----- Original Message -----
From: Francesca
To: "marzia" <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Saturday, April 14, 2007 11:49 AM
Subject: RE: Ciao Marzia! (Gesù confido in te e un po’ nel consiglio di marzia…)
Sacro e profano
Ciao marzia,
dopo mesi e mesi eccomi qui… confidando ancora una volta nel tuo illuminato consiglio.
Dunque ti aggiorno: lui con la collega fa sempre "lascia e prendi", lasciandola sempre con la motivazione che non vuole storie impegnative, non è mai stato coinvolto + di tanto, né mai sicuro… Ora è un periodo che si stanno rifrequentando.
I miei colleghi (che sapevano che io mi ero ingenuamente innamorata di lui,
atteggiamento che nn hanno esitato a prendere in giro… anche xkè
come ho scritto sotto, feci una pessima figura al lavoro attraverso una scenata…
dunque, ritornando a noi, i miei colleghi, che da + di un anno nn frequento +
hanno organizzato una grigliata in campagna... mi hanno invitata.
Nn so se andarci o meno, poichè ****, il collega di cui mi innamorai, lo penso ancora
e quando lo vedo ho il batticuore e nn riesco a contenere l'agitazione... Non voglio
vederlo con l'altra (anche se alle uscite di gruppo nn l'ha mai portata)temo di soffrire ancora,di vedermi gli occhi dei colleghi su di me "poverina..".
Dall'altro lato sento che per una volta tanto devo uscire le unghie, andare e farmi conoscere per quella che sono..
In tutto qsto lui, ha sempre un atteggiamento ambiguo, mi guarda a lungo, ma pare che voglia ancora restare ancorato alle sue avventure.. (sarà perké ha subito il trauma di un matrimonio mancato?). Gli scrissi che amando Gesù nn potevo che perdonalo per la sua ambiguità passata, e gli ho allegato uno smile, e lui mi rispose che ero io che avevo frainteso i suoi atteggiamenti e tuttavia era contento di sentirmi + serena..
a qste mail di saluto nn ho avuto che un suo saluto ma massimo controllo. Perché allora seguitare a fissarmi?
Solo il Signore sa cosa c'è nel suo cuore… negli ultimi 2 anni della mia vita ho trovato conforto e ristoro nel Vangelo, forse (spero e volendo perdonare la mia presunzione) perché mi sono riconosciuta nel "Beati i puri di cuore vedranno Dio.."
Io, Dio, l'ho sentito diverse volte e so che qsta croce nn è solo mia, ma la porta Lui con me…
Mi sono rivista in quella frase, la gente mi dice che devo indurirmi (M. stesso mi definì fragile), fare la sexy, nn devo parlare sempre di Gesù… nn essere caritatevole,
ma io amo servire Gesù, nella vita laica, facendo volontariato e amando i miei amici, ma temo i colleghi e l'emozione/imbarazzo che può trasparire + volte in quella che dovrebbe essere una simpatica giornata all'aria aperta… Marzia domenica 22 è alle porte… prego e spero che il Signore mi illumini…
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Cara Francesca,
menomale che hai usato la lettera minuscola per il mio nome! Scusa se mi permetto di scherzare, ma la tua mail si presenta proprio come una presa in giro.
Ammesso e concesso che tu invece sia in buonafede, temo che il fatto diventi ancora più preoccupante. Non si può confondere il sacro col profano. Credere in Dio e amarlo in Gesù, non significa dichiararlo di continuo e nelle occasione più disparate. Parlare di condivisione di Croce per una delusione d’amore, che poi non è mai stata una vera storia corrisposta, diventa quasi blasfemo, rispetto alle tragedie di cui il mondo è pieno. Le tue attenuanti sono l’ingenuità e l’inesperienza e ne prendo atto. Ma non bastano.
Non ricordo, o non mi hai detto in precedenza, cosa intenti per "matrimonio mancato". E’ stato lasciato alla vigilia di un matrimonio o si è separato dopo un matrimonio fallito? Perché, se la tua convinzione religiosa ti permette di nutrire speranze e aspettative verso un uomo che è stato sposato, vuol dire che non è poi così fiscale come dichiari sia. Sei così rigorosa per le avventure amorose di lui…
Se adesso è tornato con la tua collega, dopo tanto lascia e prendi, evidentemente per lei prova attrazione che va oltre la banale avventura.
Non c’è incompatibilità con il concetto religioso, se si vive la propria sessualità in armonia con se stessi e la propria coscienza. Hai mai letto il Cantico dei Cantici nella Bibbia? Amore e sesso convivono. Lo so che, nella convinzione religiosa, lo si considera preferibilmente nel matrimonio, ma nemmeno poi tanto: l’amore purifica tutto, in una coppia sposata o meno, se c’è amore, la sessualità ne fa parte. Permettimi un inciso personale: io sono credente (purtroppo a modo mio) e la figura del Cristo mi commuove, ma non so riferirmi ai dogmi della Chiesa, se non qualche volta e solo in parte. Ho la convinzione che la religione sia un fatto molto intimo e personale e non è sbandierandolo che si ottengono meriti.
Ti rendi conto che, per un valore così importante, alla fine i colleghi ti prendono in giro, probabilmente perché lo esprimi in un certo modo che sa più di bigottismo che di vera fede? Nemmeno puoi colpevolizzare o giudicare M. per quelle che tu chiami avventure: non è un santo e deve rispondere semmai alla propria coscienza, ammesso che ci sia da risponderne. Credo che la castità (e l’astinenza sessuale) siano virtù solo dei santi, frutto di una scelta di rinuncia ben determinata e convinta, perfino frutto di un sacrificio estremo (troppo spesso invece la cronaca ci racconta di sacerdoti, tutt'altro che santi, spesso commettono veri reati gravi, dando un esempio ignobile). L’essere umano ha, è indiscutibile, le proprie attitudini e debolezze e finché si limitano ad essere tali, senza fare del male a nessuno, non lo colpevolizzerei più di tanto. I sensi di colpa hanno fatto più vittime di una guerra e proprio per tale motivo la società (le donne in particolare) è così cambiata, passando da un estremo all’altro.
Ora, i tuoi colleghi ti hanno invitato alla grigliata in campagna: è facile che vogliano divertirsi alle tue spalle, specialmente se lui porterà anche la sua ragazza. O forse vorranno metterti alla prova. O, magari, pensano che tu, essendo guarita dall’infatuazione, saprai comportanti con disinvoltura ed eleganza. Ma non fare
sermoni religiosi, mi raccomando. Sii piacevole e leggera e guarda che leggerezza, non vuol dire fare la provocante o la sexy o la sfrontata, semplicemente non fare pesare agli altri la tua pesantezza.Se poi ti sembra che lui ti guardi e ti fissi, è perché tu lo guardi e lo fissi, altrimenti come potresti accorgerti che lo fa lui? E’ quindi un atteggiamento reciproco: lui certo si chiederà come mai tu lo fissi ancora con tanta insistenza e, magari, si sentirà lusingato, per tanta prolungata attenzione. Oppure ne sarà infastidito?
Mia cara, tu preghi e speri che il Signore t'illumini… Non scomodarlo per ragioni così terrene e non fondamentali, ci sono ben altri mali, tragedie enormi nella loro gravità e, chi non crede, spesso, si domanda perché LUI non intervenga. Senza capire che, prendere la parte dell’uno o dell’altro, sarebbe di per sé già un’ingiustizia. Tieni presente che il dono più grande, dato all’umanità tutta, è proprio quello del libero arbitrio: la scelta del bene piuttosto che il male.
Ti abbraccio, con simpatia, Marzia