From: Franco

Sent: Monday, September 27, 2010 5:39 PM

To: webmnt@confidenzialmente.com

Subject: Paura

Scappatelle e altro

Salve, mi chiamo Franco e non so da dove cominciare a raccontare la mia storia. Ho 27 anni, sto con una ragazza da circa 4 anni con alti e bassi. Mi spiego meglio, io sono sempre stato un tipo che non ha mai tradito ma con lei mi succede di farlo n continuazione. La ns vita sessuale non è delle più soddisfacenti ed io invece di lasciarla rimango ancorato, pur concedendomi scappatelle.

Mi vergogno di questo perché io non sono cosi. Ultimamente ho conosciuto un'altra donna e all'inizio pensavo che x me fosse la solita evasione dalla routine ed alla fine ho interrotto anche quella relazione clandestina. Però è successo che, dopo circa due settimane, l’ho vista in compagnia di un altro e mi sono sentito come bruciare dentro, avevo un nodo alla gola, ero arrabbiato ed ho cominciato a lottare per riaverla con me. Lei adesso è qua che mi aspetta , aspetta che io lasci la mia attuale fidanzata per poter vivere la mia storia con lei.

Tutte le volte che ho provato a lasciare la mia ragazza mi sono poi pentito e sono ritornato sui miei passi e poi, siamo sempre punto e a capo. Non mi sembra di starci bene, sono insicuro su tutto, ho la sicurezza che lei è lì e questa nuova ho paura che non ci sia x come vorrei e questo mi fa paura. Io ho bisogno di una guida diciamo , di uno sfogo , sono un immaturo ho tante paure e la paura di sbagliare è grande.

Però non posso continuare cosi , so che se continuassi a stare con la mia attuale ragazza continuerei nelle mie avventure clandestine. Non c'è nessuno che mi possa dire ciò che devo fare. Lo so è una scelta mia, ma il mio è un grido di aiuto perché io non ce la sto facendo più.

Caro Franco,

tu stai usando la tua ragazza come valvola di sicurezza, come maniglia a cui aggrapparti nel caso che l’autobus faccia una brusca frenata. Soltanto che la vita non è un autobus e nemmeno una pentola a pressione e il tuo comportamento è egoistico, anche se, come attenuante, hai la paura ossessiva della solitudine e la scarsa fiducia in te stesso.

Se con la tua ragazza manca l’intesa sessuale, pur essendoci affetto, il vostro rapporto è carente. Non siete due vecchi coniugi che hanno trasformato, in anni di convivenza, il loro amore in affetto, accettando il calo fisiologico del desiderio come fosse scontato. 

Sei giovane, è logico che l’istinto (e l’impulso ormonale) ti portino verso altre esperienze dal momento che, nella tua relazione, il rapporto sessuale è insoddisfacente. Anche se questa è la scusa abituale di chi tradisce. Non è altrettanto logico che tu torni dalla tua ragazza come se niente fosse, dopo averla tradita. D'altra parte, del tuo comportamento, ne soffri. Non tanto per il torto che fai a lei, quanto per la tua difficoltà di decisione e il timore di star male tu.

La vorresti lasciare, ma hai paura, dopo, di sentirti privato delle tue sicurezze. Pensi, quindi, a te stesso, ma non a lei che, a sua volta, avrebbe diritto a qualcuno che la ama davvero. E, quindi, lasciandola libera, le daresti tale possibilità. Convinciti, non hai il diritto di sacrificarla soltanto perché temi il rischio restare solo.

Mio caro, in amore, certi rischi vanno corsi e, dopotutto… perché tu sì, hai il diritto di trasgredire e la tua partner no? Se fosse lei a comportarsi come te?

Se la nuova ragazza ti piace così tanto, ti trovi bene con lei, senti di desiderarla e probabilmente anche amarla, vivila per come adesso la storia si presenta. Se un giorno finirà… non sei davvero il tipo che rimane solo. Se riesci ad avere tante storielle parallele, può darsi che prima o poi una di quelle diventi una storia vera, come, del resto, ti è già successo con quest’ultima.

Una domanda: pensi che tradiresti anche questa seconda ragazza, o temi che, ricascandoci, appena lei ne avesse il sospetto, ti lascerebbe? Mi sa che la tua paura è proprio questa.

Se vuoi una risposta più spregiudicata, posso dirti che ho conosciuto uomini sposati convinti di amare la moglie, unica e sola possibile compagna della loro vita, madre dei loro figli, pur essendo impunemente infedeli, con scappatelle e qualche relazione più prolungata (con la dovuta prudenza). Mariti e padri affettuosissimi, appagati da quel certo ritmo di vita disordinata (ma non per loro) e, nello stesso tempo, ben organizzata. Perfino convinti che diversamente sarebbero impazziti per la monotonia e la consuetudine piatta del loro matrimonio. Che dirti? Pare che l’infedeltà abbia origine in un cromosoma, quindi sia genetica e questo può essere un valido abili per chi, come te, non riesce a fare a meno di tradire. Ho detto un alibi, non un’assoluzione.

Ho cercato di farti sorridere. Se però leggi attentamente, troverai anche il suggerimento che ho sentito di darti. Vero che la scelta è tua, ma una lettura diversa dei fatti, può aiutare.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde