----- Original Message -----
From: Bianca
To: marzia
Sent: Wednesday, December 31, 2008 4:08 PM
Subject: bruciare il vecchio
Questa "specie d'amore"
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Cara Marzia, è l'ultimo giorno dell'anno... tempo di bilanci e buoni propositi.. Il prossimo anno per di più compirò 35 anni. Non che mi pesi, ma mi pare un po' una data simbolica... sono adulta, professionalmente realizzata (il mio mestiere è la mia ragione di vita, mi ritengo realizzata da un punto di vista esistenziale, non solo professionale...), vivo da sola e sono del tutto indipendente. Non cerco figli, non ho la paranoia di restare, come ancora si dice, "zitella", ho chiarito con mia madre che sono una donna diversa da lei e che ho trovato la mia realizzazione in altro (mi spiace, desidera essere nonna, ma i figli mica si fanno per dovere....). Però sono umana, quindi ho bisogno di amore. Di amare e di essere amata. Non credo di avere mai davvero amato un uomo in vita mia. Di certo sono stata innamorata, ma sappiamo bene che l'amore è un percorso successivo e non credo di averlo mai compiuto. Il mio errore fondamentale è sempre stato quello di legarmi alle persone troppo presto, senza conoscerle bene. In passato poi faticavo a stare sola... oggi sono realizzata e indipendente, ma è stato un lungo percorso, l'esito di una crescita personale. Sono molto delusa (anche se so di avere molte responsabilità) dai rapporti uomo/donna, un po' sfiduciata, di sicuro smaliziata. Sono stata un paio di volte l'amante di uomini che poi hanno lasciato le loro compagne per me. Una volta ho tradito io, invece, ma anche in questo caso per amore. Non ne vado affatto fiera, riconosco la vigliaccheria di queste situazioni che mi riprometto di non vivere mai più. A luglio mi ritrovo a lavorare su un progetto con un uomo di quelli che è subito evidente come amino le donne e siano abituati ad averle. Ma dovrei scrivere "la figa" e non le donne. Il classico Don Giovanni. All'inizio resisto perché lo battezzo come il classico "porco che vuole solo quello," poi però mi dico che in fondo di lui non mi innamorerò mai, che sesso e amore non vanno per forza insieme... e sono 4 anni e mezzo che sono single, quasi 3 che non ho un rapporto sessuale... e in fondo non è sano. Decido di concedermi un momento di leggerezza e appagamento carnale. Così taglio corto al corteggiamento di lui, che forse può conquistare una ragazza di 20 anni ma non me, lo invito per un caffè e facciamo l'amore. Senza impegno. Ci piace, ce lo diciamo e ci diciamo che lo rifaremo. In effetti fa l'amore divinamente, mai incontrato uno così. E' eccitante, generoso, fantasioso. E' dominante, ti prende e ti sbatte, ma non viene mai prima di te... per una come me, abituata ad essere corteggiata da uomini insicuri che in me vedono forse un'ancora di salvezza, è una rivelazione. Per una come me, che è abituata a comandare, è finalmente lo scambio dei ruoli. Forse anche un momento di liberazione sessuale. E dopo qualche recente delusione, riacquisto fiducia in me... sono in quel periodo corteggiatissima, sempre sorridente, sicura di me più che mai.... e non inseguo più gli uomini, non ne ho bisogno. Ti spiego cosa so di lui: ha 45 anni ed è separato da 11. In questi 11 ha avuto una relazione di 9 anni, con una donna che - ammette - non ha mai amato e sempre tradito. Tradendola ogni volta che lei premeva per una convivenza. Lei lo sapeva, ma era innamorata... Dice che sono sempre stati molto amici, che lei aveva saputo stargli vicino dopo la separazione […] Alla fine ha trovato la forza di stare solo. Pare non riesca a innamorarsi ma neanche a stare davvero da solo e così si barcamena tra una e l'altra, cercando sesso e amicizia. Non ci sono solo io, ma non c'è nemmeno una ex presente... ci sono quelle che gli piacciono e che "ci stanno". In particolare ce n'è una che frequenta, non solo a letto. Capita anche che me la presenta, una volta che ci incontriamo per caso. Lei ha 21 anni in meno di lui... Passano i mesi e fino a fine ottobre mi capita ancora di vederlo con lei. A volte la chiama "la mia ragazza", ma poi si corregge sempre: "quella che frequento". Che io e lui siamo amanti, non lo sa nessuno. Io per prima non voglio che si sappia... E io per prima, per mesi, rifiuto di frequentarlo fuori dal letto... lui mi invita alle sue cose, accenna a cene, cose varie... spesso vorrebbe lo seguissi sul lavoro, mi offre caffè... rifiuto sempre, arriva a dirmi che non è un uomo oggetto... Lui va e viene, io lascio che faccia, sparisce anche per una settimana, ma chi se ne frega... io esco con altri uomini... ma a letto ci vado solo con lui... Poi, non lo so, ma succede che per motivi vari e casuali, ci vediamo più spesso, ci conosciamo meglio, scopro che la persona (non solo sesso) mi piace... smetto di dire sempre di no e passiamo una giornata insieme. Comincia a venire da me più spesso, l'altra sparisce, non li vedo più insieme. Ora quando mi parla lo ascolto e lui ascolta me. Ci sono però alcune cose che non vanno, perché lui tende ad accentrare tutto su di sé, a parlare solo di sé stesso e sempre a eclissarsi. Io allora chiarisco cosa non sono disposta a fare (la sua assistente, segretaria, dama di compagnia), pretendo rispetto (fingo di andarmene e ottengo una reazione spropositata, lui ha avuto paura di perdermi) e così via. Ottengo che si interessi a me, viene lui alle mie cose, mi fa da angelo custode... si fa sentire di più... sempre più diventa anche geloso, gli dà fastidio che io faccia l'amore con altri (il che non è mai successo, ma lui è sospettoso e io molto corteggiata) e mi sottopone a interrogatori... Francamente, non ci ho capito molto... perché, cara Marzia, Don Giovanni non ha smesso di saltare di letto in letto e per questo capodanno dopo una notte di passione da me è partito per la capitale dell'amore con una ragazza che manco so se è una nuova o vecchia conquista... Che fa questo viaggio con lei lo so. Sono folle di gelosia ora. Le altre sanno, come so io, di non essere le uniche? Dubito, anche se il fatto che lui dica subito di non volersi impegnare dovrebbe metterle sul chi va là... ma le ragazze giovani, poverette... magari si illudono, no? E poi lui ti fa sentire una dea quando sta con te... ti chiama amore, fa follie (almeno così è con me)... e anche questa gelosia... è un attimo pensare che forse prova qualcosa e tu sarai quella che redimerà Don Giovanni... Mia interpretazione: uomo tradito e abbandonato, deluso dall'amore, con ferite ancora non cicatrizzate, una folle paura di abbandonarsi all'amore e soffrire, diventa un Don Giovanni d'assalto... ogni conquista acquista sicurezza, ma non è mai abbastanza... all'amore non crede più, non ha voglia di investire e impegnarsi. Al tempo stesso, solo non sa stare e di amore ha bisogno... quindi chiede, chiede alle donne fedeltà, esclusività, di essere ascoltato e accolto, chiede affetto e una relazione almeno di amicizia anche fuori dal letto... Peter Pan crescerà mai? Possibile? […] Parigi lo attende... Be', il finale è che due giorni fa gli ho detto che ho di nuovo voglia di amare e siccome so che lui non mi ama e io comunque non mi fiderei mai di lui, allora ho deciso che non faremo più l'amore, saremo al massimo amici. In effetti ho molta paura di poter essere sulla strada per innamorarmi di lui e so che sarebbe un errore fatale. Non posso amare chi non mi ama. E se devo giudicare da come sono stata male alla notizia del viaggio... L'ho "lasciato" via mail, lui ha letto e risposto solo con un saluto affettuoso. Forse non ci crede, ma ci sono cose più forti dell'istinto sessuale... nel mio caso l'istinto di sopravvivenza. Avevo cominciato a chiedermi se lui non potesse essere la persona giusta. A parte la sua infedeltà, mi piace in tutto e per tutto... Ma infedeltà e incapacità di amare lo rendono impossibile. Quindi ho deciso... però... tu come la pensi? Marzia, se pubblichi, togli le parti che lo identificano, lavoriamo molto con internet... grazie e buon nuovo anno... Cara Bianca, pubblico soltanto la tua prima lettera ma farò riferimento anche alla seconda che completa e dà altri dettagli. Lui è tornato dal suo viaggio (in compagnia di una delle tante?) e tu ti fai coinvolgere ancora di più, rispetto alla sua partenza. Vero anche che, tornando, ti ha cercata e questo indica un certo interessamento. La tua prima lettera è più controllata, più razionale, la seconda è di confusione totale. Hai paura d’innamorarti? Sei già molto coinvolta. Anzi, sei già innamorata e cerchi ragioni che ti convincano di essere ricambiata alla stessa maniera. Gli trovi attenuanti. Un matrimonio fallito, una forte delusione e quant’altro possono rendere più disincantati e più prudenti, scettici e quindi