----- Original Message -----
From: Luana
To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Wednesday, March 19, 2008 3:08 PM
Subject: sesso e contraccezione
Sesso e... precauzioni
ciao marzia, ho 19 anni e ti scrivo per esporti più che un mio problema, una riflessione di quest'ultimo periodo. Ultimamente si è molto parlato dell'aborto, e io sono a favore di esso, ma ho sempre ritenuto che dovesse essere una scelta estrema e che si dovesse fare sempre in modo di non doverla fare. Cioè penso che sia un dovere morale di chiunque abbia rapporti sessuali di evitare gravidanze (quando non si desiderano ovviamente) facendo uso della contraccezione. Ho sempre imposto l'uso del preservativo al mio ragazzo (non posso prendere la pillola) perché il solo pensiero dell'aborto mi ha sempre fatto molta paura. E sono dell'idea che abortire possa creare rimorsi che durano a vita, o almeno ritengo che per me sarebbe così. Nonostante questo ritengo che sia un diritto delle donne, ma non mi voglio soffermare su questo. Come ho già detto, evitare di dover abortire è un dovere sia per l'uomo che per la donna e, per metterlo in pratica, bisogna fare uso della contraccezione. Invece noto sempre più spesso che ragazzi e ragazze della mia età prendono alla leggera la cosa, avendo rapporti non protetti. In soldoni, quasi tutti quelli che conosco che hanno una "vita sessuale" hanno avuto almeno un rapporto non protetto. Anche il mio ragazzo, pur pentendosene ha confessato che gli era capitato una volta, anni fa, con la ragazza del tempo. una mia amica ha detto che l'ha fatto senza preservativo la prima volta perché " si fidava". ma fidava di che? con tutto il bene che potevano volersi, un incidente le sarebbe potuto capitare tranquillamente. Mi sembra che, invece che esserci più coscienza della sessualità, sia rimasto tutto uguale.
Ma forse mi sbaglio io. Dimmi marzia, pensi che sia una paranoica perché non transigo sull'uso del preservativo? dovrei vivere il sesso più liberamente, senza preoccuparmi di ovuli e spermatozoi? oppure è il mondo a sbagliare?
Rispondimi tu perché davvero non so con chi potrei parlarne. Mi scuso per la forma che non è delle migliori, perché ho scritto di getto.
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Cara Luana,
sei una ragazza molto saggia in un mondo in cui prevale la superficialità. Come te, considero l’aborto una pratica estrema, per casi veramente problematici. Lascia, però, nell’anima, segni dolorosi a vita… per chi ha un’anima, s’intende. C’è, infatti, chi ricorre all’aborto quasi fosse una sorta di anticoncezionale ritardato, quindi rapporti sessuali liberi, tanto, poi, se capita una gravidanza, alle brutte, si può abortire. È anche vero, lo devo ammettere, che la sessualità viene condizionata da una protezione artificiale che la rende meno naturale e spontanea e quindi limita slancio, sensazioni, completezza. D’altra parte, i rischi sono tali che sarebbe da incoscienti non prevenirli. Il più probabile, quello che tu citi, è l’eventuale gravidanza, non desiderata e quindi inopportuna, da alcune, subito neutralizzata, come se l’aborto fosse il rimedio più naturale e pratico. Come se l’embrione non fosse già essere vivente. Senza riflettere che non ha davvero scelto di inserirsi nell’utero di una donna che non lo ha voluto e lo considera un fastidioso inconveniente da eliminare al più presto. Non gli è stato permesso di scegliere. Invece, per la coppia che lo ha generato, la scelta c’è: proprio quella protezione che tu imponi al tuo ragazzo, visto che non puoi fare uso della pillola. Non sarà poetico, toglie parte delle sensazioni fisiche che solo un contatto diretto può procurare, ma dimostra coerenza con le proprie scelte e rispetto per quell’ essere che, non per sua volontà, si troverebbe presente alla vita, per quel poco di tempo concesso, prima di venire espulso.
Da non dimenticare che l’uso del profilattico preserva non soltanto da eventuali gravidanze, ma anche dal rischio di gravi malattie a sfondo sessuale: soltanto in Italia, si verificano undici nuovi casi di infezione da AIDS al giorno, senza considerare tutte le altre malattie veneree intese come minori (ma non sono da sottovalutare). E non soltanto. Per esempio le gravissime forme virali di epatite B e C. comunemente trasmissibili per via ematica, da non escludere, anche se raro, in un rapporto sessuale: basta un piccola lacerazione o escoriazione.
Ragazza mia, cosa posso dirti, a volte tali rischi si corrono anche fra coniugi, non hai idea di quante mogli ignare si siano trovate infettate da un marito non proprio fedele e scrupoloso. Che tristezza. L’amore è un sentimento che si completa con un’intesa sessuale fra due individui che si amano: ragionare d’amore in termini di… preservativi, mi mette davvero una grande tristezza.
Ti abbraccio, Marzia