----- Original Message -----

From: Giorgio

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Monday, July 30, 2007 2:10 AM

Subject: La mia vita

Segnali da cogliere

Ciao Marzia sono Giorgio ho 27 anni e ti voglio raccontare la mia storia. Sono stato lasciato dopo tre anni di convivenza bellissimi in cui io credevo ancora, invece, così, da un giorno all'altro, la mia donna è andata via. Premetto che è stata la mia prima donna, anche sessualmente. Ho passato questi tre anni esclusivamente con lei senza frequentare e coltivare altre amicizie, solo qualche sua amica e la sua famiglia. Le voglio molto bene anche perché per un anno non ha passato un buon periodo per via di un intervento delicato, ed io mi ero messo in testa di renderla sempre più felice e farla tornare quella di prima. Purtroppo quando questo è accaduto, lei ha pensato di cambiare vita, presa dal nuovo lavoro,da altre conoscenze e non so da cos'altro, lasciandomi con un dolore che non avevo mai provato e con molta rabbia in corpo. Quando ci siamo conosciuti, ero appena arrivato in una nuova città, cominciavo da zero e adesso sono tornato al punto di partenza forse per aver creduto troppo in lei e nella sua persona. Mi ha lasciato dicendomi che non avevo più entusiasmo di vivere e che io non le davo più attenzioni ed ha cominciato ad uscire di sera (cosa che con me non voleva mai fare). Mi ha anche detto che frequenta un'altra persona conosciuta dopo avermi lasciato rimarcando più volte il fatto che non c'era prima. Avendo una casa da lasciare, per far si che ci  torni lei, ci sentiamo spesso e questo mi ha ucciso, non riesco a dimenticarla ed è passato un mese .Non riesco a capire dove ho sbagliato e mi domando se meritava il mio amore. Ho bisogno di un consiglio, se non ti pesa,te ne sarei molto grato.
Grazie qualora dovessi leggere questa mail.

Caro Giorgio,

ultimamente sto ricevendo lettere molto simili alla tua, così che mi sembra di averti già letto e quindi risposto. E’ anche vero che la fine di una storia d’amore non ha grandi varianti dall’una all’altra persona.

Qui, per coincidenza, c’è anche un trasferimento in una nuova città, dove hai conosciuto lei. Non ho ben capito il tuo ripartire, ora, da zero. Ti riferisci alla città, alla casa, al lavoro? Se intendi sentimentalmente, è troppo presto per fare previsioni. La delusione e l’amarezza sono troppo forti per neutralizzarle e sarebbe una forzatura..Tre anni di convivenza che tu definisci "bellissimi" forse non lo sono stati altrettanto per lei, se improvvisamente ti ha lasciato. Certi cambiamenti sono graduali, non si smette di amare all’improvviso.

O lei non è stata onesta a metterti sull’avviso, o tu non hai saputo cogliere i segni. Tu mi dirai… il lavoro, la sera a casa stanco… certi particolari sfuggono. Così succede e la stangata sembra arrivare all’improvviso, quando invece si stava preparando da tempo.

Lei è cambiata dopo l’intervento chirurgico. Può essere che abbia conosciuto la "nuova persona" in quell’occasione. Non so, un medico, un infermiere, qualcuno del personale ospedaliero. Oppure un collega di lavoro. Ma è anche possibile che (non so quale tipo di intervento abbia subito) i problemi di salute risolti le abbiano fatto vedere la vita da un’altra prospettiva, come il tempo da vivere al meglio e senza legami. Da lì, le uscite serali con le amiche, la voglia di divertirsi, la possibilità di nuovi incontri.

So che soffri, sarebbe impossibile il contrario. Come dico spesso, alla delusione sentimentale, si uniscono l’orgoglio e quindi la rabbia che tu dici di provare. Un certa rabbia, senza eccedere, può anche essere sana e, insieme all’orgoglio, può aiutare a reagire a non sentire come un'umiliazione, quella che è invece, purtroppo, normale routine, un’alternanza di amore e disamore che si ripete spessissimo nella coppia. L’amore nasce spontaneo e altrettanto spontaneamente se ne va, quando ha perso di significato.

La questione della casa non è chiara. Non capisco perché tu debba lasciare la casa, quando se n’è andata lei. E’ di sua proprietà? Anche in quel caso, tu non avresti l’obbligo di lasciarla, se non quando ne avrai trovata un’altra giusta per te. Se foste legalmente sposati, so per certo che, avendo lasciato lei l’abitazione comune, tu manterresti il diritto di viverci perché la tua ex, per la legge, ha rinunciato. Ti conviene informarti. Ho un’amica avvocato che predica a tutti gli amici (in caso di crisi) di non abbandonare mai l'alloggio abituale, per non trovarsi in difficoltà, nell'ipotesi di una causa di separazione. C’è anche la questione delle chiavi di casa, so di episodi sgradevolissimi che non starò qui a precisare: fra persone oneste e civili non dovrebbero accadere.

Non sai capire dove tu possa aver sbagliato. Forse non te ne rendi conto, ma agli occhi suoi, qualche errore ci sarà stato. Ti ha accusato di non essere "vivo" e di trascurarla, penso troppo adagiato nella sicurezza di un tran tran ormai quotidiano. Insomma quel tipo di uomo in pantofole che, la sera, si piazza davanti alla TV. Tu dici che lei rifiutava di uscire con te, la sera. Forse nel periodo in cui non stava bene, forse perché non rappresentavi il diversivo. Era già un avvertimento importante da cogliere per tentare di rimediare. Dopo un anno di salute non buona, lei ha voluto qualche evasione che la facesse sentire sana e vitale. Ma non devi per questo sentirti in colpa. Non c’è colpa. Né in te, né in lei. Sono fatti che accadono. Però, come tu dici, o mi solleciti a dire, evidentemente non ti merita, se non è stata capace di amarti con costanza come avresti voluto e meritato di essere amato tu. A maggior ragione, non vale la pena piangere per lei.

Dai tempo al tempo. La sofferenza per la fine di un amore, sembra impossibile, passa.

Un abbraccio, Marzia

Marzia risponde