----- Original Message -----
From: Enrico
To: <webmnt@confidenzialmente.com>
Sent: Friday, October 19, 2007 11:30 AM
Subject: Per Marzia - Perché il rapporto si logora?
Scarsa convinzione
Ciao Marzia, leggo spesso le lettere presenti sul Vs. sito di persone come me che si ritrovano a dover vivere una storia che partita di slancio si ritrova dopo qualche tempo a dover lottare con problemi di noia e monotonia e non e' difficile capire che questi sono sintomi di disagio che a lungo andare potrebbero minare anche un rapporto bellissimo e fortissimo.
Ma evidenziamo i dettagli rilevanti della mia storia. prima di tutto, la premessa e' che io sono un ragazzo di 34 anni e lei di 22. Abbiamo 12 anni di differenza. Ci siamo messi insieme nel 2005 e le situazioni erano "molto" particolari in quel momento… Io venivo da un rapporto finito con una ragazza di 10 anni più piccola di me, durato 4 lunghi anni bellissimo ma crudele perché e'finito perché lei col tempo si era resa conto che non provava pi§ gli stessi sentimenti che aveva inizialmente (che coincidenza, ma sono tutte cosi le ragazze??), proprio nel momento in cui io mi son reso conto di amarla tantissimo. ok..delusione, tristezza, paura, incertezza, prove di riconquista.. Carte false.. ma dopo un tira e molla. son riuscito a distaccarmi da lei desideroso di provare nuove emozioni e far nuovamente battere il mio cuore. proprio in quel preciso momento (nel 2005) conosco la mia attuale fidanzata. Lei e' gia fidanzata, sta con un ragazzo più o meno della sua
età, ci stava per ben 3 anni, ma non provava più per lui un
sentimento forte (ma che strana coincidenza). Si e' presa una cotta per me.. (che in realta' coltivavo interesse per lei e questo interesse era piuttosto evidente ma non ingombrante).
Ebbene... decide di lasciare il suo lui e ci mettiamo insieme.
Un inizio bellissimo. Ha voluto scoprire l'amore fisico con me, stranissima anche questa cosa: era ancora vergine, nonostante una storia di 3 anni. Chiaramente questa fatto mi ha colpito e ha migliorato notevolmente la mia voglia di essere il suo ragazzo. Ma…
Questa ragazza spesso e' priva di slancio o perlomeno ha entusiasmo col contagocce. quando vuole e quando si alza bene e' una splendida persona e in questi momenti e' bellissimo il nostro rapporto.. Ma la maggior parte delle volte e' piuttosto
svogliata, senza spirito di iniziativa. E spesso questa cosa va in contrasto con la mia euforia e voglia di fare. Sono un iper lavoratore, ma, nonostante questo, cerco di ritagliarmi gli spazi con lei nel tempo libero ma son costretto, per problemi di lavoro,
a vederci all'interno della settimana dove le "proposte" nella mia zona si concentrano in alcuni locale quasi deserti, nel freddo e monotono divano di casa mia a guardare un dvd),anche se ci addormentiamo prima e ci svegliamo
stralunati. E anche il sesso e' diventato praticamente un appuntamento
settimanale, e non più un desiderio reciproco di condividere insieme il
piacere.
Se ne parliamo??? La colpa di chi e'??? apparentemente di nessuno, o di
entrambi. Non credo che si tratti nemmeno di "essere imprevedibili" come
racconti nelle tue storie, proponendo cose diverse, perché alla fine, da parte mia, non ci sono particolari problemi in tal senso, la cosa più importante e' vederci e stare
insieme, la maggior parte del tempo possibile. Lei invece vorrebbe fare chissà cosa, ma stuzzicata, e invogliata a parlare, la chiude con un semplice non lo so... Senza aggiungere altro. A quel punto, tra me, mi faccio mille seghe mentali pensando che il nostro rapporto si sta
sgretolando.proprio come il mio precedente e proprio come il suo precedente, e la cosa mi fa particolarmente paura.
Marzia, cosa devo fare??? Io per lei provo qualcosa di forte. ma sta subentrando una certe delusione perché mi
sto abituando per l'ennesima volta a innamorarmi di una lei che, anche stavolta, sta nella mia testa e non nella realtà.
Ma perché mi devo autoconvincere che lei e' ciò che non è?? O semplicemente perché non lo è?
O forse il problema sono io??? Grazie per la tua risposta..
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Caro Enrico,
vero che la maggior parte dei rapporti, purtroppo, si logora, ma altrettanto vero è che
non sia una regola e non dipende tanto dal rapporto in se stesso, quanto dall’inaffidabilità della coppia. Può capitare che la monotonia subentri dopo molti anni di matrimonio, specialmente quando la passione si è spenta e altro non rimane, perché uno dei due, o entrambi, ha/hanno velleità diverse e mette/mettono la soddisfazione sessuale in cima alle priorità di coppia. Mi riferisco a unioni che sembrano essere partite con tutti i crismi dell'amore vero, ma che
non si contentano dell'affetto e del tepore fisico sopravvenuto. Dopo una lunga convivenza,
cercano nuovi stimoli, emozioni nuove, soprattutto fisiche, che consentono l'illusione della ritrovata gioventù.
Nel caso tuo, e di altri simili, il legame è recente: legato con una
filo di canapa sottile, che, dopo poco tempo, si sfibra e si spezza. Non è l'acciaio di cui è fatto un Amore quando è vero.
La differenza di età fra voi, come ho già affermato in altre risposte,
dieci, dodici
anni, può essere niente, se non che, la ragazza, è molto giovane.
Non ha avuto modo di vivere gli anni della spensieratezza, perché, già prima, si era legata troppo presto,
privandosi della propria libertà, realizzando solo noia. Con te, di certo, ha sperato qualcosa di più e di diverso, ma si è ritrovata a ripetere un’ esperienza
simile e già vissuta.
Facendo un passo indietro, alla tua storia passata, stessa situazione con la fidanzata di allora. Lei giovanissima, appena diciotto anni, con aspettative deluse e noia. A quell'età si è più innamorate dell’idea dell’amore, piuttosto che essere capaci di amare. Tu avevi ventotto anni e temo, scusami, che fossi più concentrato su te stesso che su di lei.
Lei è stata onesta a confessarti di non amarti più. Tu, lo affermi tu, ti sei reso conto di amarla solo in quel momento, quando hai capito di averla perduta. Questo fa sospettare che, prima, tu non le abbia dato le attenzioni e l’entusiasmo giusto, per mancanza della tua stessa convinzione.Adesso tu temi che la storia si ripeta, ma cosa è cambiato nel tuo comportamento, ma rispetto ad allora? Che cosa hai imparato da quell'esperienza negativa?
Questa nuova ragazza ha talmente creduto in te che ti ha concesso quello che, in tre anni, all’altro, non aveva concesso. Spero non si stia domandando se ne sia valsa la pena.
Ora la vedi annoiata, senza slanci. Probabilmente delusa, perché le sue
aspettative sono andate deluse. Chissà cosa ha pensato di poter realizzare con te... telo sei chiesto, glielo hai chiesto?
Tu dai per scontato che tutte le ragazze tutte siano uguali, probabilmente, anche
lei, considera che tutti gli uomini siano uguali, alla fine noiosi. Una volta che una ragazza si è concessa, danno per scontato che sia proprietà
privata, da mettere a sedere sul divano, per addormentarsi con lei davanti alla TV.
Come può una ventiduenne apprezzare tutto questo? Tu sei deluso, ma lei lo è altrettanto.
Ti trascrivo una tua frase molto significativa: ".... mi sto abituando per l'ennesima volta a innamorarmi di una lei che, anche stavolta, sta nella mia testa e non nella realtà..."