----- Original Message -----
From: Giordano
To:
confid@confidenzialmente.comSent: Tuesday, January 02, 2007 5:06 PM
Subject: mi sono perso...!
"Quant' è bella giovinezza che si fugge tuttavia..."
Marzia buongiorno e buon anno nuovo!
Le scrivo questa mail per avere un Suo parere bello, franco e schietto (come al solito del resto)…., in quanto mi sono perso…..!
Mi presento: Giorgio, 49 anni sposato da 25 con una moglie di 47 e un figlio di 23 anni.
Situazione: Circa tre anni fa, mia moglie ed io abbiamo acquistato una bella casa (con relativo mutuo), dove viviamo attualmente con nostro figlio.
Il matrimonio stava andando avanti normalmente, come tutti, alti e bassi, ma molto pochi questi ultimi, mia moglie lavora, mio figlio lavoricchia, ed io lavoro concedendomi però, di tanto in tanto qualche "scappatella"…, ma niente di più serio!
Alla metà di Novembre, per motivi di lavoro, conosco il vicino di casa, Sua moglie, la figlia 21 anni e il fidanzato di quest’ultima.
Casualmente, alla fine di Novembre incontro la figlia di 21anni e, parlando del più e del meno, trova una scusa per dirmi che doveva chiedermi una cosa….(rivelatasi poi il nulla)…, ed io le risposi che, quando le sarebbe venuta in mente, poteva inviarmi un sms, proponendogli il mio numero di cell., ma lei mi rispose che già l’aveva! (Sottratto al padre precedentemente). Di fatto, dopo nemmeno un’ora, mi invia un sms abbastanza vago… ed io, maliziosamente rispondo. Dopo una serie di sms che ora non sto qui ad elencare, ci vediamo. Mi dice che sono due anni che mi osserva da casa sua, che ha cercato il contatto in diversi modi… (difatti quando tagliavo l’erba in giardino mi ero accorto dei suoi sguardi)… insomma un mare di complimenti sulla mia persona, che io, francamente, ho apprezzato. Dopo questo incontro, successivamente, ci siamo ritrovati, ma in un letto! Abbiamo avuto coccole, carezze reciproche, ma, considerando che Lei diceva di essere confusa, non ho voluto e non sono andato oltre…! Gli sms proseguono quotidianamente, fino a quando, esplicitamente, Lei dice di voler fare l’amore! Questo accade, è accaduto e sta accadendo, ma il problema non è, la parte sesso!!! Inizialmente pensavo, di concedermi un’altra scappatella, ma di fatto, LEI, 21 anni, mi ha veramente preso e penso di essermi innamorato e mi creda Marzia, sto pensando seriamente di lasciare la mia famiglia (moglie e figlio). Ho prospettato i lati negativi che possono scaturire dalla vicenda alla "ragazza", (che in ogni caso ragiona con senno, su tutta la nostra storia e non solo), ma Lei dice di essere pronta a lasciare il suo fidanzato (che da 6 anni vive con Lei e genitori di Lei).
Mio figlio ancora non sa nulla, mentre a mia moglie ho, vagamente, accennato un qualcosa, anche perché mi sento "sporco" nei Suoi confronti, e tutto ciò non lo merita, anzi, sono perfettamente conscio di essere in errore verso di Loro. Con questo non mi voglio giustificare, ma il fatto che comunque, per anni, ho sempre avuto qualche "storiella" extraconiugale, non può indicare il fatto che una persona cerca fuori ciò che non ha in casa?!
Ora di questa ragazza, ne sono innamorato, veramente, anche perché, con le esperienze precedentemente vissute, credo di essere in grado di darle un peso diverso.
Resto in attesa di un Suo parere/consiglio perché in questo momento mi sento frastornato, sia per la differenza di età sia per non so cosa,.. quando succede agli altri è tutto facile…., ma quando la cosa ti tocca da vicino allora ti perdi.
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Caro Giordano,
qui c’è una ragazza di 21 anni che provoca un uomo di 49 e lo fa in modo molto esplicito e disinvolto. L’uomo, che è predisposto alle scappatelle (ne ha avute in precedenza), lusingato nella propria vanità maschile (e poi chi non lo sarebbe se la provocazione nasce dalla freschezza di una ragazza che ha ben 28 anni di meno?) non si tira indietro.
