----- Original Message -----
From: Alberto

To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Thursday, December 21, 2006 4:12 PM
Subject: per marzia da Alberto


Il silenzio parla, va ascoltato


Ciao, sono Alberto, ho 28 anni e per caso ho visto questo sito. Cosi', per sentire una voce in piu' sulla mia situazione, ho deciso di scrivere questa mail...
Sono stato insieme ad una ragazza per otto anni. Lei era piu' grande di me di 6 anni e abitavamo a 500 Km di distanza, ma questo non ci ha mai creato grossi problemi. Ci vedevamo ogni mese o quasi per una decina di giorni alla volta. Lei aveva una mentalità chiusa di paese, e per trovare un equilibrio ci abbiamo messo un bel po'. Comunque sembrava che il sentimento d'amore trionfasse a parte la distanza ed il modo diverso di vedere la vita. Io, dopo 6 anni di fidanzamento, ho cominciato a soffrire d'ansia e ad avere attacchi di panico. Lei studiava all'università e non poteva starmi vicino. Io, stando mal, non riuscivo piu' a trasmetterle quello che le davo prima e tantomeno raggiungerla fisicamente. Questo è andato avanti per un anno. Non facevo altro che riempirle la testa delle mie paranoie e molte volte la accusavo di non starmi vicino fisicamente. L'ultima litigata e fu la fine. Lei mi lascio'. Ci
siamo rivisti dopo qualche mese e siamo stati insieme una intera giornata come se fossimo ancora insieme, ma poi, con la mia partenza, di nuovo il nulla. Io volevo tornare con lei ma niente. Lei stava bene senza di me ed io invece di capirlo l'ho assillata creando così l'opposto di quello che volevo. Capendolo ho fatto passare un paio di mesi senza cercarla (frequentando anche un'altra ragazza) ma non e' cambiato niente. Lei non mi ha mai cercato. Io non riesco a dimenticarla e vorrei avere un'altra possibilita' per non commettere piu' gli stessi errori, ma lei neanche al mio compleanno mi ha chiamato. Ci sto male,ormai sono passati 6 mesi da quando ci siamo lasciati e non riesco a stare bene senza di lei. Dammi un consiglio... e grazie!



Caro Alberto,

non ho mai creduto negli amori a distanza, a meno che non siano proprio dei grandi Amori, con l'A maiuscola. Nel tuo caso, il sentimento ha resistito molto, anche perché, lontani sì, ma con incontri abbastanza frequenti e prolungati. Ma... dal momento che tu sei andato in crisi, una ragione ci sarà pur stata, una causa scatenante l’ansia fino alle crisi di panico, reazioni che coinvolgono e diventano problematiche anche per chi ne subisce, indirettamente, lo stress. La tua ex lo ha subito, sia per l’ansia che le trasmettevi, sia per l’interruzione dei tuoi viaggi e degli incontri: quelli che mantenevano vivo il vostro rapporto. Certo non per colpa tua, dal momento che stavi male. Avrebbe potuto viaggiare un po’ anche lei, ma evidentemente qualcosa già s’era incrinato e lei non aveva il coraggio di confessarlo.

Precisi, nella tua mail, che lei aveva (ha) sei anni più di te. Tu ne hai ora ventotto, da un calcolo elementare, lei ne ha trentaquattro. Dopo otto anni, una relazione così impostata, non può continuare, senza una soluzione più stabile e decisiva. Mia suocera, pace all’anima sua, soleva dire che le storie lunghe diventano serpi. Lo diceva a suo figlio, che però io, ventenne, sposai dopo tre anni di fidanzamento, senza dare il tempo alla metamorfosi.

La tua ex fidanzata, 34enne, giustamente, avrà sentito il desiderio di crearsi una famiglia, forse avrà anche incontrato qualcuno che le ha dato maggiori certezze di quante gliene dessi tu. Considera che ti ha dedicato (le hai dedicato) otto anni. Sono tanti e c’è stato quel lungo, ultimo periodo di non frequentazione, quanto basta a staccarsi del tutto o quantomeno a riflettere se davvero fosse il caso di seguitare senza prospettive future.

Torniamo alla tua ansia e crisi di panico: forse l’incertezza di una situazione, i viaggi frequenti, 1000 km fra andare e tornare, hanno contribuito. Se puoi permetterti di assentarti ogni mese per dieci giorni, forse non lavori e sei ancora studente, come a dire, tutto ancora in un limbo di incertezza.

Non dici molto e mancano gli elementi per un’analisi approfondita. Di certo, se ancora le vuoi bene, devi anche saper capirla e farti una ragione. Se un amore finisce non si può forzatamente ripristinarlo. Lei non ti ha più cercato. Il suo silenzio parla: va ascoltato.

Hai detto di aver frequentato un’altra ragazza, che non ti ha aiutato a dimenticarla, ma cancellare i ricordi, tienine conto, è impossibile. Anche se ti innamorerai di un’altra, non la dimenticherai. E’ stata una storia importante e resterà archiviata, ma presente nella memoria: sarebbe ingiusto il contrario. Col tempo, per tutti, affiorerà sempre la parte migliore di una relazione finita che, in ogni caso, è sempre valsa la pena di aver vissuto: quindi non rammaricarti. Avevi vent’anni quando l’hai conosciuta, l’hai amata, ma anche lei ti ha amato, se, pur essendo più adulta di te, ti ha corrisposto così a lungo. Proprio per questo motivo, devi adesso rispettare la sua decisone. Diversamente, insistendo, o peggio tormentandola, finiresti per sciupare anche i ricordi belli che avete insieme.

Il mio consiglio è solo quello di farti una ragione. Sei giovane e, ricominciare, è sempre più entusiasmante che tirare avanti faticosamente un rapporto esaurito.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde