----- Original Message -----

From: Davide

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Saturday, August 30, 2008 4:38 PM

 

Quel che sarà domani

Ciao Marzia,
ho conosciuto oggi il tuo sito e ho letto molte tue risposte a dei problemi che ti sono stati raccontati e siccome vedo che sei una persona molto profonda ho voglia di chiederti un consiglio anche io.
Da circa un anno sono fidanzato con una ragazza, il nostro rapporto è stato dapprima molto intenso devo dire che davvero in 24 anni di vita non sono stato mai così bene con una ragazza.
Però è da un po’ di tempo che sento come una strana sensazione dentro di me: all'inizio non avevo notato (o forse ho notato ma mi andava bene così) che lei sta facendo di me il centro della sua vita. Purtroppo ho notato che la mia ragazza ha una pessima situazione nella sua famiglia: non ha dei buoni rapporti con i suoi genitori perché non sono persone che si occupano dei problemi della figlia e anche a livello di amicizia non è che vada meglio, anche i suoi amici chi più chi meno hanno preso ognuno la propria strada come spesso capita (e come purtroppo è successo anche con i miei amici) e quindi capisco che aldilà di me le relazioni della sua vita sono praticamente a zero.
Ho scoperto anche che è stata precedentemente in cura da uno psichiatra perché, in seguito ad un rapporto con un ragazzo poco serio, ha attraversato un periodo di depressione che è cessato quando questo ragazzo è totalmente uscito dalla sua vita.
Ora a questa ragazza voglio un bene dell'anima, (non ho mai riflettuto abbastanza sul fatto che si possa  trattare di amore o meno, primo, perché da esperienze passate ho capito che l'amore è solo uno stato ideale difficilmente concretizzabile e, secondo, perché da qualche anno a questa parte ho deciso di vivere alla giornata senza troppi problemi e troppi interrogativi),  però ho paura che un domani, se le cose non vanno per il verso giusto, se ho voglia di lasciarla, lei possa trovarsi in una situazione poco piacevole per colpa mia.. Non ho intenzione di lasciarla per il momento però mi conosco e tendo a stancarmi di situazioni monotone, di relazioni stabile e cose del genere e ora mi sento in ansia perché vedo che lei sta facendo di me il centro della sua vita...
Ora mi domando è sciocco e infondata tutta questa ansia? Dovrei lasciarla subito ?
Spero mi risponderai...

Caro Davide,

che l’amore sia difficilmente concretizzabile è una tua opinione che rispetto, ma la difficoltà nasce proprio dal concetto di concretezza che mal si concilia con una sentimento totalmente astratto che arriva e ti entra dentro senza averlo programmato, spesso irrefrenabile e, da quel momento, tutto avviene con molta naturalezza e senza lotte interiori, sempre che l’innamoramento sia reciproco. E, se lo è, non c'è ostacolo che possa scalfirlo.

Il fatto stesso che tu abbia dubbi e ti ponga domande può far venire il sospetto di qualche tuo cedimento o che, alla fine, tu non conosca, o riconosca, il vero amore.

Trascrivo una tua frase :"… in 24 anni di vita non sono stato mai così bene con una ragazza". C’è quindi da chiedersi come mai e perché tanto benessere possa alterarsi quando scopri che lei ti pone al centro della sua esistenza come riferimento e come certezza. Per essere più precisi, la considerazione di esserle indispensabile ti spaventa, già senti una sorta di cappio al collo e anticipi ciò che potrebbe essere, perché (parole tue) tendi a stancarti di situazioni stabili e monotone. Nello stesso tempo, affermi che, ultimante, hai scelto di vivere alla giornata, prendendo, senza farti domande, ciò che di bello ti si propone (ottima filosofia). C’è una certa incoerenza, non trovi?

La tua fidanzata, forse, ti ha chiesto un impegno preciso, parlando di convivenza o matrimonio? Se così fosse, è logico che tu ne sia spaventato e senta l’impulso di scappare e che tutt’a un tratto veda lei come un pericolo per la tua libertà: a ventiquattro anni, certe prospettive di "resa definitiva" nemmeno si considerano.

Più che spaventarti, ti preoccupano (paradossalmente) il suo amore per te e la fiducia che, in te, la ragazza ripone. Non ti senti all’altezza e, nello stesso tempo, non ti eri, fino ad oggi, reso conto di quanto tu potessi rappresentare per lei, o lo davi per scontato, senza fermarti a riflettere se meritarlo o no.

Sei preso da scrupoli di coscienza perché, improvvisamente, temi di non amarla come lei vorrebbe e che, lasciandola, lei possa soffrire troppo e cadere di nuovo in depressione. Ti piovono addosso sensi di colpa per quanto ancora non è, ma potrebbe essere. È molto strano, dal momento che non hai (lo affermi tu) alcuna intenzione di lasciarla.

Se questo ti sembra vivere alla giornata..! Insomma hai trovato il modo di star male, colpevolizzandoti, prima che subentri la tua stanchezza di lei. E mi chiedi se possa essere una buona idea quella di lasciarla adesso prima di esserne stanco: confusione totale. Dimostri davvero i 24 anni che dichiari.

Se tu la lasciassi adesso, in previsione di una futura e ipotetica stanchezza, lei di certo soffrirebbe e, dal momento che ancora sei convinto di star bene con lei, presumo che soffriresti anche tu e sentiresti la sua mancanza.

Tanto varrebbe aspettare, senza tante elucubrazioni mentali, perché o prima, o dopo, lei soffrirebbe ugualmente per il tuo abbandono. A meno che, tu sappia già ora di non amarla e i tuoi scrupoli di coscienza siano una sorta di alibi per te stesso: per provare, in seguito, meno rimorsi.

Cosa ne diresti di affrontare l’argomento con lei, esprimendole tutto quello che hai confidato a me? Sarebbe una prova di correttezza, di stima e di fiducia nei suoi confronti. Prima, però, le preciserai che non hai intenzione di lasciarla, ma temi della tua instabilità futura. Forse lo troverebbe inverosimile. Sarebbe anche un modo (purtroppo per te) di metterla sull’avviso e permetterle di prendere una propria decisione.  Sarà una sua scelta e non subirà la tua. Se decidesse di lasciarti, sarebbe un sollievo o, senza di lei, ti sentiresti perso?

Ti abbraccio, Marzia

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