Vista la sicurezza di lei che pare abbia condizionato tutta la storia (lei ha cominciato, lei ha richiesto rapporti più intimi) non mi sorprende che tu sia stato travolto dalla passione, fino a perdere il senso della realtà. Ma la tua maturità non può impedirti una riflessione ragionata. Questa "ragazzina" (già fidanzata da sei anni con un, suppongo, coetaneo, vive con lui in casa dei propri genitori), per essersi legata troppo presto, a un certo punto è ribellata e ha cercato un diversivo. Devi riconoscere che ha avuto la capacità di gestire un situazione molto difficile: in casa propria… controllo doppio (genitori e fidanzato), la tua famiglia nella casa accanto, con tua moglie che stupida non è, e del resto hai già messo sull’avviso… quindi, la ragazzina, con un’abilità straordinaria, è riuscita ad eludere il rischio di venir scoperta, è diventata la tua amante, scegliendo tempi e modo, con la disinvoltura, penso naturale, nel gioco (o arte) della seduzione e dell’intrigo. Tanto è vero che tu ne sei stato travolto e ti sei perso
Riconosci che la differenza di età è notevole ma, essendo così preso, addirittura pensi di lasciare la famiglia. Sono certa che hai soppesato il tutto. Non ti giudico, non ho voce in capitolo e, soprattutto capisco bene che, in questa esperienza, ti senta ringiovanito: l’essere umano insegue da sempre l’illusione di un’eterna giovinezza e adesso, per te, sembra diventare realtà e quindi l’euforia ti travolge e niente t’impedirà di vivere appieno quest’illusione, per il tempo che vorrà durare. Di certo non puoi essere convinto che duri decenni. Ciò non toglie che tu possa accettare il tempo che ti verrà dato.
Certo, ci sono state eccezioni, almeno fra personaggi della storia e della cronaca. In ultimo, la TV ci fa l’esempio di Carlo Ponti e Sophia Loren. Ma, in quel caso, mi pare ci siano stati presupposti molto diversi, non ultimo la devozione e la gratitudine, oltre all’affetto, di una donna che, senza nulla togliere al proprio talento, forse non sarebbe mai diventata grande, senza il suo pigmalione. E non lo ha mai dimenticato.
Nel caso tuo, diverso, l’iniziativa della ragazza sa invece di capriccio e voglia di esperienza con un uomo vissuto, molto più di un fidanzato cresciuto con lei del quale, in sei anni, si è stancata. Comprensibilissimo, si è messa con lui a sedici anni, non certo in grado di un scelta definitiva. Nemmeno a ventun’anni lo si è.
Di certo è convinta di amarti. Chi lo sa se sarà altrettanto convinta quando, fra dieci anni o poco più, avrà accanto un sessantenne (forse più anziano di suo padre) e sarà una donna nel pieno della giovinezza (32-33 anni) e delle pulsioni ormonali, un po’ penalizzate da dieci anni di convivenza, con un compagno che invecchia, che si è appiattita (come sempre succede). La convivenza è ben diversa da un contatto quotidiano continuo, da notti nello stesso letto che si ripetono, con qui piccoli fastidi che ingigantiscono nel tempo ( es. minimo: russare).
Forse qualche suo sms si dirigerà altrove?
Sono convinta che tu abbia soppesato anche tutto questo, ma che, ugualmente, voglia vivere l’attimo per quanto esso saprà espandersi e durare. In tale caso, non posso certo darti contro, se la tua scelta è questa, va rispettata e potrebbe essere perfino condivisibile. L’importante è che tu sia consapevole di ogni eventualità futura.
Come puoi notare, non ho fatto cenno a ciò che lasci. Tu dici che se hai cercato negli anni tante scappatelle, evidentemente qualcosa nel rapporto coniugale ti mancava. Ebbene, è la giustificazione più frequente degli infedeli, ma non è detto che certi uomini con l’hobby delle scappatelle abbiano quell’attenuante, è molto più facile che il cromosoma dell’infedeltà sia in loro. So di molti che si dilettano di frequenti brevi relazioni, pur ammettendo di amare la moglie della quale sono gelosissimi e che mai lascerebbero, ritenendo il loro legame e la famiglia, sacri.
Ora, nel caso tuo, c’è un figlio grande che non soffrirà di un’eventuale separazione, ma metti in conto che potrebbe girarti le spalle e allontanarsi da te, prendendo totalmente le parti della madre. E tua moglie saprà ricostruirsi un’esistenza serena? Magari non con un ventenne e nemmeno trentenne. Ma chi lo sa, non si sa mai. Oggi le cinquantenni sono molto ambite da uomini più giovani. E avrebbe tutta la mia comprensione. Ma di certo, a te non interessa.
Non aggiungo altro, se non augurarti buona e lunga fortuna. La vita è tua.
Ti abbraccio, Marzia