----- Original Message -----
From:
AlessandoTo:
confid@confidenzialmente.comSent: Friday, July 04, 2008 3:30 PM
Come un salvagente
ciao marzia innanzitutto complimenti per il servizio che offri. Il mio caso è un po’ particolare. Mi chiamo Alessandro e ho 25 anni, da marzo mi frequento con una ragazza di 22 anni. Per un anno siamo stati ottimi amici e comp. di facoltà e abbiamo sviluppato una conoscenza intima l'un l'altro. Lei aveva da circa 4 anni una relazione clandestina con un uomo molto più grande di lei e sposato. Lo scorso dicembre ha dovuto troncare la relazione per ovvi motivi e io le sono stato al fianco nella sofferenza diciamo. Io già da alcuni mesi ero attratto da lei, ma il primo passo l'ha fatto lei in marzo. Siamo stati sempre bene insieme, ci divertivamo ecc ecc ma lei diceva di aver bisogno di tempo per capire, di sentirsi confusa e soprattutto che avrebbe desiderato mantenere un minimo di rapporto con il suo ex con cui comunque ha vissuto una forte relazione non solo sentimentale ma anche come suo punto di riferimento. Io nn le ho messo alcun tipo di fretta e mi sono dimostrato sempre dolce e comprensivo per quello che stava passando. In maggio però ha risentito il suo ex e ciò ha fatto aumentare la sua insicurezza sul nostro rapporto. Vedendo che non era serena io con enorme sofferenza ho deciso di dirle di prendersi un periodo di pausa per darle modo di riflettere. In tale periodo avremmo limitato i contatti seppure questo era reso difficile dal fatto che abbiamo amici comuni, frequentiamo lo stesso corso e che avevamo anche pianificato un viaggio all’estero. Dopo alcuni giorni, è venuta da me dicendo che le mancavo e che voleva stare con me e di fatto per me era lo stesso. Abbiamo ripreso a frequentarci e siamo stai insieme in vacanza. Appena tornati lei ha cominciato a dimostrarsi più fredda, distante, adducendo che aveva pensieri e nn ne voleva parlare per ora.
Mi sembra di essere in un limbo. Il mio timore è che abbia deciso di congelare la sua decisione al ritorno dal viaggio per nn compromettere la situazione. È stata sempre sincera, leale con me, ci diciamo tutto e pensare questo mi fa impazzire. Mi consigli di lasciarla stare per un po’, cioè nn starle troppo addosso, visto che ha bisogno di pensare, oppure devo metterla con le spalle al muro? cioè pretendere una spiegazione? nn so più cosa fare, so che è una situazione intricata ma, se hai un giudizio o un consiglio da donna, te ne sarei immensamente grato. Scusa la lunghezza della mail.
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Caro Alessandro,
più che non voler compromettere la situazione, il sospetto è che non volesse perdere l’opportunità di una vacanza già programmata. Se fosse così, com’è logico dubitare, sarebbe poco edificante per lei e molto scorretto e offensivo nei tuoi confronti.
Se al ritorno la ragazza ha avuto il bisogno di pensare (ma che strano, quei pensieri si ripresentano al ritorno), credo che sia davvero il caso di chiarire, senza tutta quella comprensione buonista che tu le rivolgi: una spiegazione te la deve, pure se, ahimè, i segnali mi sembrano abbastanza riconoscibili.
A diciotto anni, si è messa con una uomo molto più adulto di lei e sposato con un’altra. La responsabilità ricade su di lui che, per la sua esperienza e maggior maturità e… autorevolezza, ha saputo plagiarla e sedurla o, ad essere clementi, farla innamorare. Si capisce che lei, di lui, abbia fatto una specie d'icona di riferimento, praticamente un quasi padre, se non fosse che sono diventati anche amanti. Dopo quattro anni, la storia non è finita per volere di lei, ma per ragioni pratiche e contingenti. Gli è rimasta, quindi, legata mentalmente, una vera e propria dipendenza.
Lo dimostra il fatto che, pur avendo preso l’iniziativa di approfondire i rapporti con te, ha premesso di voler seguitare a mantenere i contatti con l’altro. Insomma ha ammesso che il legame esiste ancora.
Senza voler fare gli ingenui, si sa che telefono, sms, mail, chat sono mezzi che permettono molto di più di "un come stai", specialmente se due si sono già frequentati di persona e sono già stati intimi. Infatti, dopo che lui l’ha ricercata, la tua ragazza è cambiata, ha avuto maggior bisogno di riflettere, è confusa, fredda con te. E non sa darti una spiegazione precisa del suo malessere. Si può perfino sospettare che, con l'ex (si fa per dire ) si siano di nuovo incontrati fisicamente.
Immagino, tuttavia, che lei sia tormentata dai sensi di colpa, verso di te, verso se stessa e, visto che quell’uomo ha famiglia, anche verso altri. D’altra parte, io penso che meriti molto di più di una relazione con un uomo che, se l’amasse davvero, avrebbe maggior rispetto di lei: non la cercherebbe, non la tenterebbe e la lascerebbe libera di vivere la sua vita senza di lui.
Come amico, le sei stato vicino, l'hai aiutata e lo trovo ammirevole. Forse, però, avresti dovuto farle capire, in veste di amico, quanto si stava sprecando, svendendo la propria giovinezza, con un uomo che, fra dieci anni, sarà, in confronto a lei, vecchio e , per di più, ancora legato alla moglie e alla famiglia, così come ha dimostrato finora. A meno che lei non abbia la vocazione dell’infermiera o della badante. Come vedi, non mi rivolgo solo a te ma, indirettamente anche alla ragazza.
A te dico che, di conseguenza, rischi di sprecare anche tu gli anni più belli. Immagino che sia dura, staccarsi da lei definitivamente, tantopiù che frequentate la stessa facoltà universitaria e avete amici comuni, ma penso che darle meno attenzione sarebbe la soluzione migliore. Prima, però, hai il diritto di pretendere una spiegazione onesta e, intendo che sia onesta, verso di te ma anche verso lei stessa. E, dopo, lasciala libera di pensare (e frequentare l’altro) quanto vuole, ma di non contare su quell’ancora di appoggio, o alternativa, che tu rappresenti per lei. A ventidue anni (i suoi sono piuttosto vissuti) deve avere coraggio e maturità sufficienti per reagire e fare una scelta autonoma, senza farsi condizionare da chi le sta facendo del male.
A meno che, la ragazza non ti dimostri e sappia mantenere con fermezza il proposito di chiudere col suo passato, sarai tu a decidere di chiudere. Ricorda che la sofferenza che stai vivendo, per legge di natura, andrà scemando in tempi più o meno brevi. Sono certa che preferisci sentirti un uomo piuttosto che il salvagente di un naufrago che non vuol essere salvato.
Ti abbraccio, Marzia