From: Asia
Sent: Monday, April 26, 2010 10:27 PM
To: <confid@confidenzialmente.com>
Una relazione extraconiugale
Carissima Marzia, sono una donna di 30 anni, avvocato da pochissimo, lavoro e
collaboro con uno studio legale. Da meno di un mese sono diventata l'amante di un collega più grande di me di 15 anni, sposato con figli. La finalità di questa mi email non consiste nel chiederti come fare ad uscirne neanche nell'evidenziare che mi sento in colpa, perché in colpa non mi sento e sinceramente non ho neanche voglia di terminare questo rapporto. sarei solo una ipocrita e una falsa moralista. Io sto bene con lui, sto bene quando facciamo sesso, sto bene quando mi chiama e mi dice quando e come vederlo. Oltre il sesso dialoghiamo molto, sento che mi desidera molto. Probabilmente avevo bisogno di qualcosa di trasgressivo che mi facesse uscire dagli schemi della normalità. Mi sento viva. C'è un problema , credevo di riuscire a gestire questa situazione in modo freddo e calcolatore e di riuscire a finirla come e quando volevo… ma mi viene difficile dato che mi sto legando a lui.Volevo chiederti come posso fare a non sbilanciarmi troppo con lui, e a fare in modo che lui
si leghi moltissimo a me.
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Cara Asia,
premetto che non do lezione di seduzione o di ars amandi. Nemmeno ho filtri magici. Viceversa, devo precisarti che trovo una contraddizione molto forte nella tua mail. Inoltre, i tanti refusi nella digitazione denunciano una certa emozione nell’esposizione dei fatti.
Sei lucidamente convinta di vivere e apprezzare questa storia trasgressiva, che definirei illegittima, tant’è che ti gratifica e ti rende viva. Fin qui niente da obiettare, l’importante che tu sia serena e ti senta a posto con te stessa. Semmai dovrebbe essere lui a dover rispondere del suo comportamento alla moglie e ai figli. E tu, come avvocato dovresti saperlo.
Mi sorprende, quindi, che, nonostante la tua disinvoltura e libera scelta, fin da subito tu abbia considerato la provvisorietà del rapporto, convinta di poterlo chiudere, appena lo avessi voluto. Però, nello stesso tempo, oggi lo neghi.
Se ti sei sentita subito a tuo agio, viva ed appagata, come mai hai messo in conto di doverlo lasciare? Forse perché una relazione, per quanto piacevole con l’uomo di un’altra, ti stava stretta? E ti sei mai chiesta se ti sarebbe stato facile lasciarlo, trovandovi entrambi nello stesso ambiente di lavoro? Non ti sarebbe venuto il timore di mettere a rischio la tua collaborazione presso il medesimo studio legale? Spesso, in questi casi, è la donna che viene penalizzata. Inoltre, non chiarisci se lui è il titolare dello studio. Situazioni del genere sono molto frequenti, a volte spiacevoli.
Dopo appena un mese di frequentazione, ti preoccupi di non riuscire a lasciarlo perché senti di legarti a lui più del previsto. Vorresti legarlo a te moltissimo. Che cosa intendi? Vorresti portarlo al punto di abbandonare la famiglia? O forse sospetti una certa sua disinvoltura, o consuetudine, in certe licenze extraconiugali e temi che lui possa tradire te come ha tradito la moglie? Scusami se mi ripeto: tutto questo in un solo mese.
Si tratta quindi di considerare quanto lui sia legato alla moglie e alla famiglia. E quante volte sia stato infedele. Naturalmente ti avrà parlato di un matrimonio stanco che non ha più stimoli: è la formula di rito. E aver trovato una ragazza giovane, appassionata e disinvolta, oltretutto così presente, è stata per lui un’ottima opportunità. Perché no, potresti farlo innamorare fino a perdere la testa, hai dalla parte tua la freschezza dell’età e la spregiudicatezza che gli hai dimostrato assecondando la sua infatuazione. Immagino che sia un uomo attraente così come presumo che tu non sia la sua prima esperienza extraconiugale. Io faccio solo ipotesi che potrebbero essere totalmente sbagliate.
Non posso darti un consiglio, anche perché, il più delle volte, sto dalla parte della famiglia legittima. Del resto, se tu stai bene così, non hai bisogno di suggerimenti. Ti faccio però presente che gli uomini, nonostante apprezzino l’emancipazione femminile (a loro conviene perché semplifica e abbrevia la fase preliminare), amano il piacere della conquista e, se troppo facile e scontata, non sanno apprezzarla quanto un’altra più difficoltosa. A parte questo, a trent’anni, fascino, sensualità e una certa esperienza, non ti mancano. Elementi vincenti nell’arte del sedurre. Anche per legare un uomo per quanto spregiudicato sia. L’importante, per quanto discutibile, per entrambi, non avere scrupoli nei confronti della famiglia legittima. Ricorda soltanto che molti uomini, soprattutto gl’infedeli recidivi, tornano sempre a casa dalla moglie. La considerano l’unico vero riferimento della loro vita.
Con simpatia, ti abbraccio, Marzia