----- Original Message -----

From: Giacomo

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Tuesday, January 13, 2009 5:46 PM

 

Regalo inopportuno

Cara marzia ho litigato con  una mia carissima collega, premesso che lei per me era una cara amica oltre che collega, in quanto dolce, disponibile nel lavoro ecc. Debbo altresì dire che io avevo un debole per lei ma veniamo ai fatti.

Nel mese di ottobre (per il suo compleanno) le ho fatto un regalo che lei stessa mi aveva suggerito. Detto regalo l’ho visto solo una volta quando l’ho acquistato e ho fatto la stupidaggine di chiederle; " ma forse il regalo che ti ho fatto non e' stato gradito?"

Apriti cielo, mi detto che lei non doveva darmi alcuna spiegazione ecc...

Io, credendo di aver sbagliato in qualcosa,  le ho inviato una rosa per farmi perdonare.

Risultato, sono 3 mesi che mi evita e quindi mi sono convinto di aver sbagliato nuovamente nel dirle che l'amicizia vale più di un matrimonio. Sono nati ulteriori screzi e oggi ci si evita in continuazione, nonostante alla cena natalizia le abbia preso un braccio nel salutarla e fissandola negli occhi. A volte  conta più uno sguardo e cosi mi ha detto "ciao". Mi sono convinto che al rientro la cosa si fosse risolta ma cosi non è.

Secondo te, Marzia, cosa devo fare?

Lei mi ha detto che mi rovinava se le stavo troppo addosso, ovviamente in un momento di rabbia, ma a lei tengo troppo, non sono innamorato perché non me lo posso permettere in quanto lei e' sposata ma so che sta attraversando un momento NO.

Però sono passati 3 mesi.

 

 

Caro Giacomo,

c’è da chiedersi cosa tu intenda per suggerimento. Probabilmente, la tua collega ha indicato, o in conversazione, o passando davanti ad una vetrina, un qualcosa che le sarebbe piaciuto ricevere in regalo. Ma non da te, quindi un discorso generico che tu hai frainteso. Non c’è fra voi un rapporto tale da permetterti una simile iniziativa che richiede confidenza.

Per un uomo, in ogni caso, è sconsigliabile fare un regalo ad una donna sposata, perché c'è il rischio di metterla in difficoltà con il marito, o familiari o altri colleghi. Nel vostro caso, il disagio si è esteso al rapporto con te che considera un semplice collega di lavoro. Da qui a parlare d’amicizia profonda, ci corre, anche se nei tuoi confronti, in passato, si è dimostrata disponibile e "dolce" e, come collega, ti ha aiutato.

Hai quindi frainteso un suggerimento o richiesta che non c’era.

Altrettanto inappropriata, oltre che eccessiva, è stata la sua reazione. Intanto, aveva trattenuto il regalo, senza farne alcun cenno, finché non le hai chiesto se lo aveva gradito. Lei avrebbe dovuto, per coerenza, con la dovuta delicatezza, restituirti il regalo, scusandosi di non poter accettarlo, essendo appunto sposata e, inoltre, non essendoci fra voi alcuna intimità particolare, tale da permettere quella confidenza. Viceversa ha taciuto, trattenendo il regalo  e la tua domanda (sul suo scarso gradimento) è stata perfettamente ammissibile.

La sua reazione, ripeto, invece, è stata totalmente spropositata. Avrebbe dovuto, almeno in quel momento, trovare le parole giuste, anche se tardive, senza aggredirti, con tatto. Hai urtato la sua suscettibilità ma questo non la giustifica del tutto e  contrasta con l’aver trattenuto il regalo.

D’altra parte, non hai commesso un reato penale. Hai semplicemente dimostrato di essere impulsivo, poco diplomatico ed anche ingenuo. Quella tua frase: "l’amicizia vale più di un matrimonio", è davvero sorprendente e, perdona, abbastanza fuori luogo e senza alcun riscontro reale. Tanto è vero che hai pensato di scusarti (tu dici "della domanda" che, invece, è stata più che lecita) inviandole una rosa. Altro gesto indelicato e, quindi, come si usa dire, sei caduto dalla padella alla brace. Si può capire che lei ora ti veda come un innamorato abbastanza insistente, nonostante ti abbia evitato e ti eviti. Teme che tu possa procurarle nuovi problemi e metterla in difficoltà. 

Io penso che, a questo punto, tu debba fartene una ragione, anche se ti costerà sacrificio, mantenendo tu un atteggiamento distaccato e signorile. Un semplice saluto per educazione, nessuna confidenza o insistenza, nessun fiore o bigliettino. Se lei non risponderà al saluto o avrà gesti insofferenti, evita anche il saluto e mostrati indifferente, senza atteggiarti a vittima. Se avrete mai occasione di spiegarvi, da persone educate, ti scuserai se, ingenuamente, sei stato inopportuno e rassicurala che non ripeterai l’errore in seguito.

Non pensarci più e non tormentarti a ricordare, facendoti mille domande e dandoti delle sbagliate risposte.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde