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CamillaSent: Thursday, March 18, 2010 2:23 PM
To: marzia
Subject: Ciao Marzia...
Scrupoli sì, scrupoli no.
Ciao Marzia!
Ti avevo scritto qualche tempo fa...e ogni volta le tue risposte mi sono piaciute. E così rieccomi per una nuova lettera su una situazione che mi si è presentata in queste ultime settimane.
Ti faccio un breve riassunto tornando indietro di ben 7 anni in modo che tu possa capire meglio.
Nel 2003 conosco un ragazzo... c'è subito un alchimia fortissima che in futuro non proverò con nessun altro, devo dirti la verità.
E' un legame però fatto di sguardi...di balli....di sms dolci...di baci...ma nulla più.....
In un modo o nell'altro rimandava sempre gli appuntamenti che avrebbero creato una situazione più intima. Le sue giustificazioni erano i dubbi sulla sua vita, sul fatto che avesse diverse ragazze attorno, grazie anche al suo lavoro in discoteca...che mi rispettava e che quindi non sapeva come comportarsi.
La mia sensazione era quella di un uomo che fugge dalle proprie emozioni.
Sta di fatto, per farla breve, che tra di noi non è mai successo nulla oltre al bacio... ma allo stesso tempo, nonostante le mie reazioni a volte anche esagerate e le litigate, quasi sempre telefoniche, lui continuava a dire che per me provava dei sentimenti molto forti. Ci siamo allontanati...io non volevo stare dietro a suoi tentennamenti. Sono una persona impulsiva, che dice sempre ciò che pensa, e ho sempre molta fretta di "chiudere" o "aprire" le situazioni, questo in tutte le mie relazioni. Mi faccio molte aspettative che puntualmente non vengono soddisfatte.
Io e lui cmq ci allontaniamo e non ci sentiamo più.
Finché nella sua vita è entrata un'altra donna, dopo due anni circa dal nostro famoso incontro.
Lei, straniera, l'ha conquistato e si è fatta mettere incinta e così ora lui convive con lei da qualche anno con un bambino di 3.
Nonostante questo, come ti dicevo, in questi anni, lui saltuariamente mi cercava, mi diceva che pensava sempre a me... che aveva fatto un sacco di errori... ma io non gli ho mai più creduto. Né volevo cedere con un uomo impegnato.
Ora arrivo al presente.....
3 settimane fa mi cerca di nuovo offrendomi un lavoro in un locale dove lavora anche lui. E mi dice un po' le solite cose... che vuole rivedermi... che deve parlarmi… ecc.
Io accetto il lavoro e la prima sera c'è anche la sua compagna, quindi a malapena ci salutiamo.Mi dice che mi avrebbe chiamata per prendere un caffè, in quanto doveva dirmi delle cose, ma rimanda di nuovo.
Lo rivedo nuovamente la settimana successiva al locale, per lavoro. Quella sera lei non c'è e lui passa molto tempo con me.Cerco anche io di capire le mie sensazioni... e ti devo dire che sono esattamente le stesse di 7 anni fa.
E' come se il tempo si fosse fermato... l'alchimia… la confidenza... le sensazioni... l'attrazione è uguale, forte e viva più che mai. Ed è una cosa molto strana, visto che tra noi non è mai successa nulla in più di un bacio.Per farla breve, avvertendo da parte sua una sorta di paura... di continua fuga... lo obbligo ad andare a fare colazione insieme all'uscita del locale, in modo da avere la possibilità di parlare subito.
Mi dice che non è innamorato della compagna, che vive però con lei e con questo bambino e che la sua famiglia gli è molto legata.Mi dice di essere innamorato di me probabilmente, ma che non sa cosa fare... e si sente con le mani legate.
Che non vuole promettermi delle cose che non sa se potrà mantenere, perché mi rispetta, ma che allo stesso tempo non ha mai smesso di pensarmi, che vorrebbe conoscermi...[...]
Insomma... è una persona che io sento bella dentro, sensibile e a cui mi sento legata da forze misteriose, che nemmeno io conosco... Se credessi nell'anima gemella, potrei azzardare nel dire che sia lui... però razionalmente mi rendo anche conto che è una persona complicata con una situazione complicata.
Io in questi 7 anni sono cresciuta, sono più tranquilla... non ci sto male con prima e sono meno impulsiva nel limite del possibile... e cerco di vivermi le cose nel presente, senza farmi troppe aspettative... però in questo caso non so davvero come comportarmi...
Finita la colazione, ci siamo salutati e baciati, non ho resistito... era troppo forte la voglia. E siamo rimasti che ci sentivamo per vederci e vedere come andava.Il giorno dopo, cioè ieri, mi ha chiamata per dirmi che era stato bene la sera prima, che era felice di quello che era successo... ma non mi ha chiesto di vederci e mi ha detto "mi faccio sentire io" . La cosa mi ha un po' preoccupata, perché l'ho presa come: "non mi chiamare".
E oggi non l'ho ancora sentito...
Marzia......non so cosa fare e che pensare.
