From: Giovanna

Sent: Tuesday, October 04, 2011 2:18 PM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: quanta sofferenza!

Rischio di conseguenze

Ciao Marzia,
ti scrivo perché sono disperata, ormai mi sento estremamente sola nonostante sia circondata da milioni di persone, mi giro intorno e non riconosco nessuna faccia amica.
Ti scrivo perché il mio matrimonio sta andando in frantumi e insieme ad esso la mia vita.
Sono sposata da 2 anni, dopo ben 12 anni di fidanzamento tra alti e bassi... forse ho sempre sperato nel miracolo… nel miracolo che la gente a volte cambia e diventa davvero migliore… migliore per se stessi, per i propri compagni, per i figli… chissà in cosa ho davvero sperato... Certo è che questi lunghi anni di fidanzamento avevano certamente presagito quello che al momento sto vivendo e credo che non basti dire ma io lo amo, lo amavo… perché credo che non si possa amare un mostro... ed io mi faccio prendere spesso dal mio cuore e finisco sempre con il perdonare.
Sono incinta di sette mesi, è il mio primo figlio... e mi sento così ossessionata dalla mancanza di tranquillità e di serenità… credo che è da quando so di aspettare che tutto nella mia vita matrimoniale vada storto...
Mio marito non è mai stato un uomo sensibile, mai troppo buono anzi fin troppo complicato… complicato davvero... con un carattere difficile.
All'inizio della nostra storia, geloso all'inverosimile tanto da ridurre la mia vita a minimi spostamenti necessari... ma con la forza abbiamo superato questo antipatico lato del suo carattere e ora a dire il vero neanche mi guarda...
Ma è stato sempre molto orgoglioso, molto spudorato, molto aggressivo nei modi di fare... lui ha delle reazioni alle liti fuori dal normale... ha dei modi di fare che mi disturbano fortemente... e a volte per giorni invece sembra l'uomo migliore del mondo... ALTI E BASSI appunto...ma non è questo il punto...
Durante il nostro fidanzamento e la nostra convivenza è andato tutto piuttosto bene, le nostre liti erano normali, a volte le sue reazioni esagerate, qualche parolaccia, qualche bestemmia, qualche offesa, ma poi l'uragano passava e allora tornava il sereno In effetti, credo che tutto dipenda da me e dalla sua insicurezza... o meglio ho sempre sospettato che fosse un uomo bugiardo… e con questo non voglio dire che non tollero le piccole bugie innocenti... ma ogni volta che chiedevo spiegazioni riguardo una cosa poco chiara lui diventava pazzo... cosa che succede tutt'ora. È come se non avessi il diritto di domandare, di chiedere di fare qualsiasi cosa che dimostri che sono sua moglie e nn perché mi appartiene o perché ne voglio il comando ma perché credo fortemente nell'unione, nella famiglia, in quella frase pronunciata davanti a Dio, quello stesso che mi sta facendo tutto questo con un figlio in grembo, quello stesso che Lui nn riconosce.
Durante la ns convivenza ho scoperto che sperperava metà del suo stipendio giocando a poker online e quelle poche volte che vinceva il guadagno non ho idea di che fine facesse ma, nonostante questo, tutto ben incorniciato dalle sue promesse ci siamo sposati... Al ritorno dal viaggio di nozze, quando invece dovevamo fare scintille nel senso che avremmo dovuto passare i momenti più belli della ns vita matrimoniale, l'ho sbattuto sul divano perché l'ho scoperto iscritto su siti porno alla ricerca di una relazione discreta, con tanto di spiegazioni sul suo carattere giocoso, brillante e simpatico... Forse fuori casa, dentro assomiglia più ad un orso...ho scoperto che passava le sue giornate libere dal lavoro, telefonando a delle donne di quelle che mettono gli annunci sui siti internet… e non so se ne abbia mai incontrate qualcuna… lì ho subito la più grande mazzata della mia vita... e il nostro matrimonio si è disintegrato in un attimo.
Ho smarrito la bussola,ho perso la ragione… mi sono sentita così tanto arrabbiata e delusa che avrei voluto tanto avere una bacchetta magica e farlo sparire per sempre dalla mia vita.. .non avrei mai voluto conoscerlo, davvero non credo sia stata una persona positiva per me, credo di averlo amato  fortemente per gran parte della nostra vita insieme e che quell'amore si sia dissolto come sale nell'acqua in un solo secondo… non lo stimo, lo guardo e forse lo odio... ma se lo odiassi non soffrirei a causa sua...
Da allora, non ho fatto altro che controllarlo... non scoprendo mai nulla di che se non che è un bugiardo cronico, che le telefonate continua a farle e che non facciamo sesso da quando abbiamo concepito ns figlio... raramente una carezza, raramente un bacio... raramente un po’ di considerazione.
La storia dei siti me l'ha giustificata dicendo di aver avuto la curiosità di vedere se rispondevano e la storia del sesso me la giustifica dicendo che è frenato per via del bambino...
Non vivo più!!!!
Ma, tra le altre cose, durante questa gravidanza non ha avuto un minimo di rispetto per me, per la mia condizione, per la mia stanchezza, facendomi vivere dei momenti assolutamente da dimenticare... ma è tutto inutile, inutile che io grida che io pianga inutile tutto...
Ieri sera, dopo l'ennesima lite e l'ennesimo telecomando scaraventato contro il muro e l'ennesimo respiro affannoso da pazzo e le ulteriori offese e umiliazioni… come se non fossi la madre di suo figlio… Gli ho chiesto di andarsene ma nn credo che lo farà mai.
Nn so cosa fare, cosa fare con mio figlio, cosa fare per non permettergli più di trattarmi così. Vorrei solo avere il potere di tornare indietro, nn farei questa creatura innocente che non ha alcuna colpa, voluta e desiderata per l'amor di Dio, anzi credo che se non fosse per lui... avrei fatto una tragedia.. ma so che ne risente… lo sento…e mi sento in colpa per tutte le volte che avrei dovuto aprire la porta e andarmene, per tutte le volte che avrei dovuto con tanti di motivi chiedere la separazione...
Marzia io non credo che questo rapporto possa essere recuperato, nn lo credo perché quando lo guardo non ricordo più le cose belle della nostra vita ma ho un chiaro ricordo solo delle cose brutte.. cose alle quali ormai non c'è rimedio, soluzione.
Non può essere successo davvero a me... io che ho sempre creduto nel lieto fine, non posso crescere un figlio senza un padre..perché mi hanno insegnato che la famiglia quella vera è composta da due persone che si amino e si rispettano...e allora dimmi perché mi ha sposato? perché? perché maledizione? per farmi tutto questo?p er tradire la mia fiducia dopo 3 mesi dal matrimonio ?per offendermi e umiliarmi ad ogni discussione? per farmi vivere 9 mesi della mia vita con suo figlio in grembo in lacrime?
Io mi odio per quello che gli ho permesso di fare, la colpa è mia, sono stata sempre fin troppo permissiva... ora voglio solo che sparisca dalla mia vita, voglio tornare in casa non trovarlo e crescere mio figlio, l'unica persona che sicuramente nella vita avrà bisogno di me e per il quale per fortuna sarò indispensabile!!!

