----- Original Message -----
From: Marilena
To: confid@confidenzialmente.com
Sent: December 19, 2010 1:17 AM
Subject: consiglio
Scontentezza cronica
Cara Marzia,
navigando ho incontrato il tuo sito e una lettera di una signora la cui storia mi è comune, per cui ho deciso di scriverti, sperando in un chiarimento, in una risposta da un occhio estraneo.
[…]
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Cara Marilena,
in un certo senso ti rispondi da sola. È evidente che il tuo atteggiamento di adesso, i tuoi dubbi, le tue crisi nascono dalle delusioni precedenti. Devi però ammettere che, in precedenza, hai dimostrato una certa ingenuità e forse anche leggerezza, nell’affidarti a chi era facile capire quanto fosse poco sincero. Ma, adesso che hai voltato pagina, cerca di non tornare indietro a ricordare, soffrendone ancora.
Quel che è stato fa parte del passato e ora è il momento di pensare al presente.
Cominci col dire: "Da quel giorno non ci siamo più separati." Ti sembra poco? È una conferma che l’interesse è reciproco. Probabilmente le tue difficoltà nascono dalla differenza d'età che, per quanto minima sia, ti rende insicura, ti tradisci con questa frase: "Lo vorrei più uomo". E poi, lo ammetti anche tu, ti comporti da immatura. Dubiti perfino di esserne innamorata. Nello stesso tempo ti contraddici quando affermi che fra voi c’è dialogo, confidenza e complicità, tale prevedere un futuro insieme.
Ti ha aiutata ad uscire da un periodo difficile, a ritrovare te stessa.Ti dimostra che gli piaci in ogni circostanza, con difetti più che pregi, non so cosa potresti pretendere di più. Resta il fatto che dubiti di amarlo forse perché, incontrandolo, ti sei affidata a lui in un momento di difficoltà, ma senza un vero interesse. In quel momento hai sentito il bisogno di qualcuno di affidabile che ti dimostrasse amore.
A tutti piace sentirsi amati, è confortevole e gratificante, ma purtroppo non basta sentirsi amati per amare.
Ti consiglierei di non tirare troppo la corda altrimenti lui potrebbe, ad un certo punto, demoralizzarsi e convincersi di non potere avere da te quanto lui ti dà. Anche se è vero che il vero amore può chiedere all’altro di lasciarsi amare, alla fine, se non c’è un ritorno, se non c’è reciprocità, ci si stanca.
Chiediti se, nel caso in cui lui dovesse allontanarsi, sentiresti la sua mancanza e in che misura. Ho il timore che, quando una tua storia finisce, tu sia portata ad accusare piuttosto che farti un esame di coscienza. Quanto il tuo modo di proporti è responsabile della fine di una storia?
Per sdrammatizzare ti dico che non puoi adagiarti sul fatto che, se sbagli o anche se ingrassi, tu continui a piacergli. Pensa piuttosto a smussare il tuo carattere, evitando di sbagliare. Inoltre non vedo perché tu debba ingrassare. Si dice che l’eccesso di dolciumi serva a compensare la mancanza di affetto. Evita i "fuoripasto", i dolci, gli eccessivi condimenti. Non vanno saltati i pasti, anzi devono essere regolari, senza però eccedere nella quantità. Regole che certamente tu conosci già e, alla fine, estremamente facili.
Ma a volte il rifugio in certe irregolarità alimentari nasce anche dalla nostra scontentezza, nel nostro non ricambiare l’amore del partner che alla fine si traduce, paradossalmente, in mancanza di amore verso noi stessi.
Per concludere, mettiti davanti ad uno specchio per guardarti negli occhi e chiederti se e quanto ricambi i suoi sentimenti. Sii onesta con te stessa, quindi datti la risposta giusta.
Ti abbraccio Marzia