letteralmente la testa per uomini amanti della libertà che impostavano la storia in maniera libera. "Ci si vede quando deve succedere, nessuna routine, nessuna responsabilità, nessun nome ai sentimenti, siamo persone libere, siamo persone speciali"- Questo tipo di storie, all'inizio, per me sono sempre molto romantiche, emozionanti, intriganti, ma poi cominciano a farmi soffrire perché mi accorgo di assecondare un gioco in cui non sono io a stabilire le regole. Comincio a pensare che sia solo egoismo, il loro, una mancanza di coraggio nell'assumersi responsabilità. Mi sento avvilita e poco importante. Gioco sempre di rimessa, fingo che non mi importi nulla, non li cerco mai, aspetto di essere desiderata. Ma sempre questo gioco finisce per danneggiarmi e lascio perdere. Diventa forse una sfida, conquistare ciò che non posso avere, fermare ciò che corre via.
Ora è successa la storia con un mio caro amico. e' iniziata come tutte le altre. "siamo due persone così, non facciamoci paranoie" mi ha detto. Compare e scompare a suo piacimento. Io lo cerco come quando eravamo amici, senza esagerare, cercando di far finta di nulla. Abbiamo altri amici. La maggior parte delle volte ci comportiamo come sempre. Ogni tanto compare a casa mia di notte e dormiamo insieme. All'inizio ero d'accordo. Ora persino mi sento usata perché mi rendo conto che per me il sesso non può essere slegato dall'affettività. Nella mia idea romantica l'amore può, deve essere libero. Ma forse questo non è amore, non è sentimento, non è niente altro che sesso. Non riesco a concepire questa divisione sesso-sentimento, per me una cosa inevitabilmente chiama l'altra. Allora capisco che quello che per me vuol dire amore libero, amore non oppressivo, amore che non si appiattisce nella noia del dover essere, che prendere le cose come vengono, anche in maniera irregolare e saltuaria, forse per questi uomini significa solo sesso.
Cerco di mettermi nella sua testa. So che è fatto esattamente come me. Per questo eravamo molto amici. Non sopporta le donne che gli corrono dietro. Io non lo farei mai perché sono molto orgogliosa e ho bisogno sempre di essere cercata. Perdo gusto nel cercarlo. mi piace fargli capire che non mi interessa il suo sentimento. So che se capisse che voglio di più mi scapperebbe via.
Sono caduta nello stesso vortice. Desidero fortemente conquistarlo, fermarlo, sapere che mi vuole.
Ma come si fa con gli uomini fatti come me? Vorrei potergli dire che sono innamorata di lui, ma non posso neanche essere sicura che sia vero. Magari il mio è solo un desiderio di conquista, il fatto che non sopporto questa sensazione di essere usata. Magari invece è amore. E il suo che sentimento è? Agisce istintivamente proprio come vorrebbe far credere? Oppure è combattuto anche lui? Non mi risponderebbe mai se ne parlassimo chiaramente e io sono talmente confusa che non saprei neanche cosa dire.
Cara Caterina,
come si possono fermare gli uomini che scappano? Esattamente come si potrebbe, o non, fermare le donne che scappano.
Se un uomo ti ama e lo dimostra, finisce con l’annoiarti, non lo sopporti più e lo lasci. Se ti trovi nella posizione opposta, controlli i tuoi sentimenti per paura di farlo scappare, dal momento che tu sai cosa rischi. Diventa un circolo vizioso.
La tua mail è chiarissima, oltre che molto ben scritta, ma si smarrisce e rasenta l’incoerenza quando affermi che riconosci te stessa nel tuo amico che dici d'amare.
Se ti specchi in lui, dovresti anche capirlo e saperlo leggere. Sapresti riconoscere i suoi desideri, sensazioni e pensieri che sono i tuoi stessi pensieri. Probabilmente tu credi di amarlo, proprio perché non lo senti tuo e diventa una sorta di sfida (e lo riconosci) con te stessa. Lo vorresti per te, proprio perché non lo hai.
Eppure dovresti sapere che nessuno appartiene ad un altro, se non in senso figurato quando c’è amore reciproco e appartenere diventa una scelta spontanea e gradita.
Il vostro rapporto poggia proprio sulla convinzione che l’altro non intende legarsi. In un certo senso, specchiandoti in lui, per te diventa anche una forma di narcisismo. Ti piace perché gli riconosci qualità e difetti tuoi. In lui, ami te stessa.
Probabilmente, se ti dimostrasse amore, più di quanto ne provi per sé, alla fine ti annoierebbe. Appare una strada senza uscita. Poiché siete adulti, vi conviene parlarne e analizzarvi insieme. Io credo che, in amore, si debbano correre dei rischi, quindi, se davvero vuoi delle certezze, è bene che, con coraggio, lo prenda a quattr’occhi e gli parli con sincerità.
Lo perderai? Se non vorrà capirti non sarà una gran perdita. Così come non lo sarà stata per gli uomini che ti hanno amata e tu hai lasciato perché non hai saputo capirli ed accettarli.
Lo definisci egoista… Soltanto lui? Non sopporta le donne che gli corrono dietro… che motivo avresti di corrergli dietro? Qui si tratta solo di chiarire, non di rincorrerlo. Potrei suggerirti, piuttosto, qualche rifiuto quando viene a cercarti lui: non devi mostrarti sempre a sua disposizione. Quando gli pare, capita e dorme da te: bella comodità. Se lui vorrà scappare, lo lascerai andare. O scapperai tu, dopo avergli spiegato che hai paura di amare, o meglio, non credi nell’amore. O gli avrai domandato se si (o ti) ritiene capace o incapace di amare. Insomma, se siete amici, avrete pure trattato in passato l’argomento! Riprendetelo ora e analizzate la vostra relazione e uscite dall’equivoco. Non è vera amicizia, non è vero amore? Se fosse amicizia sareste sinceri l’uno con l’altro e ci sarebbe rispetto dei sentimenti reciproci che, nell’intimità fisica, possono trasformarsi.
Tu dici di te che non concepisci il sesso senza sentimento. Quale tipo di relazione avevi con gli uomini che ti hanno amato, facendoti fuggire? Era sesso con sentimento?
Vedi, io penso che, quando si fa sesso, quantomeno, ci sia una forte attrazione e, nel momento del contatto e del piacere, sempre, inevitabilmente, ci sia anche sentimento, se non altro di gratitudine per quanto si riceve e per quanto si dà nell’abbandonarsi. E’ un prendere e dare, uno scambio. A meno che non sia un incontro prezzolato, anche un incontro occasionale, voluto di comune accordo, ha, in quel momento di scambio, una sua poesia, o del sentimento.
Se il tuo fuggire del passato è stata paura del legame stabile, se per lui è lo stesso, nemmeno l’amore vi aiuterà a superarlo. E questo è molto triste. Inoltre, essere troppo simili non aiuta. Rifletti.
Ti abbraccio, Marzia