Mia cara Giovanna,

non so cosa sia meglio. Crescere senza un padre o vivere con un padre pessimo che maltratta la moglie (quindi la madre di suo figlio), fra due genitori che litigano di continuo, fra grida, insulti e di peggio?

Stai rischiando. E un po’ te la sei voluta, visto che in dodici anni avresti dovuto ben esserti resa conto della vostra incompatibilità e soprattutto degli atteggiamenti e reazioni "fuori del normale" (parole tue) di lui. Qualche bestemmia e qualche offesa non sono un segnale così minimo come lo lasci intendere tu, sono già un preavviso d’intolleranza, inciviltà e violenza verbale. Con il timore che, nel tempo, si possa degenerare. 

Ebbene, te ne sei resa conto ma lo hai sposato ugualmente, confidando in un suo miglioramento che poi non c’è stato. Anzi, il suo modo d’essere s’è aggravato. Per lui, è come se tu fossi una proprietà acquisita, un pegno da pagare dopo dodici anni di fidanzamento e, comunque, già pagato. Sembra, purtroppo che, come donna, tu, per tuo marito, abbia perso d’interesse e, nello stesso tempo, che lui possa agire, come agisce, perché se ne sente il diritto ed è certo che tu subirai così come sempre, dagli anni passati, fino ad oggi.