Se fosse un uomo che cerca una scappatella, un diversivo dalla compagna, cercherebbe una persona con cui non ha ancora fatto nulla dopo 7 anni!!???
E tra l'altro se fosse solo quello ciò che cerca, ci avrebbe provato da subito... perché rimandare vista la mia disponibilitàIo vorrei cercare di vivermi questa storia, per capire anche cosa c'è tra noi, visto che in tutti questi anni non siamo mai stati insieme e forse ci siamo idealizzati a vicenda... o forse no. Ma è solo vivendoci che potremo scoprirlo.
Però mi accorgo che lui ha un comportamento strano... e credo che in ogni caso anche se fosse davvero innamorato di me come dice... non lascerebbe mai la sua famiglia per me. Non faccio parte di quel genere di donne che crede alle favolette degli uomini... e che fa l'amante di turno per la vita.
Dammi un consiglio per favore........
Lo psicologo Morelli, in molti suoi libri dice sempre di accogliere l'Eros senza paure, con arrendevolezza... senza chiedersi se è già impegnato o meno… ma accogliendo l'amore senza reprimersi.
Siì ma come riuscire a farlo senza fare i conti con i sensi di colpa... con i valori, con i principi... con le paure....?E soprattutto dammi un consiglio su come comportarmi con lui...
Dovrei aspettare le sue chiamate? Essere paziente? Oppure chiederle di lasciare prima lei per poi stare con me? Ma dovrebbe fare un salto nel buio... nemmeno lui mi conosce....Dovrei pressarlo per vederci più spesso..? O accettare di vederlo anche una volta ogni 15 giorni e farmi la mia vita?
So che sono domande difficili... perché molto intime e legate a sensazioni e principi personali, ma mi piacerebbe molto avere una tua opinione al riguardo.
Ti lascio il solito nome Camilla.
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Cara Camilla,
non pensi che proprio le storie incompiute siano quelle che rimangono dentro e mantengano vivo il desiderio di completarle? È il desiderio insoddisfatto, alimentato dal rifiuto, ad alimentare le fantasie.
Nel vostro caso, lui a suo tempo, pur affermando di provare dei sentimenti forti, ti ha in un certo senso respinta perché tu, se lo avesse voluto, non ti saresti negata.
E nemmeno adesso, dopo anni. Infatti, ti sorprendi del suo atteggiamento e precisi che la tua disponibilità ci sarebbe anche oggi, se lui volesse. Invece, poco dopo, ti contraddici e ti preoccupi degli eventuali sensi di colpa che potrebbero sopravvenire. Più che altro stabilisci che la parte dell’amante a vita ti sta stretta. Prevedi perfino l’eventualità di chiedergli di lasciare la sua compagna, la madre di suo figlio, prima di fargli delle concessioni.
E se lui ti assecondasse, i tuoi principi morali e sensi di colpa si acquieterebbero?
Da quanto racconti, sembra che lui, pur lasciandosi tentare (proprio per non averti avuta in passato), ancora una volta si faccia degli scrupoli perché, evidentemente, mantiene in sé quel senso morale già dimostrato in passato e che ora ha maggior ragione di esserci. La sua compagna, che è anche la madre di suo figlio e, soprattutto, il figlio. Lui afferma di non amarla, ma tutti i mariti infedeli, o presunti tali, lo dichiarano alla donna che intendono sedurre.
Tu gli piaci e ti desidera, tuttavia il senso del dovere è più forte, così che non riesce a fare il passo definitivo.
C’è una frase, nella tua mail, che subito mi è saltata agli occhi e mi ha disturbata, Ma te la cito adesso: "… si è fatta mettere incinta". Cinquant’anni fa e forse più, una ragazza in attesa di un figlio, senza essere sposata, si etichettava con le tue stesse parole. Ma ne sono passati di anni e di acqua sotto i ponti! E certe etichette sono obsolete.
Non dimenticare che i figli si concepiscono in due e non credo che lui sia un tipo così facilmente raggirabile. Infatti, tu stessa, non sei riuscita a conquistarlo totalmente, nonostante lui affermasse di provare dei forti sentimenti. Invece, parole tue, lei "lo ha conquistato" prima di farsi mettere incinta.
Non sottovalutare perciò il loro rapporto che, anche se in questo momento è in crisi (altrimenti lui non ti avrebbe cercata) è stato importante e quindi va rispettato.
Mi domandi se devi aspettare che ti cerchi lui o se devi cercalo tu e pressarlo. E i tuoi principi? Diventerebbero più elastici?
Mettiti al posto dell’altra e domandati, se lui, vivendo con te, ricercasse una sua ex storia incompiuta, come la prenderesti? E poi chissà quante storie incompiute avrà nel suo passato. Dopo quanto tempo, si potrebbe risvegliare in lui il desiderio di recuperarle?
Ti domandi se lui sia o non sia la tua anima gemella. Se lo fosse stata, vi sareste riconosciuti e sareste rimasti insieme quando lui era ancora libero. Ma lo era? O aveva qualche relazione nascosta anche allora? Non pensi di meritare qualcuno e qualcosa di meglio? Di meno incerto?
Ti abbraccio. Marzia