diffidenti nei confronti dell’altro sesso. Anche spinti ad un comportamento di rivalsa e quindi vivere la donna quasi fosse un’auto acquistata col leasing e quindi soggetta a sostituzioni frequenti. Anzi, peggio, più donne in contemporanea, mentre con le auto non si può. Come a dire che lui, dopo aver subito un tradimento, per sentirsi meglio o gratificato, tradisce sistematicamente. Accade e non soltanto agli uomini. Non è un segno di forza, piuttosto di insicurezza e bisogno di ricevere continuamente conferme alla propria virilità (o femminilità) e capacità di seduzione. Ricerca della certezza che ogni incontro sarà sotto controllo e mai definitivo. Vietato innamorarsi. L’uomo in questione appare invece come un infedele costituzionale. A dimostrazione che la maggior parte del genere umano che ha in sé il gene dell’infedeltà. Alcuni sanno controllarlo, altri l’assecondano e se ne gratificano. A meno che, forse, ma è raro, non trovi la donna che realmente lo prenda a tal punto, da trasformare l’attrazione fisica (pur mantenendola) in un sentimento più importante e definitivo che dia completezza al tutto. Sotto certi aspetti, tu e lui, avete caratteristiche comuni. L’indipendenza, la realizzazione professionale, nessun vincolo sentimentale (almeno finora), libertà di movimento, di azione, d’incontri. Tant’è che lui crede che tu, come lui, abbia altre relazioni di tipo fisico, senza impegni sentimentali. E questo probabilmente lo ha incuriosito all’inizio, lo ha attratto e ti ha vissuta come tu hai vissuto lui, con leggerezza. E ora si dimostra geloso. Tieni presente che gl’infedeli sono molto più gelosi degli altri, perché misurano il partner col proprio stesso metro. E non dimenticare che tu, come lui, non ti sei fatta troppi scrupoli, rompendo relazioni con uomini che avevano lasciato le loro donne (moglie, compagne?) per te. In questo caso, sei partita senza particolari aspettative e non lo neghi. Ora ti ritrovi con quello sconvolgimento dentro che si vive quando la passione si fa travolgente e provoca desiderio di possesso che si manifesta in gelosia. Quella gelosia che, in passato, hai provocato in altri e anche sofferenza, quando li hai lasciati. Ma si sa, quando un amore finisce non sente ragioni, esattamente come non le sente quando nasce. Potrebbe essere stato altrettanto per lui. Sei bella, giovane quanto basta, più giusta che non la 24enne che potrebbe essere sua figlia. Però, probabilmente non si fida, non ha un alto concetto delle donne che, troppo frequentemente e facilmente, gli cascano ai piedi. Potrebbe anche essere che quel suo viaggio sia stato un tentativo di distaccarsi da te per evitare un eccessivo coinvolgimento. Ma. C’è sempre un MA. Non illuderti di poterlo cambiare. Chi è affetto da sindrome di Peter Pan, non guarisce. E, quando l’età gli riserverà il rischio del ridicolo, se ne sentirà immune, così come si sarà sentito il suo "predecessore" illustre, Casanova, al tempo suo. Se, fin da ora, questa tua "specie di amore" è tormentoso e tormentato e, di questo passo, ti farà soffrire, è meglio forse riflettere se non sia il caso di rinunciare. Ma capisco bene che ciò che ti ha attratta è stato proprio quel suo modo di essere, come una sfida lanciata a te stessa, un impegno a conquistarlo che si è rivelato più complicato del previsto. E così succede che ci s’innamora, la seduttrice viene sedotta. Potrebbe accadere anche l’inverso: che lui, seduttore, finisca per innamorarsi. Sei convinta che, dopo, lo vorresti ancora? Viceversa, se pensi di riuscire ad accettarlo così com’è, vai avanti con naturalezza. Con quella "leggerezza dell’essere" (che ho citato con altri) che ti fa unica e diversa. Un uomo come quello che descrivi non è tipo da sopportare legami pesanti, rimproveri o scenate, quindi ti sconsiglio di aggredirlo in tal senso. Penso che lui stesse innamorandosi di te, forse gli hai fatto venire dei dubbi, forse si sta tirando indietro.È un momento delicato. Occorre una certa attenzione ma anche una forte capacità di controllo, con quella spensieratezza e sorriso che rende una storia diversa, senza condizionamenti oppressivi, facendo sentire il partner importante nel momento stesso in cui tu per lui sei importante, con quella tal leggerezza che dà all’amore quel particolare in più che lo rende unico. Ti abbraccio, Marzia
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