Nelle tue condizioni, avresti bisogno di riguardo e comprensione, così com'è giusto sia per una gestante, per il bene suo e anche della creatura che ha nel grembo. E, del resto, tu stessa lo capisci e lo hai ben presente. Condivido il tuo concetto di famiglia, un’unione da difendere per il bene dei figli, sempre però che quello sia il bene dei figli. Nel tuo caso, mi vengono dubbi.

Un padre poco responsabile, che gioca a poker on line sperperando denaro, forse non sa, o preferisce ignorare, che un figlio ha molte necessità anche economiche. Vero che, prima di tutto, ha bisogno d'amore, un sentimento che però non può essere soltanto teorico. Amare significa anche volere il suo benessere e la sua crescita sana e armoniosa, almeno per quanto riguarda le esigenze primarie, perfino a scapito di se stessi, accettando qualche rinuncia, senza rammarico. Un padre morbosamente attratto dal sesso borderline, divagazione e trasgressione, non convince e dà poco affidamento sulle proprie attitudini genitoriali.

Anche nei tuoi confronti, mi dispiace dirtelo, non dimostra amore. Ti chiedi perché ti abbia sposata. Forse ci sono ragioni che non conosco. Io piuttosto mi chiederei perché mai, dopo le nozze, abbia voluto un figlio, sapendo di non amarti e forse riconoscendosi anche incapace di amare quel figlio. Altrimenti non ti farebbe vivere, ora, nell’angoscia, fra lacrime e paura, a rischio della tua salute e quella del tuo-suo bambino. E poi, ricorda che, nel grembo materno, il nascituro recepisce tutte le angosce della madre, le sente proprie e se le porta dietro anche dopo la nascita, aggiungendo il malessere della madre che persiste dopo il parto e più in là.  Vorrei aggiungere, spero di aver capito male, che non puoi ritenere responsabile Dio di quello che stai passando.

Nemmeno devi minimizzare le "piccole bugie". Ti sembrerà strano ma le considero più gravi di altre più importanti, perché sono inutili e sono indice di una natura menzognera. Ci sono casi di cosiddette bugie bianche,  in cui, più che mentire si nasconde o si nega la verità per non ferire troppo l’altro o per difendersi da una conseguenza drammatica per entrambi o per proteggere qualcuno, o per rispettare una promessa: queste posso compatirle. La consuetudine a mentire è altra cosa.

Di recente, hai scoperto altri interessi di tuo marito, oltre al gioco. Frequentazione di siti porno e, spero, non incontri reali o, se tali, almeno protetti, per non fare correre rischi patologici, oltre che a se stesso, anche a te e di conseguenza al piccolo che sta per nascere.

Ti rammarichi del fatto che non ti si avvicini, che eviti i contatti sessuali... Beh.. ti dirò, è l’unica cosa sensata che fa, proprio per una sorta, spero, di prudenza o complesso di colpa o, per non voler coinvolgerti in una qualche conseguenza o contagio. Tu non dovresti sentire il desiderio o la mancanza di quel tipo di vicinanza, sapendo quello che sai e i sospetti che ne derivano.

Ti consiglierei di non affrontarlo di petto, a rischio di provocare una sua reazione insensata e violenta. Confidati con i tuoi genitori, o sorelle, o fratelli, o un parente di cui ti fidi e sai che ti vuol bene. Non credo che tutti ti siano ostili. Non essere pessimista, fatti aiutare. Se lasci quella casa, devi sapere dove andare e da chi e quanto puoi trarre collaborazione e sostegno da chi ti accoglie. Non conosco la tua situazione economica, spero che tu sia abbastanza autosufficiente, tanto da poter rivolgerti ad un avvocato matrimonialista, esperto di separazioni legali, oppure, credo che ci siano organizzazioni a difesa delle donne nelle tue condizioni, quantomeno per consigliarti e cercare appoggio. Non sono molto informata ma penso che, in alcune sedi, ci sia chi presta consulenza legale a titolo gratuito. Capisco però che, nelle tue condizioni, tutto diventi più problematico.

La situazione è molto delicata, per te e per il bambino che sta per nascere. Dovresti evitare prossimamente di provocare tuo marito, insomma ignorandolo, tanto già sai fin troppo che non è affrontandolo con rabbia che riuscirai a cambiarlo, semmai il contrario. Insisto nel suggerirti di confidarti con una persona di fiducia, così da essere sostenuta e protetta in caso di necessità.

Ti sono nel cuore e vorrei essere in grado di aiutarti di più.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde